I protagonisti di Elettronica Open Source: 3 domande a Gabriele Guizzardi

Proseguiamo con la nostra serie di interviste dedicate ai protagonisti dell'elettronica ovvero gli autori di Elettronica Open Source. Oggi conosciamo Gabriele Guizzardi,  programmatore con studi elettronici.

La prima domanda è di presentazione alla community. Raccontaci di cosa ti occupi e quale è stato il percorso intrapreso per raggiungere la tua posizione.

Sono un programmatore con studi elettronici, in pratica ho sempre fatto il programmatore con incursioni nel mondo dell'elettronica e da quindici anni ho una mia software house in grado di realizzare anche progetti elettronici. Buona parte del mio lavoro è in ambito automazione di parcheggi, cioè realizzo software specifico per gestire differenti tipologie di sistemi automatizzati per la sosta auto. Nonostante lo sviluppo mi impegni profondamente, non ho mai abbandonato la progettazione elettronica.

Qual è stata l'esperienza che, più di tutte, ti ha lasciato il segno?

Non credo che una singola esperienza sia in un certo modo responsabile, piuttosto direi la somma di parecchie esperienze. Ricordo per esempio il mio primo videogame pubblicato e venduto per gli Atari 8 bit, gli articoli scritti sulle riviste di elettronica e informatica negli anni 80 e 90, i tanti progetti realizzati come p.e. un intero sistema di parcheggio nei primi anni 2000, la progettazione di un linguaggio di programmazione presentato al Codemotion di Roma nel 2012 e tanto altro ancora.

Quale consiglio daresti a chi oggi deve prendere una decisione per il proprio percorso di studi o professionale?

Direi sicuramente di studiare e specializzarsi in qualche scuola ma anche di portare avanti uno studio parallelo e privato delle proprie passioni. Io ho letto decine di libri, realizzato decine di progetti, sia miei che di altri. Insomma, sperimentare sempre e sempre con nuove e diverse tecnologie, insistere anche quando pensate non sia possibile, magari cercando strade alternative. Nulla vi trasformerà in professionisti più della sperimentazione.

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2 Commenti

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 11 aprile 2016
  2. Gabriele Guizzardi. Gabriele Guizzardi. 13 aprile 2016

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