In questo articolo descriviamo un progetto che unisce la storia delle telecomunicazioni dal codice Morse alle tecnologie dell'IoT. Vedremo come anche un dispositivo iconico come il telegrafo può trovare nuova vita nell’era digitale, sfruttando ESP32, Wi-Fi e protocollo MQTT per comunicare senza confini geografici. In questa versione modernizzata del telegrafo viene eliminato il contatto radio diretto per la messaggistica MQTT tramite Wi-Fi.
Le grandi innovazioni tecnologiche nascono spesso dall’incontro tra tradizione e modernità, ed è proprio questa filosofia a caratterizzare un interessante progetto sviluppato dal giovane maker Anthony Marsico, che ha reinterpretato il concetto di telegrafo trasformandolo in un dispositivo connesso all’ecosistema IoT. L’idea, che prende ispirazione dal celebre sistema di comunicazione che rivoluzionò il XIX secolo, sostituisce le limitazioni fisiche delle linee telegrafiche con l’infrastruttura globale di Internet, consentendo la trasmissione di messaggi su scala mondiale attraverso una rete Wi-Fi.
Cuore del sistema è il microcontrollore ESP32 di Espressif, una delle piattaforme più diffuse nell’ambito dell’elettronica embedded grazie alla disponibilità integrata di connettività wireless, elevate prestazioni di elaborazione e costi contenuti. Attorno a questo componente è stato realizzato un dispositivo completamente stampato in 3D che riprende l’estetica e il funzionamento del telegrafo tradizionale, mantenendo la classica chiave Morse come principale interfaccia di input. L’esperienza d’uso conserva quindi il fascino della comunicazione storica, pur introducendo funzionalità che appartengono pienamente all’era digitale.
Durante l’inserimento del messaggio, una tabella di conversione integrata interpreta in tempo reale sequenze di punti e linee trasformandole in caratteri ASCII. Il testo viene mostrato su un display OLED compatto, soluzione che sostituisce efficacemente i meccanismi di stampa utilizzati nei sistemi originali. L'elaborazione locale permette all’utente di verificare immediatamente il contenuto prima dell’invio, per migliorare l’affidabilità della comunicazione e rendere l’interfaccia più intuitiva anche per chi si avvicina per la prima volta al codice Morse.
L’aspetto più interessante del progetto è nella fase di trasmissione. Una volta completato il messaggio, il dispositivo utilizza la connessione Wi-Fi per inviare i dati ad un broker MQTT, protocollo largamente adottato nelle applicazioni Internet of Things per la sua leggerezza e per l’efficienza nella gestione delle comunicazioni publish/subscribe. In tal modo, più dispositivi possono iscriversi allo stesso canale e ricevere messaggi in tempo reale indipendentemente dalla loro posizione geografica. Si tratta di una soluzione che dimostra concretamente come protocolli moderni possano essere utilizzati per reinterpretare concetti storici, creando nuove opportunità didattiche e sperimentali.
Oltre al valore educativo, il progetto evidenzia anche il potenziale delle tecnologie open source nella diffusione della cultura elettronica. La disponibilità dei file STL per la stampa 3D e del software di controllo consente infatti a studenti, makers e sviluppatori di replicare l’intero sistema, personalizzarlo e approfondire tematiche che spaziano dalla progettazione meccanica alla programmazione embedded, passando per le reti wireless e l’IoT. La reinterpretazione del telegrafo qui descritta è un esempio concreto di rigenerazione di invenzioni del passato in chiave moderna per dare vita a strumenti moderni di apprendimento, sperimentazione e innovazione. Link al progetto completo: The Telegraph: Reinvented : 11 Steps (with Pictures) - Instructables.



