Introduzione all’astrofotografia

Ormai il mondo della fotografia è aperto a tutti; reflex, ccd ed attrezzature semi-professionali hanno invaso il mercato e sono disponibili strumentazioni per ogni esigenza e per tutte le tasche. Grazie allo sviluppo di queste nuove tecnologie, più pratiche ed economiche, inizia ad avere un più ampio sviluppo anche l'astrofotografia, non più pensata solo come strumento di analisi scientifica ma come mezzo per apprezzare la bellezza dell'universo. Non è più necessario avere particolari competenze per iniziare; ormai è alla portata di tutti, si ha bisogno solo di un po' di curiosità e dell'attrezzatura giusta. In questo articolo tratteremo della strumentazione di base necessaria per cominciare. 

 La Darkroom Digitale

Chi aveva già dimestichezza con il mondo della fotografia, da prima dell'evoluzione digitale, ricorderà sicuramente che era necessario sviluppare rullini in una camera oscura, sfruttando sostanze chimiche ed aspettando ore prima di avere un risultato. Adesso, grazie alle tecnologie digitali, il processo è decisamente più veloce e tutto nelle nostre mani. Utilizzeremo il vecchio termine "darkroom" per indicare tutto il necessario per la post-produzione delle nostre fotografie.

CCD o Reflex Digitale

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Ormai questi apparecchi sono alla portata di tutti; la differenza di prezzo e di caratteristiche permette di scegliere attrezzature per tutte le tasche. Alcuni pensano che per cominciare a cimentarsi con questo tipo di fotografia sia necessario un telescopio: in realtà non è così, basta un buon obiettivo ed un cavalletto, magari  con moto orario. Ovviamente, se si sceglierà il CCD, si avrà bisogno di un telescopio, ma anche per questo strumento esiste un'ampia gamma di prodotti ed, eventualmente, un vasto mercato dell'usato.

 Il Computer

Generalmente, nella scelta del computer, una delle prime considerazioni è riguardo la piattaforma; tuttavia credo che questo sia ormai un approccio superato. Ovviamente ci sono differenze tra i vari sistemi operativi, ma fondamentalmente sono equivalenti.

Tuttavia ci sono delle caratteristiche di cui tenere conto.

  • velocità del processore: più veloce è sempre meglio. Le immagini digitali aumentano continuamente di qualità, e quindi di "peso"; un processore veloce aiuta!
  • RAM: programmi di grafica come Photoshop sono dei veri mangia-RAM. Averne molta a disposizione permette di velocizzare i tempi di lavorazione. Generalmente è possibile scegliere la RAM da dedicare al programma, ma è consigliabile non superare l'80%, per evitare il rischio di crash del sistema.
  • HD interni: vale lo stesso principio; di più è meglio! Eventualmente valutate di comprare un disco esterno dedicato.
  • schede video: anche questo dipende dall'uso che si fa del computer; ovviamente se si lavora con CAD e modelli 3D, averne una veloce è importante. Ma per programmi di fotoritocco non è fondamentale.

Monitor

Il monitor necessita di una piccola parentesi. Ovviamente non serve un monitor particolare per l'astrofotografia, tuttavia è bene considerare che la post-produzione e la manipolazione di immagini impiega diverse ore di tempo. Sarebbe quindi utile avere un monitor grande; per la scelta del tipo di monitor vi suggerisco di dare un'occhiata qui (si parla di televisori, ma le differenze tra LED e LCD sono le stesse).

 Sistemi di Calibrazione del Colore

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Il monitor migliore del mondo è inutile, se non calibrato. Prossimamente discuteremo della gestione e della calibrazione dei colori, ma nel frattempo aggiungiamo un sistema di calibrazione alla shopping list. Alternativamente si può utilizzare Adobe Gamma Tool, comodo per calibrare il monitor "ad occhio"; non sarà professionale, ma è meglio di un monitor non calibrato.

Un sistema di calibrazione del colore include un dispositivo [...]

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10 Commenti

  1. Ernesto Sorrentino 10 marzo 2015
  2. Maila Agostini Maila Agostini 10 marzo 2015
  3. DarioD 10 marzo 2015

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