IOTA: la moneta dell’IoT

Il successo di Bitcoin negli ultimi anni ha dimostrato tutto il potenziale della tecnologia blockchain. Tuttavia, questa tecnologia ha una serie di inconvenienti che le impediscono di essere utilizzata come piattaforma generica per criptovalute in tutto il mondo. Un possibile ulteriore approccio è IOTA.

Introduzione

Uno svantaggio notevole che risiede nella blockchain è il concetto di tassa di transazione per tutte quelle operazioni di qualsiasi valore. L'importanza dei micro-pagamenti aumenterà prossimamente nel settore IoT, e il fatto di pagare una commissione superiore all'importo di acquisto non è decisamente logico per le varie operazioni finanziarie che l'ecosistema andrà a compiere. Un altro problema con la tecnologia di criptovaluta esistente è l'eterogenea natura del sistema. Ci sono due tipi distinti di partecipanti, quelli che emettono transazioni e quelli che le approvano. Il design di questo sistema crea una inevitabile discriminazione tra i partecipanti. Quindi, l'ecosistema IoT deve essenzialmente trovare una soluzione diversa dalla blockchain.  Questo approccio è attualmente in fase di implementazione è viene chiamato IOTA, un progetto open source appositamente designato per l'IoT. In IOTA, gli emittenti delle transazioni sono anche approvatori di transazioni e queste due parti non sono più disaccoppiate come in Bitcoin ed Ethereum che utilizzano i miners come approvatori di transazioni. Questo porterà un enorme vantaggio per IOTA. Il problema con le transazioni di basso valore sulla rete Bitcoin in questo momento è rappresentato dalle tariffe troppo alte per essere di qualsiasi utilità pratica in queste situazioni. Gli analisti Bitcoin consigliano una tassa di circa 0,7 $. Questo costo è circa il doppio dell'importo delle commissioni coinvolte in molte transazioni di carte di credito a basso valore. Il costo di gestione di un nodo completo aumenta man mano che più transazioni vengono elaborate sulla rete e alcuni utenti vedono già i costi relativi al funzionamento di un intero nodo troppo elevati.

Caratteristiche generali

A differenza della blockchain, c'è un DAG (directed acyclic graph) che chiamiamo tangle (o libro mastro). Le transazioni emesse dai nodi costituiscono il set delle funzioni del tangle che è il registro per la memorizzazione delle transazioni. In pratica, non è una tecnologia blockchain ma un registro decentralizzato e non prevede processi di mining poichè opera in un contesto di auto-regolazione. Il progetto si basa essenzialmente sul grafo aciclico diretto (o grafo aciclico orientato) rimuovendo quindi i costi di transazione. I sites sono transazioni rappresentate sul grafo. La rete è composta da nodi; cioè entità che emettono e convalidano le transazioni. L'idea principale del grafo è quella di emettere una transazione, gli utenti devono lavorare affinché approvino altre transazioni. Pertanto, gli utenti che emettono una transazione contribuiscono alla sicurezza della rete. Per emettere una transazione viene effettuato quanto segue: il [...]

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3 Commenti

  1. Roberta Fiorucci Roberta Fiorucci 18 gennaio 2018
  2. Stefano Lovati Stefano Lovati 18 gennaio 2018
  3. Giovanni Di Maria Giovanni Di Maria 20 gennaio 2018

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