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VIA lancia 8750, il primo PC Android sotto i 40€

Il pc sta cambiando! Stanno decisamente finendo i tempi in cui poche persone avevano le idee chiare su come un computer dovesse funzionare e si proponevano come esperti disponibile a fornire una consulenza sull'assemblaggio. Oggi esistono soluzioni compatte che offrono prestazioni di tutto rispetto a costi davvero contenuti. L'ultimo arrivato si chiama 8750.

Negli ultimi tempi, abbiamo visto aumentare il numero di soluzioni PC compatibili con Android/Linux a prezzi ben al di sotto dei $100 e che possono essere utilizzate per fare praticamente ogni cosa. Il Raspberry Pi, del quale ci siamo occupati qualche tempo fa, ha ridefinito pesantemente il concetto di costo per un pc completamente funzionale stabilendone un vero e proprio minimo storico.

Almeno fino ad adesso, ed almeno da questo punto di vista, è stato semplicemente senza concorrenti. Non si è fatta attendere, però, la consueta risposta del mercato perché oggi esiste un'alternativa, prodotta dall'azienda taiwanese VIA: è uscito l'APC 8750.

Esattamente come Raspberry Pi, l'APC viene venduta come una scheda senza case ed ha la forma di una scheda madre Neo-ITX che può essere direttamente collegata ad una televisione oppure un monitor, alla quale si possono collegare le periferiche in modo veloce e semplice. Fatto ciò, è già pronta per l'uso.

La scheda di dimensioni molto contenute perché si attesta su 17 x 8.5 cm. Riguardo alla possibilità dell'utilizzo di un case c'è da tener presente che la scheda è compatibile sia con Mini-ITX sia con MicroATX, per cui non dovrebbe essere troppo complicato, né tantomeno troppo costoso, procurarsi un case adatto.

Le specifiche tecniche sono piuttosto interessanti perché l'APC include un processore WonderMedia ARM 11, 512MB DDR3 di memoria RAM, 2GB di memoria flash direttamente on-board, 4 porte USB di tipo 2.0, uno slot microSD, una porta per la connessione Ethernet port e addirittura due ingressi video, uno VGA e l'altro HDMI.

La vera sorpresa, però, arriva quando ci si accorge di quale sia il consumo di potenza, il quale si attesta sui 13 W “a pieni giri” e solo 4 in condizione di stand-by.

Il processore ARM 11 SoC (acronimo di System-on-a-Chip) che viene utilizzato è il WonderMedia WM8750, il quale ha una frequenza di clock pari a 800MHz, offre pieno supporto alle librerie OpenGL-ES 2.0 ed include l'H.264 per l'encoding video.

In altre parole, queste sono ottime motivazioni per pensare che si potrà utilizzare questa piattaforma come macchina multimediale di grande qualità, diversamente da quanto farebbe intuitivamente supporre il suo costo contenuto.

Al momento, il prezzo dichiarato per questa scheda è di $ 49 e lo sviluppatore sta raccogliendo i pre-ordini per l'APC perché la speranza, stando a quanto dichiarato, è quella di cominciare a spedire le schede al principio di luglio.

Un'altra delle applicazioni alle quali viene immediato pensare è la possibilità di utilizzarla come piattaforma di sviluppo per testare applicazioni sviluppate per il sistema Android.

A tal proposito, unica nota dolente riguardo questa interessantissima soluzione hardware è il fatto che il pc funziona con Android versione 2.3; è speranza comune, supportata da notizie non confermate, che sarà possibile comunque effettuare un aggiornamento alla versione 4.

Anche il supporto per sistemi operativi Linux dovrebbe essere garantito, sebbene gli amanti di Ubuntu rimarranno piuttosto delusi perché sembra che Canonical abbia deciso di non sopportare chip come l'ARM 11. L'aggiornamento sembra, quindi, sia uno dei nodi da sciogliere.

 Un'altra idea potrebbe essere utilizzare chip ARM di fascia più alta per provare a realizzare consolle Android (sempre che Google ne dia l'autorizzazione…) così da far lavorare questo sistema sui videogiochi. Immaginate cosa potrebbe essere un mercato che viene inondato da consolle che portano lo stesso livello qualitativo, se non maggiore, allo stesso pubblico a minor prezzo? Certamente anche gli sviluppatori di software sarebbero molto interessati a mettere le mani su questo sistema.

E questa è una possibilità che ora si apre in maniera più chiara perché se da un lato è vero che con il sistema operativo Android Google si è ricavata un'ottima fetta di mercato e che le applicazioni si stanno moltiplicando velocemente, dall'altro oggi nominare Android rischia di sembrare un modo per preferire qualcun altro alla Apple.

L'idea, quindi, di essere quasi una “seconda scelta” potrebbe essere piuttosto motivante per creare soluzioni TV box oppure TV set.

Nell'attesa che tutto diventi più chiaro, gustiamoci tutti insieme questo video.

Approfittane ora!
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6 Commenti

  1. Egidio 4 Giugno 2012
  2. Egidio 4 Giugno 2012
  3. Emanuele Bonanni Emanuele 4 Giugno 2012
  4. Piero Boccadoro 9 Giugno 2012
  5. Piero Boccadoro 21 Giugno 2012
  6. AXXXEL 23 Giugno 2012

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