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L’evoluzione del touch screen

Cosa sarebbe la nostra vita senza il touchscreen? Pensateci... In questi giorni usiamo la tecnologia touchscreen in quasi tutte le salse, nel lavoro, nelle nostre case. Le interfacce touch e multitouch sono una parte permanente del “linguaggio” fondamentale di interazione uomo-macchina. E' abbastanza difficile credere che solo decenni fa, il semplice concetto di un dispositivo abilitato al “tocco” poteva essere trovato solo nei film di fantascienza. Al giorno d'oggi, è praticamente impossibile non avere un gadget touchscreen. Essi sono ovunque, dai termostati nelle vostre case ai telefoni cellulari, svolgendo un ruolo sempre più importante nella nostra vita digitale. In questo articolo percorreremo la strada che ha portato allo sviluppo di questa tecnologia, analizzando le caratteristiche principali e alcune tecniche di design.

La storia

E’ quasi impossibile immaginare la vita senza il touchscreen, in quanto sono una parte fondamentale di ogni smartphone e tablet e, letteralmente parlando, si trova un po' ovunque: case, automobili, aerei e ristoranti, per citarne solo alcuni. Tuttavia, ci sono voluti alcuni importanti miglioramenti nella tecnologia prima che diventasse onnipresente come lo è oggi. La tecnologia può essere fatta risalire ai primi anni del 1940, anche se solo a metà degli anni '60 è diventata una tecnologia fattibile.
In generale, gli storici di tecnologia dicono che la base per l'interfaccia touch è iniziata nel 1948 con l'industria musicale, in particolare con i sintetizzatori sensibili al tocco.
La maggior parte delle persone considerano il primo vero touchscreen quello di E.A. Johnson nel 1960 presso il Royal Radar Establishment in Malvern, UK. Il suo lavoro è stato pubblicato in un articolo intitolato “Touch display—a novel input/output device for computers”.

 In questo articolo, vi è un diagramma che descrive il concetto touchscreen che è ancora in uso oggi, quello capacitivo. Un paio di anni più tardi, nel 1967, Johnson ha dettagliato l'idea ancora di più con foto e altri diagrammi nell’articolo intitolato “Touch Displays: A Programmed Man-Machine Interface”.

 Il primo touch screen ampiamente conosciuto e utilizzato è accreditato per la University of Illinois, che ha sviluppato il terminale PLATO IV nel 1972. L’istituto aveva sviluppato una serie di sistemi informatici didattici durante gli anni '60, questo particolare sistema utilizzava un pannello a sfioramento a infrarossi che gli studenti avrebbero usato per rispondere alle domande. Il sistema è stato utilizzato in tutto lo stato ed in molte aule dell’università.

 Nel 1982 i touch screen si sono diffusi sempre di più con l'introduzione della tecnologia multi-touch, implementata negli schermi nel 1984 con i suoi primi utilizzi che consentivano alle persone di manipolare la grafica utilizzando le dita.

 La tecnologia ha continuato ad evolversi attraverso gli anni '80 e '90, e alla fine, nel 2007, l'uso della tecnologia touch screen in dispositivi consumer è diventato popolare, fino ai giorni nostri con la tecnologia Pixelsense di Microsof, una piattaforma interattiva che permette ad una o più persone di condividere contenuti digitali con l’uso di movimenti naturali.

I tipi di touchscreen e la tecnologia di base

I touch screen offrono un alto livello di sicurezza da manomissioni, durevolezza dall'usura, resistenza agli agenti atmosferici, ecc. [...]

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4 Commenti

  1. f.amantea 19 aprile 2016
    • Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 19 aprile 2016
  2. dsoldi 21 aprile 2016

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