L’iPhone con il sistema operativo Android

L’iPhone con Android ? Qualcuno c’è riuscito: l’ingegnere Nick Lee, autore anche dell’impresa di inserire Win95 in uno smartwatch, pare abbia realizzato un prototipo per far funzionare Android all’interno del famoso smartphone della Apple attualmente in circolazione. Il progetto è decisamente originale ma forse assolutamente non elegante e pratico nello stesso tempo. Nel suo forum Nick ha ricevuto molte critiche ma anche complimenti per l’idea costruttiva, ponendo le basi per un prossimo sviluppo dove ci saranno sicuramente nuovi aggiornamenti.

Introduzione

Gli ultimi dati delle società di analisi di mercato rilevano che il settore degli smartphone continua ad essere in gran parte una corsa a due tra iOS e Android. I due sistemi operativi mobile occupano circa il 90% del mercato della telefonia: Android è rimasto il sistema operativo per smartphone più diffuso al mondo grazie alla adozione di molte compagnie quali Samsung e LG, ma iOS continua la sua rincorsa con la popolarità dei sistemi Apple soprattutto nel mercato USA. Android è aperto alle modifiche e novità, chiunque può modificare il codice sorgente creando delle versioni ad hoc per i propri smartphone; da qui l'idea e la volontà di Nick di inserire Android nel proprio iPhone.

Un gioco originale, apparentemente un design non proprio elegante, ma che potrebbe nascondere molte considerazioni software in futuro.

Il progetto

Il progetto prevede una nuova custodia protettiva stampata in 3D dove alloggiare la scheda necessaria per eseguire il sistema Android. La gestione tra scheda e iPhone avviene attraverso la porta lightning con lo scopo di controllare le varie operazioni di touch e di sistema. Un'app per iOS farà da collegamento tra la scheda (Android) e lo schermo touch dell’iPhone.  La scheda scelta per il progetto deve rispettare essenzialmente alcune caratteristiche, quali:

  • Potenza: il dispositivo deve acquisire, comprimere e trasmettere le immagini visualizzate in tempo reale a frame-rate elevati.
  • Compatibilità: il dispositivo deve eseguire l'ultima versione di Android (versione 6.0.1 Marshmallow al momento in cui è stato prodotto il progetto).
  • Formato: la scheda deve essere piccola e sottile, circa le dimensioni di una carta di credito, e l'altezza di un connettore USB.
  • Connettività: oltre alle classiche connessioni quali Wi-Fi e Bluetooth, anche una USB 2.0 built-in per una connessione all'host iPhone affidabile e ad alta velocità.

Con questi criteri, Nick ha scelto Hikey Lemaker: la scheda ufficiale di riferimento del progetto Open Source Android. Il suo processore ARM Cortex-A53 8-core a 64 bit ha una potenza più che sufficiente per eseguire praticamente qualsiasi applicazione Android sul mercato (Figura 1).

Figura 1: La scheda SBC Hikey Lemaker

Figura 1: La scheda SBC Hikey Lemaker

Android ha una comunità attiva di sviluppatori e appassionati che utilizzano il codice di Android Open Source Project (AOSP), per sviluppare le proprie versioni modificate del sistema operativo. Nel progetto, inizialmente testato con un LG Nexus 5, sono state effettuate alcune modifiche per mettere a punto i seguenti componenti:

  • libimobiledevice: una suite open-source di strumenti che consente la comunicazione nativa con i dispositivi iOS.
  • usbmuxd: un servizio che consente di utilizzare un cavo USB ad un iPhone come una connessione di rete ad alta velocità. Senza questo servizio molto probabilmente Nick avrebbe potuto utilizzare la comunicazione Wi-Fi.
  • screenstreamer: un demone che si connette al servizio usbmuxd per trasmettere i contenuti dello schermo per l'iPhone e l'emulazione degli eventi touch sul lato Android.

Una volta che questi componenti sono stati testati individualmente, si è modificato lo script init AOSP per lanciare il demone screenstreamer all'avvio. Successivamente, una semplice app iOS è stata scritta per gestire la connessione in ingresso da Android (Figura 2).

Figura 2: Fase di pre-testing del progetto

Figura 2: Fase di pre-testing del progetto con uno smartphone Android e iPhone (in figura è visibile l'adattatore USB per la connessione alla porta lightning).

Per l'alimentazione della scheda è stata utilizzata una batteria ai polimeri di litio 3.7 V - 650 mAh, con un circuito di protezione integrato e un convertitore DC-DC di tipo boost per ottenere una tensione di 8-18 V adatta alla scheda Hikey. Con alcuni accorgimenti circuitali la scheda Hikey è stata collegata all’iPhone per mezzo del cavo lightning.

Dopo aver definito la parte hardware e software del progetto, Nick ha deciso di costruire e progettare autonomamente la custodia con una stampante 3D, opportunamente disegnata con SketchUp.

Dopo vari tentativi ha realizzato una custodia come in figura 3 che ingloba perfettamente la batteria e la scheda Hikey: l’iPhone inserito all’interno verrà successivamente collegato per mezzo del cavo lightning uscente dalla custodia. In figura 4 la realizzazione del progetto finale con una custodia di colore bianco.

Figura 3: Custodia per la scheda Hikey e la batteria con il circuito di regolazione e protezione

Figura 3: custodia per la scheda Hikey e la batteria con il circuito di regolazione e protezione

 

Figura 4: iPhone con custodia bianca. All’interno della custodia sono posizionati la scheda Hikey con i vari circuiti di gestione.

Figura 4: iPhone con custodia bianca. All’interno della custodia sono posizionati la scheda Hikey con i vari circuiti di gestione.

 

Conclusioni e considerazioni

La particolarità del progetto colpisce, così come i dettagli software per la realizzazione; ma l’aspetto poco elegante e leggermente ingombrante forse lascia molti dubbi. Nel forum Nick ha ricevuto molti commenti (positivi e negativi), così come suggerimenti che lasciano spazio a nuovi upgrade che potremmo vedere in un prossimo futuro non molto lontano. Molte persone hanno premiato l’originalità del progetto, restando dell’opinione che la struttura hardware andrebbe migliorata: non tanto le potenzialità della scheda ma soprattutto le dimensioni della custodia. La scheda scelta per esempio potrebbe essere costruita ad hoc per minimizzare le dimensioni, oppure valutare un software da inserire direttamente nell’iPhone per poter simulare la versione Android. Nel web ci sono molte soluzioni software non proprio efficienti che permettono di installare Android su iPhone. Forse il proprietario dell’iPhone non avrà nessun interesse ad installare Android, forse nessuno andrà in giro con la custodia realizzata da Nick, ma l’ingegno del progetto potrebbe aprire molte strade di sviluppo software per combinare Android con iOS.

 

 

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Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 28 Agosto 2016

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