Pile e batterie alla frutta: quanto sono efficaci?

Ecco un articolo di sperimentazione che darà l'occasione di realizzare, con una spesa irrisoria, delle pile alla frutta. Si tratta di divertenti e didattiche realizzazioni che, molto spesso, studiano i bambini alla scuola elementare e hanno lo scopo di sensibilizzare gli alunni allo studio della fisica, chimica ed elettricità. Anche gli sperimentatori possono provare realizzare tali pile, un po' per gioco e un po' per curiosità. Quali sono i risultati che si possono ottenere e qual è il rendimento di questi generatori? Conviene, o no, realizzarli? E con quale spesa? Quali dispositivi possono azionare tali generatori? Essi danneggiano l'ambiente? Lo scopriremo leggendo le informazioni che seguono.

La pila è un dispositivo che trasforma l'energia chimica in energia elettrica. E' costituita da due conduttori metallici immersi in una soluzione. I conduttori sono di prima classe, in quanto trasportano elettricità attraverso gli elettroni. La soluzione è, invece, di seconda classe perché la corrente viaggia per mezzo del movimento di ioni. L'insieme di questi elementi costituisce la cella galvanica (o pila) capace di generare una differenza di potenziale. Quest'ultima determina una forza elettromotrice (f.e.m.) che spinge gli elettroni verso una direzione. Il processo chimico di produzione di corrente avviene per un processo di ossidazione e un altro di riduzione. Il risultato che ne consegue è un potenziale elettrico, il cui valore dipende dalle reazioni chimiche che si verificano.

Quando i due poli della pila si collegano tra loro mediante un conduttore o un semiconduttore, avviene il passaggio di elettroni che, inevitabilmente, si attenua quando le reazioni chimiche decadono e l'intero sistema si pone in equilibrio (pila scarica).

002

 Elettrochimica

Il fenomeno della trasformazione da energia chimica in energia elettrica è osservato dalla Elettrochimica che studia, appunto, tutti quei processi che coinvolgono il trasferimento di elettroni per mezzo dell'ossidazione e della riduzione (denominate reazioni Redox).

Quando si chiude il circuito, si stabilisce un passaggio di elettroni dovuto alla differenza di potenziale elettrochimica tra i due elettrodi. In altre parole, ogni elettrodo è caratterizzato da un potenziale di riduzione (messo a confronto con quello dell'idrogeno, che vale zero). Tale parametro è contrassegnato con il simbolo di E°. La differenza aritmetica tra i due potenziali fornisce la tensione che si stabilisce ai capi della pila.

E' possibile creare il sistema al contrario, ossia fornendo energia elettrica agli elettrodi che si trasforma in energia chimica di legame. Tale possibilità è utilizzata nei processi a elettrolisi.

I vari elementi sono caratterizzati, come detto, da un potenziale elettrochimico; alcuni sono di segno positivo, altri di segno negativo. Il comportamento chimico è, quindi, il seguente:

  • Per gli elementi con potenziale positivo avviene una reazione di riduzione (e rimangono quasi intatti);
  • Per gli elementi con potenziale negativo avviene una reazione di ossidazione (un po' si corrodono).

Pertanto la tensione elettrica di una pila (comprese quelle alla frutta) non sarà determinata dalla tipologia e dalla qualità dell'elettrolita (succo di limone o altro) bensì dalla differenza tra i due potenziali elettrochimici degli elettrodi (semi-celle), oltre che dalla sovratensione e dalla caduta ohmica.

Esiste una speciale tabella (che non ha la pretesa di essere completa) che elenca tali potenziali. Ci si riferisca a essa quando si vuol realizzare un generatore elettrochimico.

 

Nome Elemento
 Litio  Li  -3,045
 Potassio  K  -2,925
 Bario  Ba -2,9
 Calcio  Ca  -2,87
 Sodio  Na -2,714
 Magnesio  Mg -2,37
 Berillio  Be -1,85
 Alluminio  Al -1,66
 Titanio  Ti -1,63
 Manganese Mn -1,18
 Vanadio V -1,18
 Zinco Zn -0,763
 Cromo Cr -0,74
 Ferro Fe -0,44
 Cadmio Cd -0,403
 Cobalto Co -0,277
 Nickel Ni -0,25
 Stagno Sn -0,136
 Piombo Pb -0,126
 Idrogeno H2 0
 Rame Cu 0,35
 Argento Ag 0,799
 Rodio Rh 0,80
 Palladio Pd 0,987
 Oro Au 1,68

 Perché rame e zinco?

Nelle documentazioni ufficiali, riguardo alla realizzazione delle pile si utilizzano, quali elettrodi, sempre il Rame e lo Zinco. Si tratta di elementi chimici molto [...]

ATTENZIONE: quello che hai appena letto è solo un estratto, l'Articolo Tecnico completo è composto da ben 2375 parole ed è riservato agli ABBONATI. Con l'Abbonamento avrai anche accesso a tutti gli altri Articoli Tecnici e potrai fare il download in formato PDF eBook e Mobi per un anno. ABBONATI ORA, è semplice e sicuro.

Scarica subito una copia gratis

7 Commenti

  1. ddbbmax 17 Marzo 2015
  2. Ernesto Sorrentino 17 Marzo 2015
  3. Emanuele 17 Marzo 2015
  4. Giovanni Di Maria 18 Marzo 2015
  5. Emanuele 19 Marzo 2015
  6. FranZi 21 Marzo 2015
  7. Beppezoia 21 Aprile 2015

Scrivi un commento

Seguici anche sul tuo Social Network preferito!

Send this to a friend