Psicologia e colori: cosa nascondono?

Colori, colori, colori...Basta guardarsi intorno per notare la miriade di colori che ci circondano, che sia in una stanza di casa, in ufficio o all'aperto. Sappiamo tutti cosa sia il colore, ma sappiamo definirlo a parole? Perché ciascuno di noi ha una preferenza di colore? Luce calda o luce fredda per l’illuminazione? Ma soprattutto, credete davvero che il colore preferito sia solo una questione di semplice gusto e piacere visivo? Se siete curiosi di conoscere le risposte a queste domande, quale significato nasconde ogni colore e come essi ci guidano all'acquisto, non resta allora che scoprirlo insieme proseguendo in questo articolo a... colori!

Introduzione: cos'è realmente il colore?

Innanzitutto, è importante trovare la definizione di colore più adatta all'ambito in cui ne parliamo. Nel vocabolario troviamo due definizioni: la prima interpreta il colore come sostanza, sia naturale sia artificiale, utilizzata per tingere (o dipingere); la seconda, quella scientifica per l’appunto, dichiara il colore come il risultato visivo del riflesso delle onde elettromagnetiche di un corpo percepito dai fotorecettori della retina dei nostri occhi e inviato al cervello che ne elabora le informazioni, dunque, elabora una percezione diversa da colore a colore e ciò provoca risposte emotive e psicologiche differenti (se per caso vi foste lasciati sfuggire un altro articolo riguardante gli effetti riflessi dai videogame sulla sfera psichica vi consiglio di dargli un'occhiata qui).

La psicologia dei colori

Proprio perché autore di tutto ciò è sempre il nostro cervello, questo fenomeno prende il nome di “psicologia dei colori”.
La psicologia dei colori studia le caratteristiche psicologiche di ogni colore e le risposte emotive che ne scaturiscono. In generale, i colori caldi (come giallo e rosso) sono definiti positivi, cioè stimolanti, irruenti e decisi, e i colori freddi (come blu e verde) sono definiti negativi, cioè tranquilli, riservati, rassicuranti, esprimono fiducia. Si evidenziano a loro volta diversi stati psicofisici/emozionali. Non è un caso che molti colori facciano parte di modi di dire di uso quotidiano: umore nero, cronaca nera o rosa, notte in bianco, bianco dalla paura, rosso dalla rabbia, e così via in quantità. Lo stesso principio della psicologia dei colori sta alla base della cromoterapia, la quale utilizza i colori (per esempio negli abiti o tinte delle pareti) come terapia appunto per la cura delle malattie semplicemente abbinandoli ad ogni singola personalità per contrastare un certo stato d’animo. In mancanza di studi, però, l’efficacia della cromoterapia non è stata ancora affermata.

Posso immaginare che arrivati a questo punto la prima domanda che vi sarà venuta in mente è quale sia il significato di un preciso colore (e probabilmente quello che avrete pensato a primo impatto è il vostro preferito, proprio quello che più vi descrive!), ma prima di svelare il tutto, chiariamo perché ogni individuo ha una distinta preferenza. Sicuramente vi sarà capitato spesso di sentirvi chiedere di scegliere un colore, che fosse per un regalo a voi indirizzato o per un semplice consiglio, e anche se aveste avuto davanti una tavolozza, sempre con la solita puntualità, avete risposto decisi “quello!” o comunque una tonalità dello stesso. Questo avviene perché il colore che si predilige descrive in maniera più affine i vari aspetti del proprio carattere e alla stessa maniera un colore poco gradito rispecchia gli aspetti a noi meno vicini, cioè poco in risalto nel carattere. Eppure, sarà accaduto anche che nella vita abbiate cambiato preferenze e “tradito” il vecchio colore prediletto con uno nuovo, vero? Maturando cambia la “personalità”, o meglio dire, i modi di fare, di essere, di sentirsi, e conseguentemente... cambia il colore. A tal proposito esistono test psicologici per capire di più sulla personalità, tra questi il test di Max Luscher, secondo il quale le preferenze di colori di un individuo ne descrivono lo stato d’animo e psicofisico dello stesso, tanto valido da essere applicato come test d’accesso dalla Marina Militare.

L'illuminazione LED nelle automobili

Anche l'illuminazione delle luci a LED nelle automobili è in grado di dare un impatto diverso al conducente nell'esperienza di guida. Gli ingegneri BMW e il Lighting Engineering Group alla Ilmenau University of Technology a Monaco hanno condotto uno studio sull'illuminazione interna dell'auto, un test durante il quale i partecipanti sono stati soggetti all'utilizzo distinto di luci blu e arancioni all'interno della stessa vettura. Le risposte emotive sono state registrate dall'inizio alla fine del test. I risultati hanno individuato le luci blu maggiormente luminose rispetto a quelle arancioni: i partecipanti hanno dichiarato, infatti, di essere stati facilitati a trovare i controlli e i tasti con l'utilizzo dell'illuminazione blu. Lato negativo però, la percezione maggiore di classe e di lusso ricevuta dall'illuminazione arancione anziché dalla concorrente. A tal proposito, per saperne di più vi indico questo articolo che potete leggere qui.

Il significato dei colori

Vediamo adesso cosa esprimono i colori uno ad uno e proseguendo nella lettura scoprirete anche piccole curiosità alle quali non avete mai fatto attenzione.

Rosso

Simbolo della passione, dell’amore, dell’affettività, delle emozioni, ma al tempo stesso anche della rabbia, del pericolo, della violenza; esprime il bisogno di agire. In psicologia è associato al calore ed è un colore stimolante, non per casualità associato anche all'alimentazione, mi spiego meglio: provate a pensate qualche prodotto alimentare, un semplice snack (spesso il più probabile!), ricordate il colore della confezione? Ebbene sì, rosso! Alcuni esempi sono i vari dolciumi (Kitkat, Kinder in genere, etc), la Nutella, il logo della Barilla e non per ultima la cara vecchia bibita Coca Cola! Sì, perché il rosso stimola l’appetito (Figura 1). Inoltre, è il colore indicato per ricevere attenzione immediata!

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Figura 1: esempio di utilizzo del rosso in prodotti alimentari

Blu

Colore della notte, misterioso, calmo, armonioso, tranquillo, riflessivo e introverso, ma anche la tristezza (Figura 2). Esprime il bisogno d’amore e di situazioni serene. Associato anche alla pulizia: utilizzato spesso in prodotti per l’igiene e la pulizia della casa, come il dentifricio.

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Figura 2: il blu come espressione di tranquillità e calma

Verde

Colore della natura, della vitalità, della speranza, dell’equilibrio, del riposo e dell’autostima. Esprime infatti il bisogno di autostima. Associato quindi alla natura e al senso di benessere, freschezza, simboleggia anche la difesa. Come il blu, il verde lo si trova maggiormente in prodotti di pulizia e igiene (Figura 3).

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