Un mondo pieno di sensori

I sensori esistono da quando esiste l'elettronica. La maggior parte dei progetti deve essere pensata in funzione del binomio sensore-attuatore. A pensarci bene questa è la filosofia che regola la vita dell'uomo. Ormai tutti i dispositivi e le apparecchiature elettriche ed elettroniche ne possiedono almeno uno.

Eseguiamo una verifica: entriamo nella cucina di casa nostra e contiamo i sensori elettrici ed elettronici in essa presenti. Alcuni di essi sono tanto nascosti da non essere nemmeno rammentati. Il forno tradizionale ne ha almeno due. Il frigorifero dispone della stessa tipologia di dispositivo di controllo. Lo scaldabagno posto sotto il lavabo riesce a regolare la temperatura ottimale dell'acqua. La TV è in grado di visualizzare il canale preferito grazie alla semplice pressione di un tasto del telecomando. Se continuiamo l'analisi notiamo che non finiamo più.

Di sensori ne esistono di tutti i tipi: di luce, suono, tocco, pH, fumo, gravità, temperatura, magnetismo e altre tipologie. Nel tempo i sensori si stanno evolvendo sempre di più. Essi sanno già contare con precisione le bottiglie d'acqua o le uova in frigorifero. E molto presto arriveremo ben più in là. Un giorno, probabilmente, esisteranno sensori che percepiranno i nostri pensieri e i nostri stati d'animo. L'elettronica può fare questo e altro, sicuramente.

Come facevano i nostri nonni a vivere senza sensori? Essi non erano abituati a tanta comodità, la vita era più semplice e non si controllava tutto. Alcuni lavori risultavano un po' più scomodi e il disagio era maggiore. Ma essi erano felici lo stesso.

I sensori elettronici possono controllare e monitorare qualunque cosa.

I sensori sbagliano? Molte volte essi commettono errate misurazioni, si tratta pur sempre di apparecchiature elettroniche. La tecnologia, in tal senso, deve puntare alla massima affidabilità possibile, specialmente nei settori della medicina.

Cosa ci riserva il futuro? Sicuramente tante novità. Innanzitutto si prevede che molto presto tutti i dispositivi e gli oggetti (ma proprio tutti) saranno dotati di almeno un sensore. Fazzoletti, pannolini, sedie, penne e matite, bottiglie, lampade, occhiali e chi più ne ha più ne metta controlleranno ogni cosa. Dei sensori collocati, ad esempio, nelle scatole delle pillole potranno informare il paziente quando esse stiano finendo. Si entra qui nel campo dell'IoT, l'Internet delle Cose. Proprio una grande comodità, non c'è dubbio. Inoltre i sensori stanno diventando sempre più piccoli. Essi potranno essere collocati all'interno di qualsiasi cosa. Si cerca, in questa maniera, di responsabilizzare il meno possibile il genere umano. E' una buona cosa? Non lo sappiamo. Questa domanda prevede una risposta più grande di noi. L'uomo ha cinque sensi (forse di più) ma ciò che possono controllare i sensori elettronici non è neppure immaginabile. Pensate, infatti, un mondo nel quale tutti questi mini sensori siano alimentati gratuitamente grazie all'energia Harvesting. Si, indubbiamente il mondo ne potrebbe trarre sicuro vantaggio, a patto di rispettarlo in tutti i suoi aspetti. E, soprattutto, dobbiamo sperare che l'Uomo, a dispetto dei sensori, in questa corsa alla comodità assoluta della vita, continui ad avere dei veri sentimenti.

 

5 Commenti

  1. Giovanni Di Maria Giovanni Di Maria 18 settembre 2017
    • Andrea Garrapa Andrea Garrapa 18 settembre 2017
      • Giovanni Di Maria Giovanni Di Maria 18 settembre 2017
  2. Roberta Fiorucci Roberta Fiorucci 18 settembre 2017
  3. Luca Giuliodori Luca Giuliodori 20 settembre 2017

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