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3Domande a Leonardo Righini - Direttore Responsabile @Nuova Elettronica

Righini - Nuova Elettronica

Oggi abbiamo con noi Leonardo Righini Direttore Responsabile @Nuova Elettronica. Se anche voi, come me, avete "divorato" numeri interi di Nuova Elettronica non potete perdervi questa intervista!

Emanuele: Nuova Elettronica è la Rivista che ha fatto storia in Italia! Dagli hobbisti agli studenti, dai professionisti alle aziende, dagli audiofili agli esperti in elettromedicali, intere generazioni hanno sviluppato progetti elettronici con l'aiuto della rivista!
Quello che vorrei chiederle è riferito alle origini. Come è nata l'idea di Nuova Elettronica, dove era (e come era attrezzato) il primo laboratorio e, sarei curioso anche di sapere, qualche aneddoto legato all'uscita del mitico numero 1 e/o del primo progetto svolto?

Leonardo: La rivista Nuova Elettronica nasce dal genio di Giuseppe Montuschi che fin dal 1956 ha collaborato con la rivista Sistema A edita a Faenza (Ravenna).
Questa rivista proponeva invenzioni a tutto tondo ( biciclette che andavano in acqua , come fare la permanente alle donne etc...) e M.G. seguiva la pagina del tecnologo in cui i lettori facevano domande e lui rispondeva con schemi elettrici ad hoc e naturalmente le spiegazioni che saranno tipiche dello stile nelle future pubblicazioni.
Parlare di Nuova Elettronica senza parlare di Giuseppe (detto “Pino” per gli amici ) Montuschi è impossibile perché il legame è talmente stretto che è inscindibile , Nuova Elettronica è solo l’ultima e la più evoluta rivista della sua lunga produzione editoriale .
Ricordiamo “Quattro cose illustrate “ una rivista simile a “sistema A “ dove si sprecavano i falegnami , i ferraioli , gli elettricisti , per chi voleva fare incisioni si proponeva l’autocostruzione di un trasformatore che alimentava un chiodo che come una saldatrice a tig fondeva la piastra lasciando inciso la parola voluta . Belli i disegni preparatori , perfetti , chiari ( molto più belli di una foto ) . Sono gli anni 60 e la rivista viene stampata a Imola presso la vecchia Stamperia Galeati ( esiste tuttora ) la redazione era formata da lui da un professore di ‘Italiano ,il figlio del professore e la segretaria. Ricordiamo che non c’erano i computer , per cui il ruolo della segretaria era fondamentale in tutti i sensi ( batteva a macchina le bozze correggeva gli articoli prima di mandarle alla linotype ).
Diceva Montuschi :- era eccezionale la Luisa, qualsiasi tema gli davi lei lo sviluppava fino al punto che se non la fermavi ti riempiva la rivista : -- .

Ricordiamo che Quattro cose illustrate proponeva sempre invenzioni , l’elettronica come intendiamo con N.E. fino al 1967 circa non viene fuori . Parliamo sempre di riviste per inventori a tutto tondo e ogni tanto qualche oscillatore, qualche radio e qualche amplificatore , ma poco di elettronica . Il successo di Giuseppe Montuschi arriva con “ Sistema Pratico “ che dura fino a circa il 1967
sicuramente era una delle riviste del settore più vendute chi vi scrive, molte di queste riviste le ha ricomprate ai vari mercatini di elettronica . I temi erano i più disparati , come costruirsi un razzo , chi sono gli ufo , come costruirsi un arnia per le api , e tutte queste invenzioni venivano accompagnate da disegni fantastici e chiari . Ci fu un problema e dovette chiudere la rivista nel frattempo un editore di Milano lo propose per la rivista che ora non c’è più e si chiamava “Elettronica Pratica “ ( potete vedere i disegni sono uguali alla rivista che diventerà NE ) In Elettronica Pratica si porta dietro un suo collaboratore di Sistema Pratico che diventerà il direttore tecnico della rivista . Giuseppe Montuschi entrò in conflitto con la direzione editoriale di Elettronica Pratica ,perché a causa di una sua mania di perfezione la rivista non riusciva ad uscire in modo regolare ( abbiamo cercato di mantenere lo stile in modo estremamente rigoroso ....). Qui se ne andò sbattendo la porta con la famosa frase “Se volete pubblicare della ”merda” fatelo voi io non ci sto” . A Bologna si alleò con Montanari ,il fondatore della Teko Telekom e arrivò l’uscita di Nuova Elettronica nel aprile 1969 (si producevano i sacchetti dei kit in un garage preso in affitto ) . Fu una rivista totalmente dedicata all’elettronica . I due “ ragazzi “ Montanari e Montuschi erano tecnici del settore e fortissimi radioamatori.
Appena due anni dopo Montuschi se ne andò per conto suo a portare avanti la rivista , la causa fu semplicemente una scelta economica . Montanari era un uomo di affari e comprava materiale elettronico non proprio di prima scelta e Montuschi si incavolava perché diceva che quello che si risparmiava spendendo meno se lo perdevano nelle riparazioni che poi si sarebbero dovute fare perché gli apparecchi si guastavano .
Con le prime riviste si forniva il disegno dello stampato e si vendevano i componenti e i kit con gli acidi per farsi il PCB . Poi siccome arrivavano in laboratorio i pcb fatti da lettori che non funzionavano fu presa la decisione di proporre lo stampato e comincio la serie EL .... stampato e kit . I kit ora sono codificati LX1780 es . LX è semplicemente l’inversione di XL che era parte del nome dell’ auto Ford Taunus che Montuschi regalò a sua moglie in quel periodo . La fortuna di NE fu l’idea di un sua dipendente nel creare la rete di vendita dei “concessionari “ .E cosi fino agli anni 90 abbiamo agito un po' in regime di monopolio. L’idea di Montuschi era : -tutti quelli che si accingono a costruirsi un progetto partono con la paura di non riuscire allora dobbiamo creare tutte le condizioni che abbiano successo , un articolo chiaro , uno stampato semplice e i componenti scelti , e in più gli forniva anche l’assistenza tecnica .
Troppo ....non so ....

Emanuele: Nel corso degli anni la crisi ha colpito varie volte il mondo dell'elettronica, colpi resi ancor piu duri dalla crisi della carta stampata.
Fermo restando l'affidabilità dei vostri progetti che è stata sempre solida nel tempo (confermo anche personalmente),
Nuova Elettronica è stata criticata per una politica editoriale spesso rivolta a vendere i propri kit non distribuendo il firmware dei sorgenti,
questo reso ancor piu difficile da digerire per i lettori, dall'avvento di un'epoca digitale dove l'open source (vedi Arduino) ha conquistato milioni di entusiati dell'elettronica.
Cosa può dirci in merito a questo argomento, in riferimento anche a questo mio articolo molto discusso di qualche anno fa.
Inoltre proprio l'altro giorno leggevo su un newrgroup di elettronica...
Quale è la sua posizione in merito?

Leonardo: La crisi della carta stampata fino a internet non l’abbiamo mai sentita . Io ( Leonardo Righini) arrivo in pianta stabile circa 15 anni fa ma c’ero anche negli anni 1975-1984.
Credo che il concetto dell’open source lo abbiamo anticipato di molto perché il primo computer in scatola di montaggio funzionante lo abbiamo fatto noi ( il famoso Z80 ) e se non parliamo di open source allora non so di cosa stiamo parlando .C’erano aziende che lo usavano anche per la contabilità . Il punto credo e che i ragazzi come lei probabilmente non erano ancora nati . C’è un ‘altro fattore che G.Montuschi aveva ,stranamente odiava tutto ciò che era computer ,però è stato uno dei primi a Bologna a dotarsi di computer aziendale ( era un vecchio HP con le memorie a bolle da 1 M e aveva i display a sette segmenti come video ) e ha presentato ben tre computer in scatola di montaggio il primo Z80 , poi una sorta di PLC in basic con 8031 , e un compatibile Apple . Per venire a noi con l’avvento dei primi micro NE fece un corso di programmazione per ST6 (più open source di cosi ) che fu un successo favoloso tanto che credo diede il LA alle case produttrici per cominciare a proporre quelli che erano i micro fatti per l’automotive nel campo del civile . La scelta fatta per l’ST7 intorno agli anni 1995 fu indotta dal fatto che i collaboratori che dovevano seguire il corso erano gli stessi che avevano fatto l’ST6 . E in più io in quel periodo ho finito la voce tanto mi sono sgolato con Montuschi per rendere pubblico il PIC ma Montuschi non ne volle sapere perché diceva che c'è lo avevano tutti . Purtroppo come dice lei i tempi per muoversi erano quelli ma Montuschi era uomo si geniale ma testardo e anche vecchio e purtroppo ci fu un periodo 2-3 anni di oscurantismo in NE in cui sembrava che fosse ritornata indietro di 20 anni . Poi in qualche modo purtroppo internet si è allargata e abbiamo dovuto rincorrere il tempo perduto . Con l’entrata in Europa non avendo affinato le difese nei confronti di internet e del suo pubblico votato alla libera divulgazione abbiamo dovuto verificare un calo di vendite nel cartaceo dovuto agli effetti della pirateria in internet e dovuta anche al cambio generazionale in cui il fai date hardware è stato sostituito con il software fai da te su hardware già assemblati e pronti per l’uso.
L’investimento di un computer e un po' di software free è molto più basso di un oscilloscopio e qualche strumento per la progettazione di una schedina , anche l’investimento culturale è molto più basso per un linguaggio di programmazione rispetto alle basi per progettare un circuito hardware.
Sicuramente Nuova Elettronica non potrà più essere come una volta perché le persone sono in parte morte e sono in parte superate dalle nuove tecnologie e le leggi sono diventata e più severe.
Ricordate le accensioni elettroniche i circuiti per le luci di cortesia nelle auto , i circuito per automatizzare le luci in galleria o la velocità del tergicristallo . Premesso che sono accessori già inseriti nell’automobile Ci sono seri problemi se qualcuno mette le mani nel CAN bus o qualche altro filo . Il rischio minimo e che non parte più la macchina . Programmatori di vari micro sono presenti a dei prezzi eccezionalmente bassi e diventerebbe assurdo a proporre schede di questo tipo . Abbiamo cercato di verificare chi sono i nostri lettori e tutti i giorni scopro che anche nei posti più impensabili ci conoscono . Ho scoperto che molti amici del CNR dell’ENEA o altro ente di ricerca ci conoscono e sento sempre il loro entusiasmo quando ci parliamo . Dicevo ho scoperto che usano i nostri kit per arrivare a produrre la loro idea perché ci sono sempre meno tecnici hardware per fare un prototipo . Li comprano perché costano poco e poi li modificano a loro piacimento . Molti software che facciamo o utilizziamo dentro i micro sono di proprietà privata per cui in molti casi vi sono accordi commerciali per cui non possiamo divulgarli.
Quando i firmware li facciamo noi pubblichiamo il sorgente es . Interfaccia USB 1000 usi nel cdrom vi sono i sorgenti in VB6 dei demo per utilizzarla.

Emanuele: Lasciata da parte l'amarezza per la lettura degli articoli di cui sopra, sarei molto interessato a conoscere quale strategie adotterete per il futuro.
Avete intenzione di sviluppare il sito con la presentazione dei progetti, magari nel blog? Credete che l'open source (sia hardware che software)
sia realmente un'opportunità? Quali idee avete in cantiere?

Leonardo: ci stiamo naturalmente riorganizzando la rivista con una nuova veste grafica , il sito internet lo stiamo potenziando per avere sempre più possibilità di comunicazione.
Qui purtroppo non siamo molto contenti perché chi ci ha proposto il rinnovamento del sito è stato un bravo venditore e noi un po’ ingenui (d’altra parte è il nostro provider da quando a IMOLA c’erano 20 iscritti a Internet ) che lo abbiamo lasciato fare ma il risultato è appena sufficiente ( tanto denaro per poco ).
Stiamo facendo accordi con agenzie di web per migliorare di più la medialità es . siamo su iPad con la rivista da gennaio e stiamo lavorando per poterla pubblicare anche su Android .
Nella nuova rivista ci sarà spazio per dei redazionali su argomenti legati all’attualità , alle nuove frontiere e mi aspetto da parte vostra il massimo aiuto .
Il Centro Ricerche Elettroniche che è anche l’editore di Nuova Elettronica ha aperto da circa 10 anni dei nuovi settori in cui si propongono sul mercato macchine elettromedicali assemblate e certificate , con strumenti di misura ambientale assemblati e certificati , per nicchie di mercato come l’alta fedeltà ( theremin professionale , valvolari ).
I tempi sono duri purtroppo non so perché ma quando parlo in giro sento di riviste che prendono incentivi statali di milioni di euro , per noi non esiste mai nulla si vede che siamo figli di un dio minore , passi parola se qualcuno sa che ci sono incentivi a fondo perduto li faccia passare di qua ..... Si ricordi che la notorietà non è sempre legata al soldo. La gente ci vuole bene perché non l’abbiamo mai presa in giro . Ogni progetto che viene presentato seguendo il vecchio maestro lo si fa per la massa composta da persone che si sono fatte da sole con tanta passione ,poi se ci seguono anche gli ingegneri ben vengano , vorrà dire che loro leggeranno di meno.

Grazie alla disponibilità di Leonardo, continuiamo con le interviste interattive!
Nei commenti sentitevi liberi di chiedere info e curiosità su Nuova Elettronica, Leonardo ha dato la sua disponibilità (nei limiti del possibile) a soddisfare i vostri quesiti!

 

 

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ritratto di Antonio55

Non credo che i "famosi"

Non credo che i "famosi" sorgenti siano cosi tanto "preziosi" da valere il declinio di una rivista. Più che il web io vedo nella chiusura dei sorgenti il motivo di molta amarezza.

ritratto di rockerbip

Cambio, cambio, cambio !!!

Bella ed interessante intervista; purtroppo rimane tanto amaro in bocca per una fonte di conoscenza ed ispirazione infinita, quale e' stata questa rivista per il sottoscritto, che non e' piu' al passo con i tempi...
Spero che in futuro le cose migliorino in maniera radicale, abbandonando *definitivamente* il taglio "solo da principiante" degli ultimi 5/6 anni per tornare come era una volta... parlo degli anni 80... dove si proponeva di tutto e *a tutti i livelli* e quello che non capivi direttamente te lo studiavi con la tua curiosita', le letture, le prove...
Basta con l'astabile a bjt ! non se ne puo' piu' !
(un affezionato lettore da piu' di 30 anni)

ritratto di linus

da vecchio lettore

Da vecchio lettore di N.E. mi spiace che abbia cambiato il percorso iniziale che aveva, prendendo un percorso diverso che mi ha portato a non acquistarla più (ho avuto l'impressione che mirasse più alla vendita dei kit, cosa confermata da molti miei amici), però conservo ancora tutti i numeri acquistati, alcuni usurati dagli anni e dalle innumerevoli letture. In un certo modo, N.E. era una rivista open source che permetteva di applicare modifiche ai kit, ricordo anche che vi era una rubrica dove i lettori proponevano dei circuiti che venivano sottoposti al vaglio della redazione e se ricordo bene alcuni venivano pubblicati come articoli veri e propri e presentanti con i relativi kit. Inoltre, ricordo che vi erano articoli che guidavano l'utente per esempio nel calcolo di un trasformatore o l'uso degli opamp, altri argomenti divulgati con interi volumi come quello delle antenne. Tutto ciò sembra che sia stato volutamente dimenticato.

ritratto di LeonardoRighini

La vendita dei KIT

amico prova a pensare ad un buon equilibrio tra ciò che è la teoria e la pratica
cioè la rivista e il kit . E evidente senza nessuna malizia che uno integra l'altro e viceversa . Che andiamo all'infermo se vendiamo sia la carta che il kit ?

ritratto di linus

i miei erano

I miei appunti erano propositivi sul cambiamento avuto da N.E. in tutti questi anni, mi è parso che si sia spostata in un altro orizzonte,non sono contrario al fatto che vi sia un equilibrio tra la rivista e il kit, e non sono contrario che una rivista venda anche i kit, ma spesse volte sono kit chiusi o almeno in parte. Al di là delle polemiche sorte nei post qui sotto, e al dì là dei kit elettromedicali che credo possano interessare solo una sparuta cerchia di persone, mi chiedo e vi chiedo, perchè non aprite un sondaggio o qualcosa di simile per rilanciare la rivista in modo tale da accontentare una buona parte della vecchia utenza e magari acquisirne di nuova, ovvero, rimettersi in gioco per ottenere il prestigio di un tempo. Vi sono in giro, meno importanti riviste del settore che pian piano vi hanno rosicchiato un buona parte dell'utenza, vi siete chiesti i motivi? Certe scelte a volte non sono produttive, ma dagli errori si dovrebbe imparare, no? Se qualcuno vi critica in buona fede, è forse perché ha creduto in voi e nella vostra rivista. Mi dispiace che è Lei personalmente che affronta questo ingrato compito di rispondere a quell'utenza che forse tutti i torti non ha.

ritratto di Ettore Posillipo

Il tipografo...

Lettore dal primo numero pubblicato mi chiedo se realmente fosse credibile che il 99% degli errori (ammessi) fossero realmente a causa del personaggio in oggetto.
Mi auguro che non subentri come capro ispiatorio il "traduttore automatico" o quale altro parto della fantasia.

Pure io penso che alcune politiche commerciali siano concausa del declino del vostro prodotto, probabilmente andavano seguiti piu' gli interessi dei lettori che quelli commerciali.

Cordiali saluti.

ritratto di Franco da Treviso

Nuova Elettronica

Una volta Nuova Elettronica, era una rivista che insegnava elettronica, spiegandone gli schemi e dando anche dei consigli su come poterli adattare ad altre esigenze.
Oggi la rivista "blinda" volutamente i propri progetti non fornendo alcu sorgente dei firmware del progetto e non dando delucidazioni su come poterli modificare.
Tutto questo è fatto in un ottica puramente commerciale, dove la vendita dei propri Kit è molto più importante della soddisfazione dei propri lettori.
Io sono sato abbonato alla rivista per circa 25 anni, ma l'amarezza nel vedere l'evolversi della rivista sotto un ottica molto lontana da quella che si era prefissa quando era partita, mi ha portato ad allontanarmi dalla stessa e a seguire delle altre riviste.

ritratto di Anonimoyahhh

il corso di ST6! Ho ancora le

il corso di ST6! Ho ancora le riviste in garage e le pagine degli articoli fotocopiate e unite in un unico raccoglitore! Che tempi! Programmazione in assembre da spaccare la testa, per deprogrammarli serviva la lampada ad ultravietti per 20 minuti, una rottura di scatole stellare. Poi passai ai picmicro, avanti di due generazioni (eeprom, ADC 10 bit, basic) rispetto agli st6 ma il primo amore non si scorda mai.

PS: noto con dispiacere che http://www.nuovaelettronica.it/il-numero-in-edicola anche nuova elettronica cede alle copertine con donne in posizioni ammiccanti e sorridenti: d'accordo che la berny piace a tutti, ma checcavolo!

ritratto di Giacomo58

Continuo

Lettore dei primi tempi, continuo ancora ad acquistarla ma forse solo per abitudine.
La compro, gli do un'occhiata e poi la metto nella libreria insieme alle altre.
Personalmente mi ha rotto le scatole sentire parlare quasi esclusivamente di elettromedicali ed altre amenità del genere.
Adesso preferisco leggere altre riviste che oltre a pubblicare progetti interessanti pubblicano anche i sorgenti dei loro progetti, le trovo molto più didattiche.
Se mi dimenticherò di acquistare qualche numero sicuramente non ne sentirò la mancanza e non mi arrabbierò...

ritratto di testato

Sorgenti Nuova Elettronica

I tempi sono cambiati, ora avere un progetto munito di micro senza i sorgenti e' come pubblicare un kit senza schema elettrico.

Avreste mai accettato di pubblicare un progetto su nuova elettronica senza lo schema elettrico ?

Bene, allora ad oggi, quando commissionate esternamente i firmware, dovete pagarli il giusto (perche' di soldi si tratta), ed acquisirne pienamente i diritti, in modo da pubblicarli. In attesa magari di formare internamente progettisti hw/sw in grado di scrivere anche i firmware.

Se non vi rendete conto che questa e' l'unica via, cosi' come io non vi compro piu', non vi comprera' piu' nessuno.

ritratto di Anonimoyahhh

se i commenti sono solo

se i commenti sono solo negativi - e lo sono - allora non e' un buon segno!
Non la compravo da anni, giusto una guardatina se capitava quando passavo dall'edicola, ma sapere che non ci sono i sorgenti: beh, croce su Nuova Elettonica.

ritratto di Emanuele

Nuova Elettronica

Le mie intenzioni, sia con l'intervista, sia con la forte volontà di coinvolgere Righini, sono assolutamente propositive.

IO A NUOVA ELETTRONICA NON VOGLIO METTERCI UNA CROCE SOPRA!

E questa nostalgia, voglia di non rassegnarsi, la riesco a percepire anche dai vari commenti.

Spero più tardi intervenga Righini, ma il mio messaggio vuole essere forte e chiaro.

La "faccenda" dei sorgenti penso sia chiara ed arrivata a chi di dovere!

Invece di mettere croci, siate propositivi, suggerite, consigliate...

ritratto di LeonardoRighini

mi sembrate delle suocere incattivite ......

ho capito che volete tornare a 20 anni ma non si può. Era meglio quando era peggio , sono tutti discorsi che noi sentiamo tutti i giorni . Il mondo va avanti e non sapete quante volte ho dovuto respingere quei lettori che vogliono solo il digitale e quelli che vogliono solo l'analogico e quelli che vogliono solo la radiofrequenza e quelli che vogliono solo i medicali e quelli che vogliono solo audio . Ma noi vi conosciamo e cosi prestiamo un orecchio a voi e uno alla nostra esperienza per formare quel connubio che si chiama Nuova Elettronica . Ricordate che l'editoria è un delicato equilibrio tra ciò che piace al pubblico (questo si sa solo guardando cosa compra di più il pubblico ) e quello che ragionevolmente si può proporre in una rivista come progetto da assemblare . Non vi proporremo mai un circuito come Arduino ,c'e già e va molto bene , al massimo potremo proporre delle applicazioni ... Cosa vuol dire non diamo il software non è vero i sorgenti in vb6 dei demo sulle interfacce Usb ci sono . Cercate il software dei medicali ? Non sarà che ci sia un po' di malafede ? Come succede almeno 3 o 4 volte alla settimana che ci chiedono di vendere solo l'elettronica dei medicali , per metterli in un contenitore diverso e venderli poi a prezzi gonfiati ? Grazie per il vostro interesse ... il nostro per voi è sempre al massimo siccome siamo abituati ai numeri , un progetto che in 3 anni ne viene venduto un unico esemplare ,a qualsiasi persona dotata di minimo discernimento viene da pensare che non è di molto gradimento . I numeri hanno anche un senso ....

ritratto di RobertoA

Molto interessante

Molto interessante l'intervista, fa capire il perche' di tante cose inspiegabili
Anche quel ritardo nell'uscita della rivista rispetto alla classica cadenza mensile, e' ora comprensibile, e direi giustificato pure
Se devo attendere due mesi per avere dei circuiti funzionanti, bene attendero' due mesi
Incomprensibile e', a mio parere, il fatto che la grandissima parte dei lettori incolpa la direzione della rivista nel non pubblicare i sorgenti dei componenti programmabili
E lei se ne esce con la trovata dei sorgenti in vb6 pubblicati?
Cioe' viene pubblicato lo 0,01% del codice usato nei progetti della rivista e lei si arroga il diritto di dire "..non e' vero che non diamo il software.." ?
L'evidenza della realta' e' esattamente contraria, i sorgenti di tutti i componenti programmabili sono tenuti ben nascosti gia' da diversi anni e non tiri in ballo le scuse della rivista piena di codice, se voleste pubblicare su un server ftp i vari programmi potreste farlo da subito ed a costo zero
Sappiate, ma basterebbe leggere i vari messaggi che tutti i vecchi affezionati lettori hanno lasciato su questo o altri siti, che la pubblicazione dei sorgenti ridarebbe immediatamente alla rivista una credibilita' che negli anni e' stata è persa proprio a causa di una politica miope
Lei parla di Arduino,elettronica open source e compagnia, ma per quale motivo pensa nascano come funghi i vari Netduino, Beagle Board, Freeduino, Digilent e via di questo passo?
Hanno un grande successo perche' chi li acquista puo' imparare del nuovo usandoli e, adattandoli al proprio scopo, puo' realizzare applicazioni funzionanti col minimo sforzo possibile, mantenendo il pieno controllo su ogni funzionalita' del progetto
Certo che, perseguire una direttiva che tutti vi consigliano di cambiare, e che si sta dimostrando disastrosa per la rivista,
MA PERCHE' LO FATE ?

ritratto di Anonimoyahhh

ok se apre i sorgenti, croce

ok se apre i sorgenti, croce altrimenti. Non ci sono vie di mezzo per come la vedo io. Comprare un kit con un chip "chiuso" non ha senso per uno smanettone.

ritratto di fuffa

per me potete anche chiudere:

per me potete anche chiudere: la vostra rivista e' un teatrino commerciale da almeno 30 anni.

Aprire o meno i sorgenti non cambia la sostanza.

Agli smanettoni dico: ma una volta agli uomini piaceva la gnocca, e ora tanto fastidio per 2 righe di C o asm che non vi pubblicano ?

Troppe parole sprecate.

ritratto di Pippis

Personalmente sono ancora

Personalmente sono ancora abbonato a NE ma come qualcun altro più per abitudine che per reale interesse. Oltre al discorso sorgente è evidente che vi sia stato un cambio di rotta rispetto a 20 anni fa. Prima era un riferimento soprattutto culturale, sviluppando i loro progetti ed adattandoli alle proprie esigenze si cresceva parecchio.
La rubrica progetti in sintonia ti rendeva partecipe e ti faceva capire che quasi tutto ti era possibile.
Ma soprattuto ricordo che nei limiti di una rivista mensile, bimensile, ora non so più, gli approfondimenti degli argomenti non erano succinti come ore. Un esempio per tutti, dopo 4 articoli sulle CPLD mi sarei aspettato qualche altro numero dedicato ad esempio su come configurare le uscite o a come utilizzare al meglio il software, e invece il nulla.
Dov'è finito il forum che dava a molti la possibilità di confrontarsi anche in maniera critica, e poter crescere.
Dov'è finito il settore download dove potevi scaricare gratuitamente.
Mi pare ormai la rivista sia indirizzata come già detto da qualcuno a vendere più che dei kit delle scatole chiuse con 4 manopole per farle funzionare.

Per me un vero peccato deontologico.

ritratto di Andrea Conte

Nuova Elettronica -- E mi rivedo bambino

Ciao a tutti, sono capitato per caso ... ma questo è un argomento che mi sta a cuore. Sono uno smanettone, avrei voluto fare il progettista elettronico, ma ... la sfiga, la vita mi ha portato a fare cose ben diverse.

Ho cominciato a prendere in mano le resistenze quando avevo 10 anni e passavo le ore in un negozio di elettronica come se fosse un bar ... Ora ne ho 30 di più e devo dire che di cose ne sono cambiate molte.

Sono cambiati i tempi, è cambiata la gente. Penso che 30 anni fa, forse era molto più facile suscitare interesse nei lettori, anche perchè in fatto di tecnologia c'era ben poco.

Oggi tutto si compra già bell'eche fatto. Un tempo costruire un amplificatore era una soddisfazione ma anche un risparmio, oggi autocostruirselo costerebbe molto di più, senza avere i risultati del prodotto commerciale.

Quindi penso che tutti vorremmo trovare articoli interessanti, belli, documentati e facili da realizzare, ma ci si deve anche mettere dalla parte della rivista e pensare che alla fine dell'anno c'è un budget o bilancio.

Quindi se NE a distanza di 30 c'è ancora ... il proprio lavoro lo sappia fare. Il primo numero della rivista che custodisco è il n. 38. L'ultimo è quello uscito il mese scorso. Non solo, ho anche annate di Elektor, Elettronica Pratica, Elettronica In, Sperimentare, Elettronica 2000, Radio Kit e Cq Elettronica.

Ritengo che Nuova elettronica sia una delle migliori riviste. Per certi aspetti criticabile, forse non condivisa da tutti. Forse potrebbe essere migliore. Ma quanta gente ha "smesso il saldatore" in questi anni ? Nella mia città ad oggi fatico a trovare un RTC8563 ... mi viene detto ... "è no, non teniamo più nulla di quella roba li". Se vado su un sito internet in un giorno li ho gratis, a casa mia, come campionatura.

Dare dei consigli è difficile, anche se devo dire che per certi aspetti e per certe particolarità, la redazione di NE potrebbe fare grossi passi in avanti.

Caro Leonardo, da buon smanettone, che apprezza i disegni ed i progetti ben fatti, non posso che farti i complimenti. Complimenti pr tutti i progetti che nel corso di questi anni avete pubblicato, per le idee innovative, la pazienza e la volontà nel voler spiegare alle zucche vuote che oggi ci sono in giro cosa è l'elettronica.

Di kit di nuova elettronica ne ho acquistati pochi, anche perchè mi sono sempre arrangiato con i PBC e quant'altro. Mi ricordo un multimetro fatto con due schede,
mi ricordo un ricevitore in superreazione, con le bobine in cs, mi ricordo un equalizzatore.

Quando ho iniziato a programmare i microprocessori, ho cambiato modo di progettare,
di pensare ed ho iniziato a studiare i datasheet.

Sinceramente non comprendo la questione dei fw dei microprocessori.

Tuttavia si deve pensare che uno sviluppatore di fw. Penso che pubblicare un fw di
una scheda rele non sia costoso. Penso che tuttavia pubblicare un fw di uno strumento
costato diverse centinaia di euro, sia diverso.

E' chiaro ed ovvio che la rivista e lo sviluppo dei progetti non si ripaghino la vendita delle copie.

Ma le altre riviste cosa fanno ? Tutti i progetti sono open ?

Ringrazio tutti, per lo spazio concesso. Un grande saluto a tutti gli smanettoni.

ritratto di volcane

soluzione

Salve!

Nuova Elettronica e' stata la chiave che mi ha introdotto da un mondo di sogni alla realta', quando un amico delle medie a cui raccontavo le mie passioni, mi consiglio' di leggere Nuova Elettronica, toccai il cielo con le mani.

Dal mio punto di vista avevano visto giusto, ma poi si sono persi per strada, la conferma e' il corso sui microcontrollori ST6 con relativo hardware per poter sperimentare quanto appreso dalle lezioni, poi tutto e' finito li ed e' stato come presentare la tv a colori per poi passare al bianco e nero.

Quale sarebbe dovuta essere la normale evoluzione della rivista? basta vedere Arduino, per essere piu' chiaro dovevano e secondo me sono ancora in tempo per fare quanto segue:

Presentare un corso tipo quello sull' Assembler su ST6, ma questa volta puntare sul linguaggio C proponendo un proprio hardware, il corso dovrebbe essere fatto bene, sfido chiunque nel trovare in italiano un corso in C per microcontrollori, che insegni veramente dalle basi per arrivare ad un livello da quasi professionista, da questo proporre hardware dedicato per sperimentare o fare qualcosa di finito, sfruttando una marcia in piu' che ha sempre avuto Nuova Elettronica, parlo dei concessionari sparsi un po' ovunque, qualcuno potrebbe obiettare che c'e' internet i cinesi ed altro, ma volete mettere l'immediatezza dell'acquisto rispetto all'attesa che va oltre 1 mese per qualcosa di cinese?

ritratto di IK3MLF

torti e ragioni

Torti di NE:
- progetti scolastici da compito in classe;
- inseguite logiche di mercato finché il progerto tira le vendite è giusto ma perchè tralasciare altre aree di nicchia che potrebbero rendere quando l'ST6 non tira più?
- progetti spesso non perfetti o con componenti introvabili al tempo in caso di guasto;
- progetti ripetititivi es. palline a led ogni Natale o serie di magneto terapie;
- progetti inutili es trasmettitori per CB o per FM 88/108 non tanti numeri fa;
- progetti fatti sulla base di nuovi prodotti e fini a sè stessi senza sviluppi futuri;
- pochissima strumentazione accessibile;
- praticamente zero produzione in campo radioamatoriale;
- periodicità delle pubblicazioni assurda.
Ragioni di NE:
- continuità non ostante tutto;
- chiarezza espositiva;
- opera di divulgazione meritoria;
- posizionarsi al servizio del lettore;
- fornire sempre il materiale completo e varie soluzione di assemblaggio;
- pubblicazione collaterali di libri e raccolte;
- mantenere il segreto sui sorgente;
- mantenere l'attuale formato cartaceo e l'impostazione editoriale.
Proposte:
- presentare kit di strumentazione accessibili es. ROS wattmetri generatori rf o analizzatori di spettro o oscilloscopi ecc. (vedi concorrenza) o analizzatori d'antenna come gli MFJ 259 e 269 non sofisticati ma sufficientemente precisi anche fino a 1 GHZ ricordando però che sul mercato surplus si trovano degli ottimi usati HP da 1000/2000 euro.
- Anche la Elecraft si è abbassata a produrre un generatore di segnale!
- anche la TENTEC commercializza dei QRP piccoli per 20/40 metri o 30/40 metri (fatti in CINA)
- prima che succeda anche qui da noi non sarebbe male presentare progetti di ricetrasmettitori hf e vhf anche senza componentistica ultramoderna o SMD. Ogni volta che leggo SPRAT (G-QRP club) mi domando perchè devo dare i miei soldi alla Regina Elisabetta invece che a Montuschi? e mi incazzo.
Gli strumenti servono per tarare le autocostruzioni, ovviamente.
Grazie per l'opportunità di dire la mia.
IK3MLF
Claudio
Padova

ritratto di GLC

Una critica ed un consiglio

Che argomento! e che peccato vedere in quanti la pensano come me, anche Lei Emanuele! Caro Mr Righini si renda conto, che le terapie medicali ed i micro chiusi e preconfezionati sono la causa del mio e di altri abbandoni, costituiscono un "prodotto", rendendo poco allettante l'articolo divulgativo. Un mio collega ha un intero scaffale pieno delle vostre riviste e fino a pochi anni fa, spesso veniva al lavoro con una delle vostre riviste, ma che fai? gli chiedevo, ma sai.. questa è un ottima fonte di ispirazione, mi rispondeva, progettano in modo geniale. Io stesso compravo N.E. quasi per sfida, perché quasi mai i circuiti erano accademici. Ora il mio collega non Vi compra più, motivo? gli stessi elencati ormai da tutti, troppo medicale, troppo micro senza sorgenti che mi serve? che me ne faccio? non mi serve il kit! voglio capire come funziona quella cosa... Per cui decidetevi, il medicale rende? ok, diventate di settore e ci salutiamo qui! è stato bello fino a che è durato, anche le relazioni più navigate finiscono... UN consiglio? leggete questo blog! Guardate cosa si fa qui! qui c'è la passione per l'elettronica e la tecnologia! Tutto merito, lasciatemelo dire, della passione di Emanuele che ho avuto più volte occasione di notare! OK una rivista non è un forum, va bene! ma avete più mezzi... mi auguro! Per cui è ora di trattare argomenti attuali, Righini Lei cita i problemi del canbus di un auto ad interfacciarsi con dispositivi che controllano gli accessori per possibili danni collaterali, a parte che non tutele automobili hanno il canbus, ok, va bene, ma lo avete spiegato il can bus sulla vostra rivista come spiegate gli effetti benefici delle onde magnetiche? poi provi a ricercare in rete quanti sono i progetti di sniffer per gli allarmi o di visualizzatori di regime giri o velocità, o tensione della batteria, era vostro un progetto di analizzatore di batteria auto da presa accendisigari! sul can si può anche solo leggere, e non provi a citarmi responsabilità per eventuali problemi all'auto quando avete realizzato un progetto di livella laser con un puntatore laser militare per sistemi d'arma! anche se oramai obsoleto :D Comunque il mio era un esempio di come coniugare il nuovo con la vostra sempre proverbiale chiarezza e capacità di divulgazione. Ah a proposito nella mia azienda c'è un amplificatore RF realizzato con un vostro kit, che il mio titolare vanta funzioni benissimo :) Un altro umile suggerimento per renderVi più aperti ai sistemi a processore più moderni, oltre ad assumere a tempo determinato programmatori di sistemi embedded così da ridurre i costi di sviluppo sw, e poterlo cedere come fate per gli schemi lettrici, se veramente in buona fede, è quello di utilizzare le piattaforme esistenti, vedi arduino, ma anche le application board, quelle della ST sembrano fatte apposta per costruirvi attorno la circuiteria mancante, in questo modo a voi il progetto più classico dell'interfaccia digitale e/o analogica, come al solito, un connettore a pettine e il kit è pronto. Un software, casomai di base, open source, ed il lettore potrà acquistare la demo board da voi, che comunque mantenete un certo potere d'acquisto verso il produttore, o su Farnell, Digikey dove vorrà e anzi con il sw open potrà ritornare soluzioni migliorate, un po' come la vecchia rubrica progetti in sintonia, per progetti di un certo corpo, tipo interfacce con display e tft, forse potreste anche dedicare un po' di spazio sulla rivista, come faceste con il meteo satellitare. Io vorrei tornare ad acquistare N.E anzi lo farò perché su questo numero si parla di amplificatori in classe D, spero non sia realizzato con il solito micro preconfezionato. Comunque tanti auguri, perché i ricordi piacevoli sono maggiori che le amare delusioni.
P.S.: Io manterrei sempre un corso di base di elettronica analogica e digitale, non è volere tornare indietro di 20 anni, anzi, visto che non sempre si progettano astronavi... e calcolato che i miei colleghi, giovani ingegneri neolaureati, non sanno progettare un amplificatore non invertente e ammutoliscono al suggerimento di inserire un buffer.... vedete voi. Saluti

ritratto di Czinczar

Solo i sorgenti?

Il problema di NE non sono solo i sorgenti.
Ho comprato il primo numero della rivista, era il numero 51 mi pare, 36 anni fa.
Sono sempre stato un puntuale compratore di una rivista molto meno puntuale nelle uscite, ricordo le facce degli edicolanti quando chiedevo se era arrivato il numero del mese.
Suggerirei al direttore di NE di leggersi il manifesto dell'Open Source prima di parlare, quello che dice non ha alcun senso.
Comunque NE non peccava solo sui sorgenti, molto prima dell'avvento dei microprocessori è capitato spesso di dover comprare dei componenti "esclusivi" a prezzi salatissimi, ricordo una coppia di Exfet (all'epoca assoluta novità) per fare un ampli, venduti da NE a 20.000 lire la coppia, credo che fossero gli anni '80 e 20mila lirette non erano poche, dopo qualche ricerca ho trovato gli stessi direttamente allo spaccio del distributore International Rectifer per 2.000 lire la coppia...... il 10% del prezzo richiesto da NE, ricordo ancora bene l'indirizzo del distributore in zona Giabellino a Milano.
Lo stesso capitò anche con altri loro progetti nel tempo dove venivano usati componenti praticamente "custom" per rendere il progetto inviolabile e incopiabile, alla faccia dell'Open Source.
Quindi cominciai a comprare la rivista al solo scopo didattico ma la riedizioni di progetti triti e ritriti anche se realizzati con microprocessori (con firmware closed source) e il gap tecnologico che andava accumulando mi ha portato a non comprarla più, da diversi anni non fa più parte dei miei acquisti e non perchè internet abbia sopperito alla sua consultazione ma per le scelte editoriali adottate dalla rivista.

ritratto di Salvatore C.

Pessima figura

Sig. Righini, per mancanza di tempo ieri non sono riuscito a postare un commento come avrei voluto, ma vedo che diversi appassionati di NE hanno lo stesso mio punto di vista, sono pure io uno di "quelli" che acquista ancora la rivista per abitudine, e non saprei ne fare critiche costruttive ne proporre qualcosa che non sia già stato esposto esaustivamente in questa pagina, i punti sono quelli e chiari.

Avete fatto diverse scelte nel tempo(già ampiamente descritte sopra), che a prescindere dal mercato dell'editoria di questo settore e dall'evoluzione sia hobbystica che delle passioni in genere hanno portato alla disaffezione molte persone.

Purtroppo, e mi piacerebbe sbagliarmi, noto che le sue risposte a chi è intervenuto siano a dir poco "fuori luogo" e sto usando un eufemismo logicamente.

Ora, liberissimo di porsi in questi temini, Le auguro le cose migliori e ne approfitto per comunicarLe che ha perso un altro lettore.

ritratto di petrangelo49

altri tempi

Salve sono un ex ab. di NE e devo dire che parecchi anni fa mi sono tolte molte soddisfazioni,peccato che è un po cambiata,
ma ogni tanto se capita la sfoglio volentieri.
per ricordarmi i bei tempi...

ritratto di Giuss

Oltre ai sorgenti, un'altra

Oltre ai sorgenti, un'altra cosa significativa è la scomparsa dei disegni del lato rame dei PCB, oltre a una proliferazione di circuiti a doppia faccia anche per progetti semplici (ricordo dei circuiti con il 555 fatti a doppia faccia non molto tempo fa').

E' un altro indice che l'obbiettivo principale si è spostato sulla vendita dei kit gia' pronti....

Per l'interfaccia USB, ci mancava pure che non fornivano i sorgenti in VB visto che l'obbiettivo era proprio quello di interfacciarsi al PC per varie applicazioni.
Senza questi sorgenti, sarebbe stata molto utile come fermacarte o per monitorare le crepe sui muri (!)....

ritratto di giacomo58

Di critiche ne abbiamo

Di critiche ne abbiamo inserite tante.
Però devo ammettere che il costo dei circuiti stampati non è alto, lo trovo abbastanza onesto.

ritratto di MiaoBao

Dice il proverbio....

...non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire....
E morte sia allora.
Se non la capite che o cambiate direzione o non vi si compra piu' , tanto peggio per voi.
Ci sono dozzine di riviste cartacee estere (molte in inglese,americano) con altrettanti progetti moderni, software aperto e firmware altrettanto...per non parlare di quelle online, dei forum, dei newsgroup.
Praticamente vi siete tagliati fuori da soli.
Che dire...eravate una bella rivista ....20 anni fa appunto, Eravate!
R.I.P.

ritratto di Zac

Forum e FAQ

Da vecchio abbonato di NE ho letto le tante notizie, elogi e critiche, non voglio ripetere quello che hanno scritto gli altri, alcune le sottoscrivo ed altre no, ovviamente siamo diversi, e questo è un bene.
Tra le proposte, se mi permette, inserirei il fatto che dovete aggiornare da anni il sito, fare quello che avete scritto da tempo, cioè ristabilire l'area Forum e le FAQ, visto che spesso non vi è possibile rispondere ai lettori non sarebbe meglio che i lettori si aiutino tra di loro scrivendo come hanno risolto un problema ?
Il forum è anche un mezzo per tastare il polso alla situazione, sapere cosa chiedono i lettori, sempre se questa cosa però vi interessi veramente, siamo quasi nel 2012 e chi non ha capito l'importanza del WEB non credo abbia capito la realtà.

Forza e sopratutto CORAGGIO !

Saluti

Zac (un vecchio abbonato)

ritratto di Fabrizio87

Che bella rivista, la vedo

Che bella rivista,

la vedo girare in casa da quando sono nato,
già mio padre la comprava tanti anni prima che nascessi,

Nella mia vita avevo letti tutti o almeno quelli che sono usciti dopo la mia nascita,
Intendiamoci più che leggere ho studiati schemi, visto che essendo dislessico non è mai potuto avere il lusso di leggermi tutti gli articoli che sono stati pubblicati.

Speriamo che continua a pubblicarne alcuni anni ancora

Avrei una piccola domanda è che non pubblicate in formato PDF le vostre riviste?
Su qualunque disturbocosì da facilitare la lettura su qualunque dispositivo mobile, senza necessità di un'applicazione progettato ad hoc

ritratto di telegiangi61

Un grazie a N.E.

Personalmente devo molto a questa rivista i cui articoli tecnici e schemi pratici ho divorato negli anni 75-90. Da molti di essi ho tratto spunti per miei progetti e partendo da basi così solide non ho mai avuto problemi di realizzazione.

Per quanto riguarda l'affidabilita' dei loro kit, ho ancora in perfetto stato un loro frequenzimetro per BF a 4 display e svariati altri piccoli kit del tempo, microspie Fm etc etc.

L'idea del tempo di avere dei distributori sul territorio che oltre a vendere i componenti elettronici, davano anche assistenza tecnica, (a volte anche conforto morale) e' secondo me stata una scelta brillante.

ritratto di Raffaele65

Speranza ed entusiasmo

Ho letto e leggo da tanti anno Nuova Elettronica. Negli ultimi periodi ho iniziato a leggere anche Elettronica In.
Delle volte faccio dei paragoni. Penso che mi piacerebbe vedere un bel rinnovamento ed un adeguamento ai tempi ed alle tecnologie. Forse un po più divulgazione ed apertura delle parti programmate con un costo più opportuno dei Kit, potrebbero essere un'aspettativa di molti.
Delle volte qualche kit è realmente costoso.
Ultimamente sono rimasto un po deluso dal kit sul sintonizzatore DRM. Non vi è modo di integrarlo in un impianto stereo. Forse gestito da un microcontroller più potente sarebbe stato migliore.
Scusate la critica.
Auguro a Nuova Elettronica una degna rinascita.

ritratto di Enrico lo sardo

Suggerimenti

Carissimo direttore, lei ha il gravoso compito di prendere l'eredità del geniale montuschi e di conservare rinnovando la rivista nuova elettronica, che ha formato tantissimi tecnici ed appassionati.
Ho realizzato decine di kit, ho studiato centinaia di articoli, comprato i libri e tutt'oggi seguo la rivista: vorrei dare il mio contributo a questa discussione.
Il problema del non rilascio del software e' un grosso limite, che dovete superare, magari dividendo i kit per la produzione strategica, che non potete divulgare, dai kit che invece possono essere condivisi. Basta non presentare in kit tutto ciò che volete vendere assemblato. Forse vengono meno economie di scala e kit interessanti, ma e' una valutazione che farete volta per volta. Circa il resto, non condivido la scelta di negare piattaforme come arduino, possono essere fonte di divulgazione e stare al centro di un kit come un st6, anzi si può lavorare sulle interfacce e sulla elettronica associata. Dico di più, arduino e' tutto open source, quindi potete produrre anche un kit arduino, contribuendo significativamente.
E poi le interfacce basate su USB, ma anche gli amplificatori e tutto il resto, ma in chiave informatica, legata al pc.
Certo, anche kit tradizionali devono continuare, perché sono la base per comprendere l'elettrnica, con l'approccio di montuschi.
Ultimo consiglio, non cambiate veste grafica, non serve, il mondo vi identifica cosi' come siete sempre stati, come gli ovetti kinder o il dado knorr.
Adesso auguri, procedete nel sentiero tracciato da montuschi negli anni 80-90, quando nuova elettronica era grande. Innovate, usando quello che il mondo mette a disposizione, divulgando in termini chiari la conoscenza.

ritratto di deejaynick

C'era una volta....

Ho conusciuto Nuova Elettronica nei primi anni '80. E l'ho amata al punto da acquistare nel tempo tutti i volumi coi numeri antecedenti al primo che acquistai.
Continuo tuttora a farlo (sono abbonato da oltre 20 anni).
Concordo che da allora il "protezionismo" interno nel corso deli anni, si è sempre fatto piu' marcato: dai componenti introvabili (se non nel Kit, ovviamente...) alle prime Eprom (senza il "contenuto"... se non in quelle vendute assieme al Kit...) ai primi controller (stesso commento precedente...).

Ma col numero 248 si e' toccato il fondo.
Nuova veste grafica (leggerissimamente "copiata" da Elettronica In?) a parte, cio' che colpisce di piu' e' la pochezza dei contenuti.
Un amplificatore in classe D premontato che costa quanto un "cinese" completo di casse per home theatre, un lineare da 20W che non interessa (forse) più nessuno, un prova iniettori che segue lo stesso destino (sapete che faccio oggi? Smonto gli iniettori dall'auto, li provo col Kit, mi compro una lavatrice ad ultrasuoni per pulirli e siccome poi il motore non andra' nemmeno piu' in moto, vado dal meccanico...)e via discorrendo.

Se questo è il "nuovo corso" e "il buongiorno si vede dal mattino", le mie più profonde condoglianze. E addio abbonamento.

Mi consolero' sfogliando ogni tanto (già lo faccio...) i vecchi numeri, quelli dove l'ELETTRONICA regnava sovrana ed il business era solo un "simpatico e piacevole effetto collaterale".
Ed ora datemi del nostalgico e dell'antico se volete.
E se potete.

ritratto di testato

Nuova partenza

Faccio ad esempio una proposta costruttiva.
nel porssimo numero un bell'annuncio "Nuova Elettronica abbraccia l'opensource"

Si prendono vecchi articoli, tipo la roulette di tantissimi anni fa cn eprom, e si pubblicano e commentano i listati.

Ogni numero un vecchio progetto reso open source, si potrebbe poi convertire il listato in C per arduino.
Nuova elettronica poi potrebbe chiudere l'argomento producendo un nuovo kit, una shield per Roulette per arduino.

E' solo un'idea, ma gia' con questa partirebbe un tale giro, con migliaia di nuovi abbonati.

ritratto di gianpi

Sono d'accordissimo!!!...una

Sono d'accordissimo!!!...una volta si proponeva strumentazione di un certo livello; gneratori rf bf, analizzatori di spettro, panoramici....l'analizzatore fft per bassa frequenza è stato fatto con un A/D 16 bit, quando oramai i 24 bit/192Khz hanno un prezzo irrisorio..e si vedono anche i 384 Khz!..adesso solo elettromedicale e circuiti basici,
La compro solo per abitudine.
Secondo me hanno carenza di progettisti, non vedo altra spiegazione.
E dire che ce ne sarebbe di roba da proporre....amplificatori bf hiend( mai proposto un reazione di corrente), pre a discreti magari con microcontrollore e display, strumentazione seria, amplificatori hf di una certa potena, macchine della verita'...non capisco veramente..

ritratto di volcane

delusione

Salve!

Complice questa discussione sul blog, dopo diversi anni ho acquistato l'ultimo numero di N.E. il numero 248, che dire? sono i peggiori soldi spesi per riviste che ho fatto negli ultimi anni.
E' possibile che ci siano degli errori nell'articolo delle prime pagine, si ripete piu' volte la stessa cosa, come se avessero copiato ed incollato a caso la stessa cosa, questo si ripete nello stesso articolo piu' avanti, puo' essere non se ne siano accorti? oppure dovevano completare gli spazi?
Per i contenuti degli articoli preferisco non commentare in quanto sarebbero da querela.

ritratto di niccol

lettore scontento

Nuova E è sempre stata diversa e anche per questo e particolarmente gradita dai vostri lettori, ora vi state avviando a uniformarvi agli altri a iniziare dalla nuova grafica di copertina, quando mi sono recato alla solita edicola, sapendo dal web che eravate usciti, non vi ho “visto”, eravate anonimi in mezzo alle altre pubblicazioni di elettronica.
Per quanto riguarda il contenuto capisco che le spese aumentino e che abbiate la necessità di occupare qualche pagina con altri argomenti ma queste cose le leggiamo da altre parti, in abbondanza.
NE sarà vecchia, ma è nuova perché e diversa dalle altre pubblicazioni del settore, o forse dovrei dire “era diversa”. Spero che torni quella di prima e credo che i lettori siano disposti a pagare di più per una rivista che, a differenza delle altre non ha pubblicità e pagine di argomenti che non siano di elettronica.
Aumentate il prezzo di copertina, pubblicate progetti anche piccoli oltre a quelli grossi e tornate alla precedente grafica di copertina. Per favore.
Cordiali saluti

ritratto di Ludo69

che delusione.....

Di critiche costruttive ne avevo espresse sul forum di NE ed ero in buona compagnia, era un buon feedback con i lettori: CHIUSO.
Nel forum avevo già detto cose del genere.."un lettore di SIM con SW segreto? dai cinesi a 5€, se nemmeno mi spieghi i protocolli della SIM e mi metti in grado di usare il tuo lettore con MIO SW modificando quello di NE, che te lo compro a fare?".
Mi pare che il PROPRIETARIO di NE abbia detto che grazie a questa strategia le FROTTE di compratori del Kit (quanti? me lo dica...) abbiano salvato dal tracollo economico la rivista.
Mi permetto il sarcarsmo perchè l'ARTICOLO e l'IDEA e il PROGETTO di "ti accendo la luce a 1000Km di distanza" all'epoca era un capolavoro e io COMPRAI la rivista per quello, anche se NON comprai il KIT (il suo commercialista ha già sicuramento capito quel che volevo dire...).
Sentire poi l'arroganza del direttore di un'azienda che si rivolge in maniera così inqualificabile alla propria utenza, reale o potenziale che sia, mi sorprende non poco ma il fondo si tocca quando nel senso del discorso si definsce quasi una feccia da scrollarsi di dosso quella fetta di lettori definiti (parole SUE): "vecchi" & "morti", definizione che purtroppo si addice in modo bivalente al compianto fondatore della rivista che a mio parere osservando la strada che ha imboccato il suo successore si starà riggirando nella tomba come un calzino in una lavatrice......

Sul forum suggerimmo varie strade di come riacquisire l'interesse dei lettori, come una rubrica che prendendo uno schema da internet lo spiegava fino a far capire come mai NON potrebbe funzionare, lo riproponeva corretto e ne VENDEVA il C.S. (se non proprio un KIT): didattico, utile e accontenterebbe pure un pò il marketing....

Certo è che se Lei continua a dire ai propri clienti qualcosa che alle loro orecchie suona come "lo so IO quello che vi DEVE interessare", allora Le dico che Lei è libero di fare la rivista che vuole, e noi siamo liberi di NON comprarla(come già faccio, da bravo ex abbonato).

Noi non odiamo NE, la AMIAMO tanto da disgustarci nel vedere in che abisso la si è voluta caparbiamente gettare.

P.S.
aggiungo, ancora sarcasticamente, che NE sarebbe da vendere gratis con in copertina una nuova veste grafica che riporti come titolo:"NUOVA (postal market dell') ELETTRONICA", sarebbe più ONESTO.

Un ex lettore.

ritratto di Zac

Saper ascoltare..

Come esposto a suo tempo sul forum, cosa utilissima per avere il polso della situazione dei propri lettori e aquirenti dei kit, per IMPORRE UN PRODOTTO devi essere o l'unico ad averlo oppure avere una qualità e/o delle funzioni che gli altri non hanno, anche la ditta dove lavoravo è fallita grazie all'arroganza del proprietario, al mercato devi dare quello che vuole, ma se non si capisce questo.. click, si spegne tutto :(

Deve ancora arrivarmi il numero in edicola, poi controllo quando scade l'abbonamento, che tristezza..

Saluti e Auguri di un buon Anno, anche ad NE.

ritratto di niccol

lettore scontento

E vero che ultimamente i progetti sono pochi, grossi e costosi, infatti l’ultimo numero è stato una delusione per il contenuto e per la nuova impostazione grafica, anch’io ho pensato non la compro più ma credo che non sarà cosi, un po’ per abitudine e anche perché voglio vedere se chi dirige la rivista terra conto dei suggerimenti dei lettori.
Non sono d’accordo invece con chi pretende a tutti i costi l’open source, qui si compra un kit completo, chi è così bravo da modificare listati e programmazioni dovrebbe farseli da solo i progetti, cosi risparmierebbe denaro e arrabbiature verso la rivista.
Cordiali saluti, Guido

ritratto di jackjames

per lettore scontento

Per lettore scontento:

Quindi non fai altro che confermare che la rivista ultimamente è diventata un catalogo di kit e non una 'vera' rivista di elettronica.
Per quello che riguarda l'open source, beh, se pubblichi un progetto devi pure spiegarne il funzionamento e quando all'interno c'è solo un micro con una manciata di componenti esterni, una spiegazione del software è d'obbligo.
Non vuoi inserire i sorgenti ? Ok, ma almeno permetti alle persone di scaricare il file compilato, non costringerle ad acquistare il micro già programmato o tutto il kit.

I cataloghi vengono ceduti gratuitamente e non venduti.

Lo dico a malinquore perchè anche io, a 50 anni suonati, sono cresciuto con Nuova Elettronica. E' stata la rivista che mi ha fatto conoscere l'elettronica, mi ha spinto a studiarla e a laurearmi, quindi gli sono anche un po affezionato.

ritratto di Leonardo Bezzi

Delusione

Sono abbonato alla rivista "NUOVA ELETTRONICA" da oltre 10 anni (codice abbonamento VI13279)e ho sempre letto e riletto con piacere i vostri articoli. Inoltre grazie ai CD-ROM "IMPARARE L'ELETTRONICA PARTENDO DA ZERO" e "AUDIO HANDBOOK" ho imparato a conoscere in modo più approfondito l'elettronica al punto di riuscire a progettare alcuni circuiti.
Ma . . . sono rimasto deluso nel leggere la rivista n° 248. Mi è sembrato di leggere una comunissima rivista pubblicitaria formata da argomenti "inutili" per chi è appassionato di elettronica ("Carta...Quale futuro?" o "Il diritto d'autore" ma chi se ne frega!!!). Inoltre la nuova grafica ingigantita più che un miglioramento mi sembra un metodo per ridurre il numero dei progetti elettronici per la quale NUOVA ELETTRONICA è diventata famosa!
Il mio abbonamento scadrà tra 1 copia, e credo che non rinnoverò l'abbonamento.
Comunque complimenti per le riviste fino al n°247.
Cordiali saluti.

ritratto di Ludo69

dal passato al futuro

vorrei ora puntualizzare un'argomento, ovvero che per zittire tutte le voci critiche si dice "essendo la rivista a maggior tiratura del settore ha ragione la linea di NE", ebbene mi permetto di far notare che praticamente tutti quelli che hanno preso parola sono dei lettori che ad un certo punto hanno comprato, o comprano, NE per ABITUDINE, ovvero per COLLEZZIONARE l'ennesimo numero (li abbiamo tutti.... che faccio mi fermo?) ovvero per vedere SE con il numero attuale SI E' CAMBIATA ROTTA.
In pratica una buona fetta di lettori NON compra NE per ciò che ci trova adesso, ma per ciò che ci aveva trovato in tutto il suo PASSATO!
Alla lunga non dura, nessuno sul mercato campa a lungo di rendita....

Ormai oggetti tecnologici cinesi li trovi su tutte le bancarelle (oggi ho comprato un multimetro che legge pure l'HFE dei BJT a DUE euro, se NE ci fà un KIT, lo fa pagare meno?), molti progetti e spunti si trovano sul WEB..... NE per sopravvivere non deve chiudersi a riccio, con password segrete e fidelizzazioni da 4soldi (per il programmatore di CPLD è stato scelto un CHIP SMD venduto già su un adattatore di NE... bastava scegliere un chip con contenitore PLCC il cui zoccolo è gestibile su millefori!!!!), NE per sopravvivere non deve difendere l'indifendible ma acquisire nuove aree e spazi di interesse che la miopia gestionale le impedisce di vedere.
Sul WEB ci trovi di tutto? SFRUTTALO! (vedi mio post precedente).

Se un gruppo di persone ha un'esigenza in Cina qualcuno inizia a produrre la soluzione? allora assiepa una miriade di micronicchie e SFRUTTALE!: sul forum di NE si era parlato di una centralina per tiro con l'arco (con SW open ogniuno potrebbe adattarla ad uno sport diverso, magari linkando il nuovo progetto dei lettori sul sito e dandone notizia su "progetti in sintonia": altri kit venduti!), si è parlato di appassionati di RETROCOMPUTER da accontentare, di DRM (un ricevitore con il CAG almeno!) ecc..

Che tristezza....

ritratto di Markus

GUARDIAMO IN FACCIA LA REALTA ' ....

Sono un cultore dell'elettronica da quasi 40 anni. Nell'ultimo decennio ho constatato un progressivo ed INESORABILE declino di molte riviste di elettronica e di DIY. Non a caso anche negli USA hanno chiuso i battenti riviste ''storiche''. LA REALTA' E' CHE CIO' STA AVVENENDO PERCHE' C'E' ORMAI INTERNET CHE HA CAMBIATO DEFINITIVAMENTE LO SCENARIO. Internet fornisce una quantita' impressionante di progetti, software, firmware, materiali, componenti. E' chiaro che su internet bisogna imparare a distinguere i buoni progetti, i buoni contenuti, ecc. dalle ''patacche''. Ma fa parte del gioco. Internet e' il regno dell'open source da cui ognuno puo' attingere, imparare, modificare, mettere insieme varie idee, ecc, Ecco che Nuova Elettronica ha perso il suo interesse, come e piu' di altre riviste. Ma anche le altre riviste sono destinate alla stessa sorte. Che piaccia o no, questa e' la realta'.

ritratto di Czinczar

non sono d'accordo!

Non concordo con questa visione di internet, cosi come molti amici e conoscenti compro ancora libri eppure su internet si trovano gli e-book, internet fornisce molti contenuti di vario tipo a cui attingo ma quelli su carta li trovo insostituibili, vuoi perchè se devo fare una coda in qualche ufficio pubblico me li porto dietro per leggerli, vuoi perchè li ho sempre sottomano da consultare in qualsiasi momento.
E' vero, basterebbe mettersi al pc ma faccio parte di quelli che ancora annotano su block notes cartaceo e apprezzano la versatilità della carta.
E poi come hanno già scritto in diversi c'è l'abitudine di acquistare una rivista a cui sei legato.
Ma la rivista in oggetto è diventato veramente e da molti anni un catalogo su cui scegliere un kit, spesso con dei costi molto al di sopra del mercato non giustificati dalla scelta dei migliori componenti reperibili in elettronica.
Se NE non avesse imboccato questa strada avrebbe un vasto pubblico di appassionati e nostalgici che la comprerebbero sempre in barba ad internet.

ritratto di slovati

Inevitabilmente i tempi sono

Inevitabilmente i tempi sono cambiati, e soprattutto sono cambiate le esigenze e i gusti dei lettori. Quando iniziai a dilettarmi con l'elettronica, l'acquisto di una nuova rivista in edicola era come un rito, mi sentivo euforico come un bambino a cui si regala un bel gelato! A quei tempi le riviste erano piene di progetti di amplificatori, accessori per la fotografia, il modellismo, e la musica, piccola strumentazione da laboratorio. Erano i tempi del vinile, quando ogni ragazzo si assemblava o autocostruiva un sistema hi-fi domestico, sempre alla ricerca di qualche watt in più per stupire gli amici. Ho ancora in giro un vecchio ampli Technics, ormai faccio fatica a sollevarlo, ma quanti ricordi!
Oggi i gusti e le esigenze sono cambiate: i giovani (ricordiamolo, sono quelli che più di ogni altro hanno bisogno di essere guidati nell'affascinante mondo dell'elettronica) trovano ormai tutto già pronto a costi tali da rendere solo meramente propedeutica l'autocostruzione - la radio, poi, è quasi scomparsa.
Sicuramente Internet ha creato qualche problema all'editoria "cartacea", però ha anche lanciato una sfida, portandola sui "contenuti": oggi è sicuramente più difficile e dispendioso attirare nuovi lettori, però secondo me ne vale ancora la pena.

ritratto di Gigio

Rivista NE

Sono abbonato dal N° 45, i numeri precedenti li ho in volume, ma penso che sia giunto il tempo di chiudere questo matrimonio, non tanto per gli articoli e i progetti presentati, ma per i costi proibitivi che i Vostri Kit hanno.
Sono spaventosamente cari specialmente ora che il prezzo è in Euro. Certi sono cari anche se questo fosse il Mille lire, vedi lo stimolatore ad Onda Cinese dell' ultimo numero.
Studenti e pensionati e anche tanti lavoratori, tenuto conto anche dei tempi di crisi che stiamo attraversando, sono i maggior parte, tagliati fuori dall' acquisto di questi Kit.
Non otterrò con questa segnalazione, ma posso sempre cambiare rivista!

ritratto di Stefanoo

Errori ed Orrori !

Mi chiedo se chi risponde nell’intervista sia davvero il direttore e degno erede di una rivista blasonata quale è Nuova Elettronica.
Errori, punteggiatura mancante, frasi sconclusionate, ... ecc.
Poi, per le scuse che riesce a argomentare, sono e rimango senza parole.

PS: Elettronica Pratica è stata fondata da Z. de Sanctis nel 1972 e non c'entra niente con Giuseppe Montuschi.
Caro neo direttore Lei non conosce neanche la storia delle riviste di elettronica in Italia

ritratto di Nuova Elettronica Leonardo Righini

noi non ce l'abbiamo con te stai tranquillo sono solo info

per la cronaca il direttore tecnico di sistema pratico sig. Eugenio Corrado era un dipendente e amico di G.Montuschi in Sistema Pratico e si da il caso anche mio conoscente ...(ci vedevamo al mattino alle 7 nell'ufficio di Montuschi un giorno si e un giorno no . I due giovanotti di 80 anni discutevano di elettronica e di donne ) se lo stile fa la differenza confrontate le riviste Elettronica Pratica con le prime riviste di Nuova Elettronica .

ritratto di Stefanoo

Elettronica Pratica nel 1969 non esisteva

Elettronica Pratica nel 1969, come Lei afferma nell'intervista, non esisteva ancora.
Come poteva, quindi, essere in conflitto il Sig. Montuschi con la direzione di un periodico, (Elettronica Pratica da Lei menzionato), di cui non era uscito ancora il primo numero?
Cosa c'entra lo stile e la differenza fra i due periodici con il precedente post.
Lei continua a confondere le riviste, i nomi e forse anche i periodi.
Cordiali saluti

ritratto di MarcoToshibatec

Articolo test-iniettori Riv.248

Aggiungo nota dolente a quanto sto purtroppo leggendo: nell' articolo sul prova iniettori, Riv. 248, pag. 65, (articolo che uno può effettivamente leggere quasi unicamente a scopo 'didattico'), leggo e inorridisco di fronte a quanto segue (copio testuale): "... In caso di cortocircuito il transistor TR1, un BC547, non conduce più, perchè la tensione alla base, normalmente superiore a 0,6 Volt, col corto tende a 0 (differenza di potenziale su R10-R11). ...".

!!!!!!! Pregoooo ??!!??

Come potete vedere dallo schema, in realtà, quando vi è sovraccarico o cortocircuito la ddp su R10-R11 raggiunge o supera gli 0,6V, in modo da far condurre TR1 che a sua volta, ponendo a zero il pin 13 di IC1, fa commutare il Flip-Flop al fine di bloccare l'oscillatore ed il pilotaggio dei MOSpower.

Mi sono chiesto: Se nel 1988 (da allora sono abbonato a NE) avessi da questo articolo studiato l'elettronica, che cosa ne avrei ricavato ???

Sono molto amareggiato; l'esempio sopra citato non è un refuso tipografico. E su schemi più complessi, che non conosco e magari voglio ancora apprendere, come potrò fidarmi della spiegazione ???

Voi che ne dite?

Marco.

ritratto di Zac

E' finalmente arrivato

E' finalmente arrivato l'ultimo numero di Nuova Elettronica, mi riprendo dal primo impatto dell'impaginazione, capita sempre, e poi forse scrivo qualche commento, per i lmomento non capisco i primi 3 articoli "Carta stampata e digitale", Diritto d'autore" e Wikipedia", voi che siete più attenti e lucidi di me mi sapete dire dove vogliono andare a parare ?
Per il Prova Iniettori.. e a chi non ne serve uno ? ovviamente poi devi anche avere una pompa e tutto il resto, acc ! ok, è un articolo teorico.

Saluti

Zac

ritratto di Led

Mi unisco anche io...

Mi unisco anche io agli utenti sopra di me....
Io ho 16 anni e frequento l' ITIS, specializzazione elettronica.
Anche io leggo Nuova Elettronica, e, come gli altri, anche io ho preso l'ultimo numero (Dicembre-Gennaio) e devo dire di essere rimasto molto deluso.
L'ho comprata, l'ho sfogliata, ho visto i circuiti che c'erano, e l'ho riposta in libreria. Il Motivo? Perchè mi sono reso conto che avete pubblicato schemi di cui bisogna comprare per forza il kit da voi offerto.
poi l'ho confrontato con riviste vecchie, tra cui una del 1974, e devo dire che ormai nelle riviste moderne c'è troppo DIGITALE, e per questo rimpiango l'elettronica analogica, che amo, nonostante ci troviamo in un'altra epoca.
Le vecchie riviste trattavano schemi generali, dall'audio agli alimentatori... infatti proprio ora sto realizzando un alimentatore variabile pubblicato sulla rivista numero 33.
ma non voglio scrivere questo commento solo per criticare NE, ma anche per consigliarla a cambiare strada, se vuole ritornare a spendere come negli anni '70 e '80.
i miei consigli sono questi:
-Cambiare la grafica, che a me risulta assolutamente illeggibile;
-Pubblicare progetti di che possano essre di grande utilità (vedere vecchie riviste)
-Pubblicare più progetti e riinserire anche la rubrica "Progetti in Sintonia"
-Diminuire il prezzo dei kit affinchè siano più accessibili
-Magari pubblicare sul sito ufficiale vecchi numeri in PDF
-a detta di molti, riattivare il forum
- Pubblicare anche progetti brevi, non che devono per forza occupare 20 pagine (guarda generatore di onde cinesi)

Questi sono i miei consigli, che spero verranno considerati nell'ultimo numero di NE

Saluti

ritratto di sergiovice

Bye bye Nuova Elettronica

Eh, si! Dopo 30 anni di abbonamento, cambiare look (peggiorandolo) è stata la goccia.
Nuova Elettronica era sinonimo di capire l'elettronica e quindi libertà di creare!
Di robe pronte a scatola chiusa ne arrivano a miliardi... dalla Cina.
Già ero dubbioso quando mi mettevano certi integrati introvabili dopo solo qualche anno.
Se vogliono produrre strumenti elettromedicali e qualche altro progetto fine a sè stesso facciano pure, auguri... Spero non sia finita un'epoca.

ritratto di a.cirella

un saluto a un Collega e ai lettori di NE

Caro Leonardo coraggio, abbiamo bisogno di pluralismo spero vivamente che le Vs. iniziative trovino i proseliti che cercate e anche di più. FORZA!!!

Cari lettori ricordate che l'oblio delle riviste di elettronica dipende solo in parte da quanti errori (e dalla loro gravità) commettono gli editori ma anche dalle grandi difficoltà nel trovare proseliti nei giovani, che vanno incoraggiati ad avvicinarsi a questo fantastico mondo che è l'elettronica, acquistando (ove possibile) le riviste.

Un saluto a tutti,
A. Cirella

ritratto di Ludo69

NON COSI'

Mentre tutte le persone sul "Concordia" erano ancora salvabili Schettino parlava con i dirigenti su come lui vedeva la situazione, tutti intorno gli imploravano di cambiare linea di pensiero, ma il "nulla di nuovo dal fronte occidentale"(NDR: citazione letteraria), ma il "lo so IO quello che si DEVE fare...." ha portato alla situazione che ha portato.
I naufraghi hanno avuto la grazia di aver la "Concordia" accompagnata sulla riva dai venti a dalla corrente, altrimenti prima dell'inizio dell'abbandono nave si sarebbe inabissata su un fondale di 70m...... tremo solo al pensiero.

Non credo che il vento e la corrente potranno qualcosa per N.E.

Il mare è sempre una grande metafora.......

ritratto di Andre75

Righini come Schettino,

Righini come Schettino, complimenti a Ludo 69 per l'ardita e forse un po' fuori luogo metafora.
Non so se il saccente nuovo direttore di NE riuscirà ad affondare la nave,
ma le acque hanno cominciato a farsi brutte ben prima che il capitan Righini salisse in plancia.
L'avvento dell'era digitale ha contribuito a togliere molto del fascino all'elettronica come eravamo abituati ad approcciarla, togliendole una buona parte del fascino che aveva.
La crisi economica e l'elettronica di consumo sempre più miniaturizzata, prodotta dai nuovi schiavi in Cina, Corea, India, etc. hanno fatto il resto.
Da una parte i prezzi dei kit rispetto alle prestazioni che offrono, diventano per la maggioranza di noi non proprio "convenienti",
Dall'altra anche NE avrà dovuto rinunciare, aldilà delle politiche commerciali adottate, a gran parte del potenziale che in passato poteva vantare.
Si vede benissimo che il personale ingegneristico non è all'altezza del passato, come sicuramente il reparto commerciale.
Ma ricordiamoci che NE come praticamente tutte le aziende di oggi, per sopravvivere dovrà contare su manodopera magari "a termine" contratti interinali etc.
Mentre un lavoro così difficile, avrebbe bisogno di essere svolto con passione, e tempo
per imparare, non certo di persone che hanno bisogno di tirare a campare per tre mesi in
più, e dopo chissà.
Quanta motivazione possono trovare a fare una rivista come ce la ricordavamo, a trattare con pazienza e cordialità il cliente, un personale di "disperati" senza grosse speranze per il futuro?
La vecchia grafica infine era la cosa che teneva legati alla rivista, gli anziani per i bei ricordi, i giovani per averla conosciuta e imparato ad amarla dagli anziani.
Che sia questo lo scoglio che squarcerà il fianco di NE?
NE come il Concordia sono rispettivamente, una piccola ed una grande, due chiare metafore dell'Italia, che purtroppo difficilmente la nostra generazione vedrà risollevarsi.
Come vorrei rinascere ai tempi dei nostri padri!

ritratto di niccol

Lettore scontento

Vedo che arrivano ancora commenti su NE, quello che ancora non arriva e il nuovo numero e allora via con le ipotesi:
1 Righini e collaboratori stanno lavorando come matti per rimettere a posto la rivista, quindi la grafica di prima, nessun articolo "strano", bei progetti, anche qualcosa di piccolo, magari degli articoli divulgativi o dei minicorsi su argomenti di elettronica o magari anche un open source limitato.
2 Righini e collaboratori non tengono in nessun conto le nostre osservazioni, la rivista rimane così e il loro unico scopo e risparmiare sul nuovo per campare con il vecchio.
Gente, attendiamo fiduciosi l'uscita del nuovo numero e poi ci risentiamo quì per i commenti. Saluti a tutti, Righini compreso. Guido

ritratto di deejaynick

La numero

La numero due...
L'accendiamo?? :-)

ritratto di Giuseppe65

Io devo tanto a Nuova

Io devo tanto a Nuova Elettronica, prima non era una semplice rivista che ti spiegava come montare un kit ma era un vero e proprio testo scolastico, ti spiegava come calcolare induttanze, ti spiegava come funzionavano i circuiti e come progettarli.
Molti tecnici si sono formati con Nuova Elettronica, si e passati dalle valvole ai transistor ai circuiti integrati ed al digitale, si vedeva che era una rivista fatta con passione molta passione e voglia di sperimentare ed insegnare.
Ci sono tanti giovani con quella passione e voglia di sperimentare aprite le porte a loro se volete far rinascere Nuova Elettronica.
Ricordate passione e non marketing.

ritratto di peter2000

L'elettronica a tutto campo

L'elettronica a tutto campo è il nostro interesse vero: audio, hifi, radiantismo vero, non solo micro con dentro un codice sconosciuto. Se oggi vuoi differenziare un prodotto bisogna andare nelle direzione dell'open source, altrimenti per molti meno euro si compra qualche prodotto cinese di basso costo, ma funzionante. Volete degli spunti di progetti da studiare (magari insieme ai lettori) e da proporre? Un tracciacurve per transistor su porta usb, un tracciacurve per valvole su porta usb, con relativi programmi, trasmettitori e ricevitori per banda CB pilotabili da computer via usb (comprensivi di rosmetro), encoder stereo + RDS in software e hardware, ponte a micro-onde a 2.4 GHz... etc... uno solo di questi progetti può portarsi via un anno intero di lavoro per 2-4 tecnici, ma alla fine può tenere ancorati dei lettori che altrimenti compreranno su ebay per pochi euro un prodotto già pronto, testato e funzionante.

ritratto di jackjames@infinito.it

E' passato un bel po di tempo

E' passato un bel po di tempo dall'uscita dell'ultimo numero.
Sicuramente preparare un catalogo con tante belle foto e una descrizione accattivante del prodotto in vendita richiede molto tempo...

Spero che il ritardo sia giustificato da un miglioramento altrimenti, per quello che mi riguarda, addio N.E.

P.S.:
In edicola alternative a N.E. fortunatamente se ne trovano.

ritratto di Zac

Ultimo numero N.E., quale ?

Ma scusate, di quale ultimo numero di Nuova Elettronica parlate ? sul sito come ultimo vedo il 248, che a me è arrivato il 24 Gennaio, è uscito il 249 ?

Grazie

Zac

ritratto di jackjames@infinito.it

Quello è l'ultimo numero

Quello è l'ultimo numero uscito...

ritratto di niccol

lettore scontento

Mi sono chiesto, ma adesso non c’è più Montuschi, di chi è NE?
Alla pg. 1 si vede che Righini e il direttore responsabile, ha conservato lo stesso incarico di quando Montuschi era direttore generale, ma ora c’è un editore che è il Centro di Ricerche Elettroniche .
Il direttore ha certamente una grande autonomia nel condurre il giornale o rivista, in questo caso, ma se l’editore gli impone una certa linea politica od economica, direttore e redazione si devono adeguare .
Ora, e naturalmente la mia è solo un ipotesi, forse l’impostazione attuale di NE non è tutta merito, o colpa, di Righini, forse volente o nolente sta eseguendo degli ordini che arrivano dall’editore in questo caso Il Centro di Ricerche Elettroniche, ma di chi è il C.R.E.? Se per caso ancora non lo sapete basta andare all’ultima pagina di copertina , dove parla degli abbonamenti, e li si vede chiaramente chi in fondo dirige NE.

ritratto di Andre75

C.R.E.

Centro ricerche elettroniche è attualmente di tale Brini Bruna.

Ricordo che negli anni ottanta ci fu in NE un certo Brini Romano
con l'incarico di direttore responsabile mentre Montuschi era direttore generale.

Ora volete vedere che codesta Brini Bruna è la figlia di Romano e magari la
moglie di Righini?!?

E se le cose stanno così a noi lettori non restano certo grosse speranze.

... Addio NE, addio per sempre ...

ritratto di Nuova Elettronica Leonardo Righini

negli anni ottanta c'era

negli anni ottanta c'era anche un Righini Leonardo se ti fa piacere l'aspetto araldico di NE .... ciao simpaticone con tanta fantasia

ritratto di niccol

lettore scontento

Buongiorno, Righini, vedo che segue ancora questi gruppi di "chiacchere" e allora visto che che c'è non potrebbe dire se e quando uscirà un nuovo numero di NE, se non ricordo male non è mai trascorso così tanto tempo tra le uscite della rivista.
In quanto al resto mi pare che noi si sia detto tutto e di più sul ultimo numero di NE, non so se lei ha tenuto conto di tutto, o di parte o di niente di quello che è stato scritto quì, lo vedremo quando avremo in mano il nuovo numero e poi decideremo.
Saluti, Guido

ritratto di Zac

Ci legge, bene..

Vedo che ci legge, sig. Righini, spero faccia tesoro di quanto scritto.
Non potreste attivare il Forum sul sito di Nuovaelettronica ? non tutti possono/vogliono seguirvi su Facebook.

E' anche parecchio tempo che annunciate come imminente la "Sezione FAQ KIT", avete paura che gli utenti possano scrivere suggerimenti o critiche indesiderati ?

Saluti

Zac

ritratto di Ciro Lago

Peccato...

Salve a tutti quanti.

Peccato che non c'è più una rivista come Elettronica Pratica!!! perchè se ci fosse io mi abbonerei subito!!! comunque devo dire che sono abbonato anch'io a Nuova Elettronica è che non mi piace più oggi. Mi piaceva più prima quanto pubblicava progetti semplici per tutti i lettori, compreso me. Certo signori, non tutti quelli che leggono NE sono dei tecnici o ingegneri elettronici!!!

Arrivederci.

ritratto di Ludo69

corrente alternata.......

Curioso!
Una volta noi soltanto leggevamo quello che Righini faceva uscire in edicola,
oggi è Righini che SOLTANTO legge quello che scriviamo noi......

Un paio di differnze:

1)credo che noi abbiamo appreso qualcosa da quello che leggevamo, Righini chissà.
2)io i consigli li dò gratis, anche perchè non è il mio lavoro, ma ciò non vuol dire che per questo perdano (nella loro relatività) di autorevolezza.

N.E.? indipendendentemente dalla prossima uscita l'ho già data per morta e ho smesso di sperare che sopravviva, anche se sarei felicissimo di brindare ad una sempre più improbabile resurrezione!

ritratto di superuser

Che malinconia il mondo e'

Che malinconia il mondo e' cambiato tutti noi siamo cresciuti con N.E. ed ora dobbiamo rinunciare a qualcosa che era l'aria per l'appassionato di elettronica.

Possibile non riescano a fare qualcosa di simile a Elettronica IN?

Comunque credo morira' prima Fare Elettronica che e' diventato qualcosa di illegibile

ritratto di Classe45

Bei tempi passati..

Direttore Righini faccia un "passo in dietro" (è tanto di moda) ritorni alla vecchia e legibilissima grafica e formmato, scorra le vecchie riviste (chi le scrive leggeva Sistema Pratico e segue NE dal N°1) e ne tragga spunti per nuovi progetti "terra terra" riduca i medicali provi ad ipotizzare ad esempio come riutilizzare parti di PC obsoleti per realizzare registratori video, allarmi, gestione di funzioni applicate alla domodica ecc. e progetti semplici(un bilanciamento dei progetti semplici/complesi sarebbe ideale). Un ultimo consiglio segua i "consigli costruttivi" di tutti quelli che mi hanno preceduto. In "bocca al lupo....."
Affezionato lettore classe 1945

ritratto di Ludo69

luci ed ombre

Mi è capitato di vedere gli articoli dell'ultima uscita (248) la cui impostazione grafica riprende (o si uniforma...) a quella di altre riviste del settore, leggendo sommariamente ho trovato "luci & ombre" che a mio relativo si ma insindacabile GUSTO posso così riassumere:

LUCI
1) Un pò di progettazione, anche se non molto approfondita, su gli ampli MMIC (brindiamo alla neonata sezione "TEORICO" che spero diventi una rubrica fissa e non "sporadica")

2) OK i didattici anche se 20 pag. dilungate sui disegni di come si infilano i fili sulla board......

3) bene l'ampli in RF con i due MOSFET, qualche spiegazione data ed altre no: si poteva magari prendere la palla al balzo per approfondire con un articolo di teoria/pratica su una delle tante tematiche che il progettista ha affrontato per fare lo schema.
Il fare un progetto tarabile al più con un tester (mi sembra che NE cerchi di andare in questa direzione..) purtroppo limita le realizzazioni alla classe A/B e quindi dire che questo ampli possa servire all'FM 88-108 (dove la frequenza fissa consiglierebbe una classe C intarabile con un semplice tester) mi sembra una forzatura.....

4) non frequento molto le altre riviste, però mi sembra che il prova iniettori sia una cosa abbastanza originale, solo che vorrei che un progettista mi spiegasse la necessità di mettere un integrato per bufferizzare il pilotaggio dei gate della coppia di MOSFET, non sarebbe bastata una coppia complementare di transistorini magari darlington? a pensar male si può credere che NE voglia togliersi dal groppone (a spese di chi realizza i KIT) dei fondi di magazzino anche se antieconomico al progetto....

NEUTRO: nel senso che menefregandomene ampiamente ho saltato a piè pari gli articoli su WIKI e sul diritto d'autore, anche perchè basta leggere bene le cose scritte in piccolo sulla prima pagina per capire la filosofia: alla voce"marchi e brevetti" si leggono frasi come"...OVVIAMENTE non viene fornita alcuna garanzia circa le novità e/o l'originalità delle soluzioni proposte, che potrebbero anche essere ... di diritti ... di terzi." poi alla voce "diritti d'autore" si dice che "Tutti i diritti di riproduzione...degli articoli - disegni - foto riportati sulla rivista sono riservati"
In pratica NE si riserva il diritto di copiare gli altri e di infrangerne i brevetti o la semplice non citazione della fonte, ma se provi a fotocopiare il quarto di copertina allora NE ti manderebbe in galera..... ogniuno si formi un'opinione.

OMBRE
1) nonostante la teoria/spiegazione DEVO emettere giudizio negativo sull'ampli in classe D da 20W per un semplice fatto: si è SCELTO un componente SMD che IMPONE di comprare il pre-montato, ovvero ANCORA un progetto-capestro ad alta fidelizzazione quando tecnicamente sarebbe bastato DELLA STESSA CASA prendere gli altri integrati DIP da 20W o 30W (a ponte) per offrire un KIT senza pre-montati..... ma un pò di vergogna no? così vado su e-bay e premontati ne compro con risparmio e a domicilio....

2)Vergogna bis: posso pure capire che con gli elettromedicali non venga fornito il sorgente (con la salute non si scherza, lo ricorderi anche ad N.E.) e quindi anche legalmente OK il micro programmato e non modificabile, ma nell'elettroreflex addirittura usare un LED SMD pur di fornire un premontato..... lascitemi mentire: NON HO PAROLE!

ritratto di Anonimo2

Ma la rivista esce ancora

Ma la rivista esce ancora ?

Vedo che l'articolo è di diversi mesi fa ma i commenti sono recenti quindi spero che qualcuno legga ancora...

Sul sito è sempre presenta la 248 da diversi mesi (ben più dei solito intervallo di uscita), non si vede traccia di aggiornamenti... in edicola non trovo niente (non limitato a N.E. non trovo praticamente nessuna rivista di elettronica nelle edicole in zona...).

ritratto di Zac

Rivista 249, email da rifare.

Salve a tutti,
Volevo dirvi che è arrivata la mail che annuncia il nuovo numero della rivista 249.
Pregherei la Direzione di leggerla e di fare un sondaggio in redazione per vedere in quanti manderebbero a quel paese chi l'ha scritta (forse un pivello daltonico), la mia vista è ancora buona ma leggere l'elenco dei progetti scritto in font bianchi su sfondo azzurrino è una bella impresa.
Questo sarebbe il male minore se la rivista fosse decente, ma visto che siamo in tema di "suggerimenti" aggiungeteci, sempre che lo vogliate, anche questo.

Vedo se riesco ad inserire un link allimmagine.

Saluti e salute

Zac

http://img834.imageshack.us/img834/9350/ne249somm.jpg

ritratto di testato

uno degli articoli si

uno degli articoli si intitola Software Open o Free ?
Sono proprio curioso di sapere cosa dice ? a questo punto potrebbe anche essere un attacco all'opensource, mi aspetto di tutto :)

ritratto di Anonimo2

Un vero peccato

Leggendo il sommario del numero 249 si nota che di elettronica c'e' veramente poco. Dopo più di sei mesi di gestazione mi sarei aspettato qualcosa di meglio. Un vero peccato per questa rivista con cui sono cresciuto (letteralmente, avevo 12 anni quando mi regalarono il numero 74). La cosa fa ancora più male considerando che di riviste di elettronica serie non ce ne sono, quelle che ci sono riportano semplicemente gli schemi di riferimento presi pari pari dai datasheet, nessuna elaborazione, nessuna spiegazione sul perchè viene adottata una certa soluzione, niente. Senza contare che sono praticamente dei cataloghi pubblicitari di kit e prodotti preconfezionati.

ritratto di antonio lo russo

Speriamo bene...

Anch'io sono in attesa di notizie-novità da NE...

Speriamo bene, di riviste di elettronica sia in itagliano, che in altre lingue anglofone e non, ne esistono molte altre, e per tutti i gusti e/o livelli.

Certo, perdere NE sarebbe un vero e proprio peccato... mortale!!!

Che il Padreterno apra la mente al nuovo direttore... Ed alla CRE...

Marvi

ritratto di FILIPPO C.

speriamo che N.E. NON FALLISCA

BUONASERA A TUTTI COMPRO NUOVA ELETTRONICA DA QUANDO AVEVO 13 ANNI LA PRIMA RIVISTA ERA LA 185 LUGLIO 1996 FINO ALLA 248 E INOLTRE HO RITIRATO DI SECONDA MANO TUTTI GLI ARRETRATI DA UN PRIVATO PERSINO L' HANDBOOK E 20 VOLUMI RILEGATI UN SUCCESSO RAGAZZI UNA MIRIADE DI IDEE PROGETTI E DICIAMO ''SCUOLA'' PER LA ESAURIENTE SPIEGAZIONE DEGLI ARTICOLI.
TUTTI I PROGETTI SPECIE QUELLI DI ''BASSA FREQUENZA'' PREAMPLIFICATORI MICROFONI FINALI LUCI PSICO E VARIE PERFETTAMENTE FUNZIONANTI E IO ESSENDO APPASSIONATO DI AUDIO PROFESSIONALE OSSIA MIXER CASSE EFFETTI ECC. NON HO MAI VISTO IN TUTTA LA COLLEZIONE DI NUOVA ELETTRONICA UN FINALE CON I MITICI INTEGRATI STK SANYO CHE ANDAVANO DA 10 AI BEN 250-300 WATT O CON ALTRI TIPI DI MOSFET PRESENTAVA SOLO IGBT MOSPOWER E ULTIMAMENTE TRANSISTOR THERMAL TRACK E QUALCHE 2N3055 E TUTTI GLI ALTRI IN COMMERCIO ?
PER DIRE LA VERITA' IO SONO CONTRARIATO ALL' ERA DIGITALE TUTTA STA TECNOLOGIA CHE CI STA AFFLIGENDO IL SUONO DIGITALE TROPPO FREDDO E METALLICO NON SODDISFA LE MIE ORECCHIE
PREFERISCO INFATTI IL REGISTRATORE A CASSETTE E IL GIRADISCHI CHE MI OFFRONO UN SUONO PIU' CALDO E PASTOSO A PROPOSITO NON HO VISTO NEANCHE PROGETTI DI REGISTRATORI SIA A NASTRO CHE DIGITALI
VORREI DIRE CHE OGNI TANTO NELLA RIVISTA PUBBLICATE QUALCHE PROGETTINO SIMPATICO UTILE E SOPRATTUTTO ''ANALOGICO'' PER I NOSTALGICI COME ME AMANTI DEL ''VINTAGE''
SPERIAMO BENE SALUTI DA FILIPPO

ritratto di Czinczar

Netiquette

Una lettura alla netiquette farebbe bene a tutti, scrivere in maiuscolo equivale a gridare nella vita reale, è considerato maleducazione e non ci vuole molto a disinserire il "caps lock".

Una virgola quà e là aiutava.

Il fallimento o meno della testata non credo sia oggetto della discussione, la politica aziendale determina vita e morte di un'azienda e più di tanto non riguarda l'utenza, qui si stanno commentando le scelte editoriali e l'orientamento commerciale dei contenuti della rivista negli anni sempre più accentuato.
Se poi la rivista in conseguanza delle scelte o per decisione dell'amministrazione dovesse cessare di esistere sono questioni che riguardano solo l'editore.
Non capisco nemmeno le richieste di inversione di marcia... o di passo indietro che va tanto di moda ultimamente.
Appare ovvio che sono state prese decisioni da tempo, noi che scriviamo in questo articolo siamo una piccola goccia nel mare di utenti che comprano la rivista e sempre di nuovi si accostano, nuovi che non conoscendo la realtà precedente la comprano senza remore.
E' assolutamente vero che su ebay si possono acquistare prodotti già assemblati a costi molto competitivi, ma io che vivo in un piccolo paese vedo una enorme diffidenza verso il commercio elettronico e soprattutto nei confronti degli acquisti a mezzo di carta di credito, la popolazione, perlomeno la fascia di persone che conosco, teme il furto dei dati non rendendosi conto che la stessa cosa può accadere al distributore di carburante quando si paga con moneta elettronica.
Non ho contato quanti hanno risposto o commentato ma di certo la rivista non chiuderà per la perdita di un numero cosi esiguo di utenti. e nemmeno cambierà politiche editoriali.

Saluti,
Roberto

ritratto di Zac

Spesso i non più giovani

Spesso i non più giovani scrivono in maiuscolo perchè hanno problemi di vista.
Da admin da fastidio anche a me vedere il maiuscolo ma in certi casi si tollera, se motivato.
--
Qui però mi sembra il discorso di tanti politici megalomani presuntuosi (passami il termine se puoi):

"Non ho contato quanti hanno risposto o commentato ma di certo la rivista non chiuderà per la perdita di un numero cosi esiguo di utenti."

Ma secondo te tutti quelli che leggono NE leggono questa pagina e/o sanno di cosa sta succedendo alla Rivista ?

Saluti

Zac

ritratto di Czinczar

Era appunto questo il senso

Era appunto questo il senso di quello che ho scritto, chi legge questa pagina è un numero molto esiguo rispetto ai lettori di NE quindi la rivista non ne risentirà di certo ne tantomeno sarà motivata a cambiare linea editoriale e i lettori più giovani o recenti di NE non avento un riscontro con il passato non hanno motivi per non acquistarla.

Scusa, forse era poco chiaro quello che ho scritto.

Saluti,
Roberto

ritratto di Czinczar

hem una cosa, il lettore che

hem una cosa, il lettore che scrive in maiuscolo ha 29 anni, dice che nel 1996 aveva 13 anni.... io ne ho 50 e per leggere devo inforcare gli occhiali da presbiopia, scrivere in maiuscolo è solo una cattiva abitudine, lo vedo fare da 20anni e la scusa più frequente che ho sentito è "devo tenere il maiuscolo per motivi di lavoro".... gente, la pressione del caps lock richede una frazione di secondo, lo stesso vale per il reinserimento del maiuscolo, non è un cosi grande sforzo.

Chi ha problemi di vista può aumentare il carattere del browser, nulla di difficile, premere CTRL e contemporaneamente ruotare la rotellina del mouse con il puntatore dentro una pagina web.

Saluti,
Roberto

ritratto di Zac

Ok, cosi è più chiaro ed

Ok, cosi è più chiaro ed approvo, saranno il calo delle vendite a decretare le scelte aziendali, e viceversa.

Per "devo tenere il maiuscolo per motivi di lavoro", questa scusa mi mancava, solitamente ho utenti (è un sito-forum di malati) con seri problemi di vista e anche di informatica, ho spiegato decine di volte, anche con immagini d'esempio,ma niente da fare, anche su facebook scrivono in maiuscolo, valli a capire.

Ciao

Zac

ritratto di niccol

lettore scontento

Oggi accedo al mio sito di posta e vedo molte segnalazioni di Elettronica O.P., perbacco, vuoi vedere che la rivista è uscita, alcuni lettori ne sono già in possesso e stanno fioccando i commenti.
Nulla di tutto ciò, il batti e ribatti tra Zac e Czinczar verte sul fatto che un lettore di NE ha mandato un testo scritto tutto in maiuscolo e cosa grave anche senza virgole.
Dirrei che non mi sembra è il caso di agitarsi tanto, questo è un gruppo dedicato alle opinioni su NE e se qualche lettore non scrive con la forma e la correttezza dovuta forse è il caso di considerare più il contenuto che il contenitore.
Czinczar afferma che la direzione ha già deciso cosa fare, che noi contiamo poco dato che siamo quattro gatti, che NE continuerà alla grande grazie ai nuovi lettori giovani che non conoscono la precedente realtà.
Non sono assolutamente d’accordo con queste affermazioni, i nuovi lettori giovani quanti potranno essere?
In edicola vi sono diverse riviste che si contendono il parco dei lettori, nuovi o vecchi che siano, consideriamo anche che molti giovani che una volta si sarebbero indirizzati verso l’elettronica oggi magari preferiscono rivolgersi alle riviste che trattano informatica.
Affermerei che il grosso dei lettori è formato da persone magari non più giovanissime ma ancora fedeli alla rivista, la hanno comperata e continueranno a comperarla se la riterranno ancora interessante e su questo argomento verte questo gruppo di discussione, e credo che questo gruppo rappresenti il pensiero di moltissimi lettori, anche di quelli che non sono presenti qui.
La direzione di NE è ben consapevole di questa realtà, non credo che il ritardo nell’uscita del numero 249 sia dovuto ad altro, che poi alla fine decidano quello che vogliono questo è un loro diritto, ma come ha detto qualcuno è un nostro diritto non acquistare più NE.
Saluti, Guido.

ritratto di Czinczar

Ritorno sulla questione

Ritorno sulla questione ancora una volta e poi non ne parlo più per evitare di aprire flame e polemiche che non hanno senso, il lettore che ha scritto in maiuscolo ha scritto in un Italiano senza grossolani errori, segno che lo conosce bene.
Mai mi sarei permesso di commentare l'eventuale livello culturale di qualcuno ma vedere un testo in buon Italiano reso illeggibile dalla mancanza di qualche virgola e dal maiuscolo è fastidioso.
Questa è un'abitudine che sta prendendo piede in ogni contesto, chat, gruppi di discussione, forum e qualsiasi mezzo di comunicazione su Internet in particolare con i più giovani che addirittura scrivono in smsese.... kome ti kiami, ci6 etc etc.
Non capisco perchè le regole di buona creanza su Internet non dovrebbero avere valore, sembra un territorio extraterrestre dove tutto è concesso e attenzione a far notare qualcosa perchè insorgono i diritti degli indifesi....
Del resto se un gruppo di persone si sono presi la briga di scrivere un decalogo di regole di buona educazione su Internet forse la mia opinione è condivisa.
Rimando ancorta una volta il consiglio di una rilettura periodica della Netiquette, non fa male rinfrescarsi la memoria lo faccio anche io ogni tanto, qui chiudo e non torno più sull'argomento qualsiasi cosa venga scritta, non me ne vogliate ma sono andato anche troppo OT.

Quanto alla rivista parlo per esperienza, da qualche parte in questo sito lo avevo già scritto, per lavoro ho a che fare con gruppi editoriali e conosco le loro politiche, decisa una linea editoriale solo un consistente calo delle vendite può far cambiare direzione ed era questo il senso dei miei interventi e come ha fatto osservare anche Zac è abbastanza presuntuoso pensare che tutti i lettori di NE siano a conoscenza di questa discussione e quei lettori, anche se sono scontenti della linea editoriale non hanno modo di manifestarlo, quindi le nostre voci (mi ci metto anche io, salendo su nella lista degli interventi c'è anche la mia opinione sui cambiamenti della rivista) restano poche per avere un peso significativo sulle decisioni di NE.
Ricordatevi che l'unica cosa che può far cambiare direzione non è l'affezione di un gruppo di utenti (in questo caso per il Sig. Righini l'afflizione) ma sono i piccioli, i danè, il grisbì, il malloppo, insomma il denaro che alla fine del mese fa mangiare tutti loro, non le preghiere e le lamentele, i ritardi di NE sono ormai materia per gli storici.
Ovviamente siamo liberi di non acquistare e io che queste cose le ho notate da moltissimi anni ho smesso di comprarla da tempo, anche altri lettori che conosco nella vita reale hanno fatto la stessa cosa ma NE ha proseguito lo stesso per la sua strada, non ha sentito la nostra mancanza.
Se invece il nuovo numero avrà fatto un'inversione di marcia sono felice per chi ancora l'acquista ma non crediate che siano state le richieste in questa discussione, probabilmente la rivista avrà avuto un calo delle vendite significativo che ha costretto la redazione ad un ripensamento.

Saluti,
Roberto

ritratto di niccol

lettore scontento

Non avevo certamente l’intenzione di fare l’avvocato difensore di chicchessia e tanto meno degli indifesi, ritengo semmai che il lettore in questione, casomai si fosse sentito in qualche modo offeso, sia perfettamente in grado di intervenire per conto suo, non avendolo fatto si può presumere che la cosa non abbia nessuna importanza.

Per quanto riguarda il nostro piccolo gruppo che protesta sono vieppiù convinto che le nostre poche voci rappresentino il pensiero di molti altri, che non intervengono perché non sanno dove o come farlo.
Questo non vuole dire che sono contenti e soddisfatti di come va NE. Possibile che su un totale di 150.000 lettori, la cifra è riferita ad informazioni che forse sono superate, diciamo allora 80.000?
Allora su 80.000 lettori gli unici scontenti sono i 40 che scrivono in questo gruppo?
Siamo forse un manipolo di insoddisfatti cronici cui non va mai bene nulla, un gruppo di nostalgici ancorati ad una realtà superata?
Non credo proprio che sia così, tutti noi ci rendiamo conto che i tempi cambiano, sarebbe assurdo pretendere che NE rimanga o torni ad essere quella di 10 anni fa.
D'altronde non possiamo accettare una rivista come quella che c’è stata propinata con l’ultimo numero e quindi se noi non siamo delle eccezioni con delle pretese assurde e fuori luogo questo vuole anche dire che in qualche modo ricalchiamo il pensiero di quelle migliaia di lettori che, per un motivo o per un altro, non fanno sentire le loro voci.

La direzione della rivista o gli editori o tutti assieme avranno sicuramente considerato questo e se non lo avranno fatto sarà peggio per loro.
E dopo questa spaventosa minaccia, che farà sbellicare Righini dalle risate, vi saluto.

Guido

ritratto di RC

Storia N.E.

In risposta a Andre75:
Brini Bruna era la moglie di Montuschi Giuseppe.
Non lavorava a Nuova elettronica, era infermiera, ma Montuschi intestò a lei la ditta perchè lui non poteva farlo a seguito dei precedenti fallimenti.
Brini Romano era suo fratello e lavorava, assieme alla moglie, alla Heltron, ditta a Imola che produce i kit di Nuova elettronica. Per un certo periodo è stato direttore responsabile, ma non svolgeva realmente questo compito. Serviva un nome ed è stato preso lui. Per alcuni periodi sono stati usati anche nomi di dipendenti.
Righini credo, ma non sono sicuro di ciò, che sia il marito della figlia di Montuschi. Quest'ultima si occupava dell'amministrazione ed era titolare della M.C. Srl
Vi chiederete: ma questo come le sa tutte queste cose?
Semplice ci ho lavorato come tecnico progettista.

ritratto di Leonardo Righini

Ma cosa sei l'ufficio anagrafe

Ma che persona sei RC che vai a parlare del privato della gente in internet ? Non sarai uno dei tanti psudotecnici che Montuschi ha cacciato perchè come diceva lui "non capisce niente " ? E non hai neppure il coraggio di firmarti col vero nome .

ritratto di Czinczar

Complimenti per gli autogol

Mi scusi ma a questo suo intervento non posso resistere, non vedo in che modo possa ledere la sua immagine o quella della rivista ciò che ha scritto RC, se ritiene che sia entrarato troppo nel privato può rivolgersi al garante per tutelare i suoi interessi, risalire ad un utente che non si firma non è poi cosi difficile a seguito di una denuncia, chi di dovere interpola giorno e ora del collegamento e IP e risale dal fornitore di banda all'utente.

Ciò che lascia perplessi è il suo silenzio a tanti commenti per intervenire su una cosa che a conti fatti, mi consenta, ma a chi frega????

Se non fosse tornato lei sull'argomento con questo commento per quello che mi riguarda le ascendenze e le discendenze di NE erano già nel mio dimenticatoio o se preferisce in /dev/null ma questa presumo dovrà farsela spiegare visto i commenti dei lettori sull'ultimo numero pubblicato che la dice lunga sulla vostra conoscenza dei sistemi informatici.

ritratto di Classe45

NE 249 non ho parole

Ho nelle mani l'ultimo numero di NE il 249 e con rammarico vedo che i commenti di questo forum non hanno minimamente intaccato la linea editoriale. Sarei curioso di sapere se i numeri venduti sono rimasti invariati (che indicherebbe un gradimento dei lettori) ho si e' riscontrato un calo (a conferma delle critiche fin qui' esposte).
A parte l'articolo non molto interessante sul rumore delle resistenze, qualcuno pensa veramente di realizzare il rivelatore di arresto di un auto METTENDO LE MANI SUL CIRCUITO ABS della propria auto!!?? Avete confrontato la vecchia grafica per lo schema elettrico e la parte pratica (vedi i riferimenti al LX1582/2/3)con la nuova?
Qualcuno ha notato la quarta pagina di copertina? Tre "Amici" per spiegare l'elettronica....... che peccato!!! Rivoglio la vecchia e non piu' gloriosa "NUOVA" ELETTRONICA.

PS
Ma L.Righini legge questo forum?

ritratto di FILIPPO C

buongiorno a tutti si io

buongiorno a tutti si io conosco perfettamente l' italiano , ma e' stata la fretta e furia che mi ha portato a scrivere in quel modo trascurando la punteggiatura, purtroppo e' cosi'

ritratto di Andre75

Storia N.E.

In risposta a RC:

Grazie per aver dipanato questo simpatico "mistero".
Finalmente qualcuno che ha lavorato in NE.

Sarebbe molto interessante la tua opinione sulla nuova linea editoriale,
o più in generale sui cambiamenti avvenuti nella rivista fino ad oggi.

Ovviamente se puoi e vuoi.

Ciao e grazie!!!

ritratto di Naufrago

n° 249: critiche costruttive

Buongiorno a tutti,
al seguente link, forum di prova di Nuova Elettronica, alcune critiche costruttive sull'ultimo numero in edicola

http://centroricercheelettroniche.mastertopforum.net/forum-di-prova-vf1.html

Un sentito grazie al direttore di Opensource che ci ospita in queste pagine permettendo i commenti degli affezionati e sconsolati lettori di NE.

Cordiali saluti

ritratto di RC

Storia NE

Ho avuto il piacere di lavorare in NE dal ‘90 al ‘95.
Oltre alle immancabili riparazioni e consulenze telefoniche, ho anche realizzato molti progetti, soprattutto nel settore dell’elettronica digitale.
In particolare ho “partorito” l’idea di pubblicare il corso sull’ST6 e ne sono ancora orgoglioso.
Gli articoli furono interamente rivisti da Montuschi. Ho trascorso molte ore seduto al suo fianco per metterli a punto .
In quell’occasione ho avuto modo di apprezzare le sue capacità divulgative.
Certamente non gli piaceva l’elettronica digitale, ma conosceva molto bene i suoi lettori e quindi si sapeva adattare alle loro esigenze.
Io gli spiegavo ogni singolo dettaglio dell’ST6 e lui lo sapeva “tradurre” in un linguaggio comprensibile anche da un bambino. In particolare sapeva trovare sempre l’esempio giusto. E cosi per tutti gli altri articoli della rivista.

Riguardo ad un mio giudizio sulla rivista attuale, posso dire che ormai da qualche anno non la leggo più. Ho avuto modo di sfogliare velocemente l’ultimo numero in un supermercato e ho subito notato la nuova veste grafica.
Con una nota di tristezza mi sono venuti alla mente lontani ricordi: in particolare i racconti di Montuschi e i suoi molteplici aneddoti. Aveva un modo tutto suo di vedere i circuiti elettrici. Quando, dopo aver fatto un progetto mi presentavo in redazione con il mio schema mi prendeva in giro dicendo che doveva farlo “tradurre” dai disegnatori. Un giorno pranzando con lui mi spiegò perché la copertina aveva lo sfondo bianco. Semplicemente per farla risaltare e renderla più facilmente trovabile sugli espositori delle edicole. Quando ho visto la copertina dell’ultimo numero tutta nera ho pensato: addio Muntuschi, un era è tramontata.

Va anche detto che il mondo dell’elettronica è notevolmente cambiato negli ultimi 10/15 anni. L’elettronica ha fatto passi da gigante in particolare nella digitalizzazione. Questo ha sicuramente aumentato la qualità dei circuiti e ridotto i costi, ma li ha anche resi inaccessibili agli hobbisti. Tanto per fare un esempio un segnale televisivo Pal si vedeva tranquillamente con un oscilloscopio. Ora è quasi impossibile lavorare con la normale strumentazione da laboratorio su un segnale del digitale terrestre. Un apparato CB o radioamatoriale si riparava tranquillamente. Un cellulare lo si butta……costa meno che ripararlo.

Fare una rivista di Elettronica divulgativa e hobbistica ora è un impresa difficile, anche per il fatto che l’interesse non è più quello di una volta. I radioamatori sono in via di estinzione, le scuole non insegnano più la manualità, i computer sono “sigillati” e i circuiti “cinesi” già belli e pronti hanno costi ridicoli…
E probabilmente si stanno estinguendo anche i bravi divulgatori come lo era Montuschi, al quale va un mio personale ricordo.

ritratto di jackjames

Numero 249

Sono passato in edicola e ho sfogliato l'ultimo numero di N.E.
Per la prima volta in vita mia NON L'HO ACQUISTATA.

Con molto dispiacere devo ammettere che sarebbero 5 Euro buttati.
Meglio così... sono passato in parrocchia e ho messo 5 Euro nelle offerte.

ritratto di Mario_o

Ma avete visto l'ultimo

Ma avete visto l'ultimo numero di Elettronica IN? La copertina sembra di Nuova Elettronica e quella di Nuova Elettronica sembra quella di Elettronica IN. Sui contenuti non ho tempo di esprimermi, sulle copertine invece si: fantasia zero!

ritratto di Naufrago

copertine

Vorrei tanto fosse vero quello che tu dici ma penso non sia così, sarebbe comunque tanto di guadagnato per N.E.
Invece Nuova Elettronica non ha più grafici e impaginatori bravi come una volta e sinceramente come contenuti, rispetto ad Elettronica In, è lontana anni luce. Ormai Nuova Elettronica si è abbandonata alle correnti incontrollate dei social network e alle ricerche editorial-psichedeliche che non valgono più nulla.
NE è oramai alla fine dei suoi giorni .....
Elettronica IN sta invece dimostrando maturità, scelte coerenti ed in linea con le tendenze di mercato e soprattutto molto nuove. Forse esagera qualche volta con gli articoli di robotica ma nessuno è perfetto.

ritratto di diego_rocco

Ho letto i vostri ultimi

Ho letto i vostri ultimi commenti, secondo me state esagerando, secondo il mio modesto parere si vede che ci leggono e stanno cercando di accontentarci fra l'altro e' conveniente per loro; si iniziano a vedere i primi frammenti dei sorgenti, inoltre e' scritto chiaramente che contattando la redazione si puo' avere l'intero sorgente, quello che proprio non mi va, e' che fra l'uscita di due numeri non e' ammissibile che passino 6 mesi.

ritratto di Naufrago

non credo che si

non credo che si esageri.
Pubblico anche qui le mie critiche sull’ultimo numero.
I primi tre articoli sono degni di essere pubblicati solo su riviste di gossip come gente, chi, dipiù, ecc.
Plicometro otto pagine di schermate catturate dal pc ????
Ennesima magnetoterapia con altre 19 pagine
Lx1800 schemi illeggibili e grafica orrenda. Impaginazione pessima; dove è l’inizio e dove è la fine? 36 pagine??!!! Chi è il dilettante che ha creato questo articolo?
Occupate poi otto pagine di listati anziché fare come fanno tutte le altre riviste e rendere lo stesso disponibile attraverso il sito aziendale. Ma scherziamo????
Gli articoli Ltspice e il rumore delle resistenze sono buoni ma non bastano a colmare lo schiffo delle pagine precedenti.
Ribadisco, ed è la prima volta che mi capita di esprimermi su un numero di Nuova Elettronica di cui ho sempre accettato le scelte editoriali, che il numero in edicola è un contenitore di 111 pagine di carta sprecata !!!
Cordialità a tutti e non me ne voglia il neo direttore Righini, mi dispiace sinceramente veder finire così Nuova Elettronica

ritratto di Ludo69

Vediamo di fare un discorso

Vediamo di fare un discorso ambivalente.....
Ogni crisi, oltre agli evidenti aspetti disastrosi, rappresenta un'occasione imperdibile, l'unica combinazione di eventi che permette di aprire la porta non a piccoli aggiustamenti di tiro, ma a quelle visioni ed idee che prima erano "ortogonali" al pensiero dominante.

Così come il Righini-pensiero era "ortogonale" a quello di Montruschi e Righini reputava giusto il divenire verso nuove strade giudicando la vecchia obsoleta, allora ora lo stesso Righini a mio avviso dovrebbe accettare la sua stessa medicina: prendere atto che la sua visione non corrisponde a quella che soddisfa la clientela (ammesso e non concesso che così sia...), accettare che la sua visione forse era adatta quando la proponeva 10/15 anni fà ma che essa stessa ora è obsoleta o comunque non azzeccata: perde i vecchi lettori e ne acquista pochi di nuovi.
Righini si dia retta: direttore il mondo è di nuovo cambiato: è ora di cambiare di nuovo.
Realizzare ORA gli aggiustamenti di tiro ad "NE" che si volevano fare 10 anni fà, ORA, è un tentativo di suicidio.

Ovviamente è tutto una mia opinione, ma permettetemi una citazione:
"Perchè nulla cambi TUTTO deve cambiare".

Aprite la porta a VERE innovazioni ed a SCELTE coraggiose, invece di cercare di fregare la clientela (premontati SMD & sorgenti segreti) USATELA come collaboratori diffusi, la rete è uno strumento e non per forza una pistola alla tempia dell'editoria, SVEGLIA!!!!!

Non dico nemmeno che dovreste farlo per darmi ragione, ma almeno per spirito di sopravvivenza.....

ritratto di Ludo69

P.S. era dai tempi del

P.S.
era dai tempi del Commodore 64 che non si vedevano pagine e pagine di tabulati di software (all'epoca era BASIC ed erano gli anni '80), forse qualcuno dovrebbe spiegare a NE che i tempi sono cambiati, che esite una cosa chiamata WEB: uno strumento da sfruttare....

ritratto di Gullam

Tabulati

Forse pagine e pagine di tabulati, consentono di riempire una rivista ormai priva di ogni idea di progetto degna dei tempi che corrono.

ritratto di Zac

Non credo che NE abbia mai

Non credo che NE abbia mai sfruttato il web, basta guardare le email che ti mandano oppure il suo sito, clicca sulla rivista in edicola e ti appare in tutto il suo splendore (n.249), poi però se clicchi su "Download PDF" ti scarichi la copertina della 248.
E' da quando hanno rinnovato il sito che nella sezione Faq Kite Faq Commerce c'è scritto "Saremo on line con un nuovo sistema di FAQ a breve!", e i lettori che si vogliono scambiare info sui kit non hanno più il loro striminzito Forum.
E' vero che ci sono ancora appassionati di elettronica che non sanno cosa sia internet o come fare un ordine online, ma scrivere paginate di codici non credo a chi possa interessare, ma spero di sbagliarmi.

Speriamo che sia solo una lunga attesa e che la rivista torni alla grande, non è una cosa facile, è più facile criticare ma.. noi siamo solo dei lettori, per il momento, e non dirigentii di una rivista..

Buone ferie e buon lavoro, a chi lo ha e a chi penserà "come faccio a tenermelo pubblicando una rivista di elettronica che possa interessare/vendere?" ;)

ritratto di diego_rocco

Ragazzi ma dove sono tutte

Ragazzi ma dove sono tutte queste pagine con i listati? ci sono piccoli frammenti di codice, infatti nella rivista c'e' scritto che chi fosse interessato puo' scrivere alla redazione per avere il listato completo

ritratto di peter2000

è finita

povera NE!!! Ragazzi dobbiamo farcene una ragione: NE è finita!!! Forse ha ragione Mr Righini, oggi una rivista si fa così, ma ha anche ragione il lettore che non la compra. Sul web trovi molto di più e per molto meno. Trovi ottima divulgazione e ottimi schemi, trovi tanti kit e tantissimi prodotti assemblati (cinesi e non) che costano una cifra irrisoria. Per noi, con un po' di nostalgia, non rimane che non aggiungere l'ultimo numero della nostra amata NE sullo scaffale e tra le certezze dell'esistenza. Speriamo solo che Mr Righini ci ripensi, si rimbocchi le maniche e si dia da fare. Auguriamo buon lavoro e tanta fortuna a Righini, ne avrà bisogno...

ritratto di Filippo c

buonasera ragazzi, sapete che

buonasera ragazzi, sapete che vi dico io, i due ultimi numeri di nuova elettronica potrebbero servire in inverno solo per accendere il camino
anch' io ho chiuso, vuol dire che mi indirizzero' verso un' altra rivista

ritratto di ludo69

peter2000, mi permetto di

peter2000,
mi permetto di dissentire, nel senso che è vero che la "nuova elettronica" classica ha perso molte ragioni per esistere (ebay offre circuiti già montati in Cina a 2 soldi con spedizione gratuita, sul web a saperla cercare ed interpretare trovi tutta la teoria che vuoi e molti progetti..).

Ma come si chiude una porta si apre un portone: bisogna saperlo vedere riconoscere e sfruttare...
Non sono d'accordo che sul web ci sia ottima documentazione, intendo dire che c'è ma è ben mascherata da una miriade di pagine con spiegazioni sbagliate o non rigorose o incomprensibili o..... in lingua coreana!
Ancora più tragica sul web è la situazione di progetti con schemi di cui l'autore asserisce di averli realizzati con successo, ma che solo a guardarli puzzano di bruciato da 1Km di distanza!

Ecco che l'autorevole NE potrebbe diventare ANCHE l'argonauta che guida la sua utenza nella navigazione nel mondo dell'elettro-web magari prendendo/analizzando/spiegando/correggendo schemi dal mondo WEB!

Poi NE dovrebbe smettere di essere "Pulcinella servo di 2 padroni": o è PRIMARIA l'autorevolezza della rivista, il suo contenuto e il suo rapporto con i lettori (spendere 1euro in più mi starebbe pure bene) OPPURE la si trasformi in un catalogo per vendita di premontati SMD, kit con SW segreti e magneto-geiger-igrometri prekittati.... la convivenza può sussistere, ma una delle due facce di questa medaglia deve essere il lato "A" e l'altra il lato "B", scegliesse Righini quale dei due mettere in "A".

Se quella che conosciamo come "NE" ha finito il suo ciclo vitale allora è giunto il tempo di "NNE": NewNuovaElettronica.

La scelta sarà vivere o morire.

P.S.
Per il direttore Righini:
se ritiene potrebbe indicarci i dati di vendita per anno da 20 anni ad oggi? perchè sennò quì tutti, Lei compreso, parlano di aria fritta...
(non mi permetto di chiederli, ma se volesse anche postare i dati di vendita di kit e di premontati...... ma mi rendo conto di essere indiscreto.)

ritratto di Filippo c

buonasera, infatti e' vero

buonasera, infatti e' vero quello che dice Peter2000 le informazioni da internet sono poco attendibili, infatti io ho scaricato uno schema di amplificatore da 100 + 100 watt con finale stk 4192II, nello schema c' era un banale errore, ossia un condensatore su un ramo dell' alimentazione invertito, mi sono accorto studiandolo bene, se no pena minima lo scoppio del condensatore e la bruciatura dell' integrato.
Dopo eventuale correzione dello schema ho montato il circuito e alimentato gradualmente partendo da 10 volt duale a salire lentamente fino ai +/- 42 volt tutto ok l' ampli funziona alla grande.
Ora se montavo il circuito direttamente '' fidandomi '' sarei assistito ad un bel botto

ritratto di peter2000

vendite in calo

Sarebbe veramente interessante se il direttore Righini volesse postare i dati delle vendite. Parlando con alcuni insegnanti di due istituti tecnici sono venuto a sapere che non comprano più i kit di NE alcuni anni, un po' perchè la scuola pubblica italiana ha molti meno fondi a disposizione e un po' perchè comprano kit da altre fonti (anche direttamente in Cina). E' un trend generalizzato o una mia esperienza meno che aneddottica?
Quanto ai kit, alla teoria e a tutto quello che si trova sul web, in senso generale, bisogna sapersi orientare: accanto a siti seri e ottimi c'è tanto ciarpame. Bisogna saper scegliere e fiutare gli impostori. Anche questo potrebbe essere uno spunto per un orientamento editoriale: una sezione dedicata al web di qualità.

ritratto di Naufrago

Quanto afferma Czinczar è corretto. Ma non solo: p

Quanto afferma Czinczar è corretto. Ma non
solo:

I dati anagrafici sono accessibili a tutti presso
l’anagrafe del comune di residenza del compianto G. Montuschi con tanto di dati
su moglie/figli/fratelli/genitori/ecc.

Il riferimento a precedenti fallimenti della/e
impresa/e dirette da Sig. Montuschi sono di dominio pubblico.

(Vedi seconda di copertina di Sistema
Pratico ad esempio).

RC non ha niente di cui preoccuparsi.

Sig Righini invece, mi duole ammetterlo, iniziamo
a preoccuparci per Lei. :(

Soprattutto per come reaggisce e per come
risponde ai suoi lettori.

ritratto di Naufrago

Ecco qui di seguito il primo kit di un microcomputer prodotto ne

Ecco qui di seguito il primo kit di un microcomputer prodotto nel mondo ad opera di J. Titus, non di Nuova Elettronica, su Radio-Electronics 1974 con il concetto di open source, anche questo anticipato rispetto a Nuova Elettronica:

http://chc61.fgcu.edu/titus.as...

Non avertela a male Righini, non abbiamo niente contro di te :-) ma la storia va raccontata nei fatti reali.

Cordialità a tutti.

ritratto di Naufrago

Ecco qui di seguito il primo kit di un microcomputer prodotto ne

Ecco qui di seguito il primo kit di un microcomputer prodotto nel mondo
ad opera di J. Titus, non di Nuova Elettronica, su Radio-Electronics
1974 con il concetto di open source, anche questo anticipato rispetto a
Nuova Elettronica:

http://chc61.fgcu.edu/titus.as...

Non avertela a male Righini, non abbiamo niente contro di te :-) ma la storia va raccontata nei fatti reali.

Cordialità a tutti.

ritratto di LoryD

Elettronica delirante

Le risposte lette nell'articolo, ma ancor più quelle date nei commenti, le ho trovate assolutamente fuori luogo.

Io vedo una rivista in decadenza, una editoria generale in crisi che probabilmente le darà il colpo di grazia e... un direttore che invece di ascoltare i suggerimenti di lettori ed abbonati (che sono coloro che poi gli pagano lo stipendio) risponde con arroganza, dall'alto della sua storica rivista!

Sveglia, siamo nel 2013, la magnetoterapia poteva essere interessante vent'anni fa, ora con tutti i dispositivi elettronici che abbiamo in casa l'assorbiamo ogni giorno...... giusto per sdrammatizzare un po'

ritratto di Piero Boccadoro

Beh, un po' duro questo

Beh, un po' duro questo commento ma TEMO sia stato centrato appieno il punto!
È un vizio tutto italiano, acuito ed esacerbato da vent'anni di cultura dell'IO piuttosto che del noi.
Il pane di una rivista sono i lettori.
O così o si chiude.
Dal canto mio mi auguro che questa fase calante passi!
C'è tanto bisogno che le persone competenti divulghino TUTTO quello che c'è da sapere!

ritratto di luigi.brm

APPASSIONATO IRRIDUCIBILE

Mi sono iscritto da pochi minuti a questo portale, e devo dire la mia su questa intervista, al di là del contenuto su cui ci si dovrebbe fermare per capitoli a discutere.
Da abbonato storico a NE (dal numero 37), quando andavo ancora alle scuole medie, non ho mai lasciato la rivista, per due motivi:
1) il successo di aver realizzato al primo colpo circa un centinaio di progetti, che oggi uso ancora, soprattutto le strumentazione
2) desidero per quanto mi è possibile finanziare questo centro ricerche, a prescidere dalle vesti grafico editoriali, dagli indirizzi pubblicitari, da tutto insomma, perchè rimane profondamente l'affetto a Pino, che ha dato una volta epocale al concetto dell'elettronica, dei suoi misteri, delle sue evoluzioni, facendone un prodotto ad accesso popolare, in totale controtendenza ad una politica degli ultimi 25 anni, che ha SVENDUTO L'ECCELLENZA CHE L'ITALIA AVEVA IN QUESTO CAMPO NEGLI ANNI 80-90
(Sirti - Italtel - Siemens - Alcatel - ecc.)
Manzini L.B.

ritratto di volcane

Eccellenza che avevamo negli

Eccellenza che avevamo negli anni 80 e 90? di cosa stai parlando? puoi dare qualche informazione in piu'? poi mi dici cosa c'e' di Italiano nella Siemens?

ritratto di luigi.brm

ECCELLENZA

Carissimo Volcane, scusami, ma forse ho dimenticato di comunicarti che chi ti scrive, lavora nell'ambito dell'elettronica digitale delle telecomunicazioni dal 1984, e che il 90% delle realizzazioni teconologiche, parlo a livello di sperimentazione, ingegnerizzazione, realizzazione su larga scala, sono state realizzate in ITALIA dalle mltinazionali del settore, ALCATEL, ITALTEL, SIEMENS, MARCONI, LUCENT, CISCO, NOKIA, in laboratori e trutture TUTTE ITALIANE, nel ventennio 1980-2000, con il RINGRAZIAMENTO delle casemadri EUROPEE, col contributo della POLITICA SCELLERATA CRAXIANA, che hanno visto la chiusura delle ECCELLENZE, nelle sedi storiche MILANO, SETTIMO MILANESE, CERNUSCO, BATTIPAGLIA, L'AQUILA.
Anche questo SCEMPIO politico-economico, ha consumato quello che era forse l'unico baluardo che rendeva l'Italia libera dalla schiavitù ORIENTALE, visto che allo stato attuale queste MULTINAZIONALI, operano nelle loro sedi di SINGAPORE, HONG KONG, QUALALUMPUR, HANOI.
Oggi questo mercato che consta nel mondo di circa un BUSINESS di oltre 2500 miliardi di dollari, negli anni 90 dava un bella fetta pari al 15% alla ricchezza nazionale, oggi ridotta nelle MISERE sedi nazionali esclusivamente commerciali pari allo 0,7% ............

ritratto di Mandrake73

Il fantasma dell'open source

Dopo diversi anni di profonda ammirazione, avendola considerata una delle migliori riviste del suo tempo, personalmente ho iniziato a vederla sotto un'altra prospettiva subito dopo l'avvento degli ST6, quando molti dei kit stavano ormai utilizzando questo tipo di micro. A quel tempo scrissi alla redazione se era possibile avere il firmware relativo all'orologio per radioamatori, visto che seguivo il corso volevo usarlo come base per poter fare qualche esperienza sull'uso dei display alfanumerici e capire la struttura di un programma coi diversi menù e funzioni settabili, mi rispose proprio il sig.Montuschi il quale m'invitò a seguire gli articoli della rivista e mi disse che i firmware dei vari progetti erano comunque protetti da copyright!! Ammetto che ci rimasi molto male visto che il mio interesse era puramente didattico (come ora del resto) e non certo a fini commerciali..tuttavia negli anni ho visto peggiorare sotto questo profilo l'uscita di nuovi progetti, tutti a scatola chiusa, sempre più l'uso di moduli già montati in tecnologia smd e micro di cui si sa a malapena il modello e nemmeno uno stralcio di poche righe su come va il programma..una porcheria,al mio giudizio. Da anni insieme a NE acquistavo quasi tutte le altre concorrenti e devo dire che sotto questo profilo la sperimentazione è sempre stata al primo posto, NE da didattica è diventata pura commerciale, e lo sarà sempre di più nonostante le promesse di un forte cambiamento!

ritratto di PsyGiuseppe

La cura per NE

Nuova Elettronica presentatomi dal padre di un amico quando avevo 12 anni, la compravo conservando i soldi della paghetta settimanale, nel tempo riuscii a farmi pubblicare anche un progetto in "progetti in sintonia". Oggi (43 anni) non sono un ingegnere elettronico o un tecnico, ho conseguito la laurea in psicologia clinica e sociale, ma l'elettronica non mi ha mai abbandonato negli anni, utilizzando le conoscenze apprese al tempo, riuscendo ad aggiornarle e adattandole alle esigenze della vita sia professionale che privata.
Cosa voglio dire, non bisogna essere legati al passato come una meta da ritrovare, ma bisogna partire da quella e non fermarsi mai. Nuova elettronica oggi non la compro più non per essere cinico o cattivo, ma già "navigare" su questo sito ora, mi permette di ottenere informazioni di elettronica "moderna", mentre su altri siti si trovano soluzioni per elettronica analogica, e così via.

Purtroppo Nuova Elettronica non è più tra i giovani, i quali in parte non la conoscono, non la prendono come punto di riferimento e di risoluzione per problemi quotidiani e scolastici.
L'elettronica è cambiata e il web diffonde soluzioni ottimali.
Facendo una superficiale e semplice analisi psicosociale e di marketing la cura e la medicina per NE è prendere ad esempio Elettronica Open Source (questo sito) e poi ...

Saluti
Giuseppe

ritratto di Emanuele

Nuova Elettronica

"......prendere ad esempio Elettronica Open Source e poi...."

E poi???

ritratto di PsyGiuseppe

La cura per NE

... la tematica non è semplice in effetti concludo il post precedente con "Facendo una superficiale e semplice analisi psicosociale e di marketing" per tanto non considerando questa piattaforma adatta a trattare argomenti di psicologia e marketing, ho lasciato il commento ai posteri.
Vorrei aggiungere un'ultima riflessione considerando la teoria ecologista di Bronfenbrenner, di come i sistemi si auto influenzano e di come si possa oggi iniziare una campagna di miglioramento a lungo termine per portare in auge la nuova NE. Consideriamo Facebook, è la teoria ecologista di Bronfenbrenner in azione, universi che si fondono scambiano conoscenza senza averne a prescindere.
Utilizzare una piattaforma come questa (EOS), implementando i social, rendere disponibili delle risorse free (cosa che oggi NE non fa) aumentando l'auto aiuto (L'azione è sociale quando il suo significato e orientamento prendono in considerazione altre persone [Thomas e Znaniecki, 1918]) e il supporto tecnico una tantum (i comportamenti sono influenzati dalle presenza di altre persone siano essere presenti fisicamente o simbolico [Allport, 1968]), si hanno buone possibilità di ottenere risultati soddisfacenti. La vendita dei Kit la si deve ampliare al mercato on-line con vendita anche di minuterie e stock a buon mercato. Trattare argomenti e tecnologie nuove (Arduino, raspberry pi) e quelle in divenire, senza tralasciare l'analogico che si interfaccia benissimo con queste tecnologie.
Ovviamente mi ripeto è una superficiale e semplice analisi psicosociale e di marketing.

Saluti
Giuseppe.

ritratto di Emanuele

Tutt'altro che superficiale

Mi sembra un'ottima analisi :)

ritratto di Zac

Io Nuova Elettronica non la

Io Nuova Elettronica non la prendo più perchè... non esiste ne in edicola ne in abbonamento! sarebbe gentile da parte di chi è rimasto un gesto di rispetto verso chi li ha sostenuti in tanti anni, si, abbiamo anche imparato da loro ma abbiamo anche pagato loro lo stipendio, scusate il cinismo.

Zac

ritratto di Marven

Ciao a tuttiQuesto articolo

Ciao a tutti
Questo articolo mi ha portato a diverse riflessioni:
1) credo che una persona che è riuscita a portare una rivista ad essere leader nel settore per tutti questi anni, non ha bisogno ne di consigli ne tantomeno di minacce del tipo "o cambi o chiudi", saprà esattamente cosa e come farlo ed io aspetto fiducioso la prossima uscita.
2) quando ho iniziato ad interessarmi di elettronica prendevo informazioni da tutto ciò che poteva essermi utile ma ho eliminato quasi immediatamente tutte le riviste del settore perchè erano troppo criptiche, oltre ai vari schemi quasi mai funzionanti, questo finchè non è nata Nuova Elettronica che, con il suo metodo di spiegare il funzionamento (che vorrei paragonarlo a come una mamma "imbocca" il suo bimbo: con il cucchiaino non troppo pieno per non farlo affogare, ne troppo vuoto) ha seguito tutti i suoi lettori, questo fino a qualche anno fa. Ho ancora i numeri della rivista (dal 1° fino al 191 poi ho iniziato a comprarla solo se vi era qualche articolo per me interessante). Tutti i kit da me montati risultavano perfettamente funzionanti e non ne ho mai acquistato uno, utilizzavo i componenti che avevo in casa o li acquistavo dal negoziante sotto casa.
3) se la rivista non mi piace più perchè ha cambiato modus operandi, semplicemente non la compro ma non mi sogno neanche lontanamente di parlarne male, al massimo potrei chiedere al suo direttore, come mai non continua con il vecchio metodo che era comodo per la maggioranza dei lettori e aspettare e rispettare la sua risposta.
Infine vorrei ringraziare pubblicamente Nuova Elettronica perchè mi ha dato modo di crescere in questo campo e ribadisco che aspetto fiducioso il prossimo numero "1" della nuova leader.
Ciao
Mario

ritratto di miaooaim

I fatti non ti danno ragione

E specialmente nel punto 1:

http://procedureconcorsuali.giustizia.it/info/3150

Ciao
Miao

ritratto di Marven

Vorrei aggiungere che

Vorrei aggiungere che acquistare una rivista è semplicemente uno scambio commerciale tra chi vende e chi legge: chi vende offre il prodotto a quella specifica cifra e, chi legge compra il prodotto perchè utile (tu dai una cosa a me ed io do una cosa a te), questo è ben diverso dal "contribuire allo stipendio" di chi produce, è pagando le tasse che si "contribuisce allo stipendio" di chi ci prende in giro...
Ciao
Mario

ritratto di Zac

Mi sa che ti sbagli, non sono

Mi sa che ti sbagli, non sono dipendenti statali, i loro stipendi non vengono dalle tasse.
Il mio stipendio viene pagato dai prodotti che la ditta dove lavoro vende, non dalle tasse, e se produciamo dei prodotti scadenti perdiamo i clienti e quindi lo stipendio e la ditta chiude, dovrebbe essere semplice e chiaro.

ritratto di nicola.raccanelli.deejaynick

End of the games....

ritratto di Emanuele

Fallimento Nuova Elettronica

E' una cosa molto triste, oltre che molto grave, in quanto dalle lamentele che ho letto in giro, ci sono ancora abbonati attivi.....

Che amarezza.....

ritratto di nicola.raccanelli.deejaynick

Io sono tra quelli... ...e

Io sono tra quelli... ...e sono abbonato a NE dal 1987!
Avevo già espresso il mio parere oltre un anno fa e le mie previsioni sono state (purtroppo) esatte.
Non è il danno economico che mi preoccupa (ho perso 5-6 numeri...) ma quello che la cosa arreca alla cultura elettronica italiana; si chiude uno dei capitoli più importanti dell'editoria e del costume degli ultimi 40 anni.
E questo è molto più grave dei soldi persi.

(PS: Mi risulta che anche chi ha ordinato da 5-6 mesi a questa parte Kit alla Heltron sia ancora in attesa... Qui mi sa che il danno economico sia purtroppo più rilevante...).

ritratto di Zac

Che dispiacere

Che dispiacere vedere chiudere ditte, negozi, se poi sono ditte storiche di cui magari hai fatto in minimissima parte come abbonato e cliente.. spiace molto di più :(
Sono ancora abbonato (dal 79 e ho tutti i numeri), ma mi dispiace di più per quelli che hanno fatto ordinativi e versato soldi quando già la ditta sapeva che era in piena crisi, questo non è eticamente e legalmente corretto.

Rileggiamoci il primo post..

ritratto di adrirobot

Archivio copertine

Mi unisco a tutti nel dispiacere di veder chiudere questa rivista di cui ero ancora attualmente abbonato e che avevo seguito dal lontano n° 68 (ottobre 1979).
A memoria di tutto resterà nel mio sito la sezione con tutte le copertine e i sommari dei 250 numeri usciti
http://www.adrirobot.it/menu_new/index/index_nuova_elettronica.htm

ritratto di Marven

Tristezza e rabbia

Come ho già detto nel post precedente, sono cresciuto in questo campo grazie a Nuova Elettronica che ho seguito fin dal numero 1, ancora conservo tutte le uscite (me ne mancano pochissime tra le ultime). Mi ero illuso che sarebbe riuscita a rimanere in piedi e aspettavo fiducioso la prossima uscita. Adesso l'unica speranza è che possa rinascere con altro titolo di testata per avere la possibilità di continuare a leggere quel metodo "UNICO" di spiegare il funzionamento di un circuito, cosa che ancora non ho trovato in nessun'altra rivista del settore.
E' davvero triste, dopo aver visto (nel solo 2013) chiudere, nella città dove abito più di 900 attività ed esercizi, leggere che anche la mia rivista preferita è stata costretta a fare lo stesso, porta più che amarezza... questo mi fa intravedere un futuro non molto roseo... spero solo di sbagliarmi e che, tra non molto le cose cambieranno.
Ciao
Mario

ritratto di jackjames

Purtroppo...

...chi è causa del suo mal pianga se stesso !
Avrebbero dovuto ascoltare di più i consigli e le indicazioni date dai lettori pittosto che essere arroganti nei 'loro/nostri' confronti.
Quindi la responsabilità di questa situazione è, e rimane, solo loro.

Io possiedo quasi tutti i numeri escludendo gli ultimi che, trovandoli piuttosto un catalogo invece che una rivista, non ho più acquistato.
Anche a me dispiace, ma a sentirne la mancanza mi sono già abituato da diverso tempo.

ritratto di PsyGiuseppe

Cronaca di una morte annunciata

Solo due righe di commiato, sulla morte non bisogna infierire, non abbiamo bisogno di questo. Voglio ricordare NE come un grande evento italiano che, forse, aveva terminato il suo ciclo vitale.
Ciao e grazie per avermi insegnato quello che oggi riesco a creare.

Saluti
Giuseppe

 

 

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