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ANTISMARRIMENTO

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ritratto di AndreaD
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34 settimane 2 giorni fa
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Buongiorno,
premetto che non mi occupo di elettronica quindi mi scuso sin da subito per gli errori tecnici che commetterò nell'esprimi.
E' qualche tempo che sto cercando collaborazione per realizzare ciò che per molti veri elettronici può apparire una banalità ma per chi come me non se ne occupa, vi assicuro non lo è altrettanto.
A chi non è capitato di dimenticare qualcosa su un treno od un autobus, al cinema etc etc. L'idea sulla quale vorrei trovare sostegno per la realizzazione è strumeto di piccole dimensioni (più piccolo è meglio sarà) che consenta di non smarrire oggetti. Pensavo a qualcosa che funzioni a coppie una parte da tenere in tasca, l'altro da inserire nell'oggetto che non si vuole smarrire. Oltre una certa distanza (configurabile) tra un elemento della coppia e l'altro, si dovrebbe attivare un segnale acustico.
Presupponendo che si vogliano avere più coppie sarebbe opportuno poter configurare le coppie con un codice di riconoscimento almeno a 3 cifre in modo che non ci siano sovrapposizioni tra le coppie che simultaneamente possono operare in prossimità.

E' un progetto percorribile? cerco collaborazione per la realizzazione

Andrea

Gianpaolo Gulletta (non verificato)
ritratto di Gianpaolo Gulletta
SONO INTERESSATO

Ciao Andrea, mi chiamo Gianpaolo e sono un ingegnere elettronico. Sono interessato alla tua idea e ho in mente una sua variante che secondo me può essere più interessante. Se ti va ci scambiamo un contatto e ne parliamo
Ciao

ritratto di AndreaD
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34 settimane 2 giorni fa
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ANTISMARRIMENTO

Ciao Gianpaolo, ti ringrazio per la risposta e mi fa piacere che condivida l'idea. Ovviamente ogni proposta di migliorameno è ben accetta.

Andrea

ritratto di delfino_curioso
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1 giorno 5 ore fa
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ANTISMARRIMENTO

Salve Andrea,
sono un appassionato di elettronica e purtroppo, causa una moglie un pò sbadata, mi sono trovato anche io di fronte allo stesso problema da te esposto.
Tempo fa avevo pensato ad una soluzione simile alla tua idea e stavo dando un'occhiata a dei piccoli moduli ricetrsmittenti (facilmente reperibili in commercio) per costruire un piccolo kit che fa scattare un allarme al superamento di una certa distanza tra i due (o più) elementi da accoppiare.
Ho visto che già ti hanno risposto all'annuncio. Se non dovesse essere andata in porto la collaborazione con Gianpaolo o se comunque ti andasse di sentire anche un'altra campana, offro volentieri una mano.
Ciao

ritratto di jonnyno
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mi associo se volete io

mi associo se volete io potrei svilupparvi i prototipi con cad e cs tempo libero permettendo

ritratto di AndreaD
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34 settimane 2 giorni fa
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ANTISMARRIMENTO

Ringrazio entrambi, con Gianpaolo abbiamo fatto qualche ricerca e abbiamo visto che qualcosa del genere esiste già proprio con le logiche che avremmo voluto implementare. Sono rivolte alla sicurezza per i bambini ma sono facilmente estendibili ad altri fini. (ad esempio: www.mommyimhere.com)

Se avete qualche buona idea alternativa o miglioria, sono le benvenute.

Andrea

ritratto di Emanuele
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1 ora 29 min fa
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Progetto Open Source

L'idea è interessante. Una decina di anni fa mi contattarono per progettare un sistema che evitasse ai bambini di perdersi sulle spiagge della riviera Romagnola. Poi la ditta non prese l'appalto e non se ne fece niente.

La prima bozza dell'idea si basava su una coppia TX RX dell'Aurel. Una scheda a microcontrollore, con il ricevitore monitorava il trasmettitore che ogni 10 secondi emetteva un segnale. Se il segnale veniva a mancare (il bambino si era allontanato troppo, circa 70-100 metri) allora la scheda emetteva un segnale acustico. Una successiva revisione al progetto prevedeva una serie di led in grado di mostrare la quantità di segnale radio ricevuto e quindi capire (piò o meno) la distanza. Utile anche per il ritrovamento successivo del bambino.

In spiaggia il trasmettitore per il bambino poteva essere incassato in un braccialetto (compresa la pila) mentre avevo pensato anche ad un uso generale, incassandolo nelle scarpe da ginnastica (ad esempio contro i rapimenti).

Ssi potrebbe ipotizzare un progetto collaborativo da pubblicare Open Source, sicuramente in alcune parti.

Chi è disponibile?

ritratto di delfino_curioso
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1 giorno 5 ore fa
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Antismarrimento

Ciao Emanuele,
come dicevo ad AndreaD, avendo già affrontato il problema per esigenze personali,
anche io ho una base di partenza, che è in sostanza una variante alla tua prima soluzione proposta.
Sarei interessato alla collaborazione di cui parli, per cui se vuoi puoi contattarmi e vediamo di buttar
giù qualcosa.
Senza scendere troppo in dettagli in questa sede, a suo tempo avevo pensato a 2 piccole schedine
(microcontrollore usato: pic12lf1222, moduli radio usati: hope rfm12b...minuscoli...), una da portare sempre
con sè , l'altra da inserire in ciò che si vuole controllare. La forza del segnale ricevuto dalla schedina "controllata"
era la discriminante sulla base di cui far scattare un piccolo cicalino nell'unità ricevente.
Aspetto un tuo feedback.
2 gust is megl che one, diceva qualcuno...........

ritratto di AndreaD
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34 settimane 2 giorni fa
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ANTISMARRIMENTO

Appoggio l'idea di Emanuele della condivisione open source del progetto.
Come premesso, il mio apporto non potrà essere tecnico in termini di elettronica dato che non è il mio settore.

Andrea

ritratto di lobbyking
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Ciao ragazzi, qualche tempo

Ciao ragazzi,
qualche tempo fa mi ero posto lo stesso problema, e avevo pensato a una soluzione RFID per l'individuazione dell'oggetto smarrito. Essendo solo e non avendo fresche certe nozioni (Laurea in Ing Elettronica/TLC ma lavoro in progettazione software ) ho accantonato l'idea.
mi piacerebbe prendere parte al progetto Open Source nel caso decidiate di portarlo avanti.

Antonio

ritratto di Emanuele
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Ok, datemi la vostra

Ok, datemi la vostra disponibilità in termini di tempo e di esperienze, così iniziamo ad organizzare le attività, partendo ovviamente dalla stesura di una specifica preliminare. Oppure se qualcuno si propone come Team Leader si faccia avanti :)

ritratto di lobbyking
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riguardo hardware o embedded

riguardo hardware o embedded io posso dare poco (ammetto che rivedere sta roba lasciata ai tempi dell'università è motivo e stimolo per partecipare). Se serve progettare o sviluppare qualcosa a più alto livello allora ci sono.

ritratto di Emanuele
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A più alto livello software

A più alto livello software intendi?

ritratto di lobbyking
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si

si

ritratto di Emanuele
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Si, ma fai qualche esempio,

Si, ma fai qualche esempio, perché se parli di C è un discorso, se di VisualBasic è un altro :)

e poi, come pensi di collaborare, idee?
(una interfaccia PC, potrebbe servire?)

ritratto di lobbyking
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per lo più java. In maniera

per lo più java. In maniera non troppo da esperto anche C e C++.
Un RFID attivo montato sull'oggetto da seguire era la mia idea quando in passato mi ero posto il problema, ovviamente dipende poi dalle distanze di cui stiamo parlando.

ritratto di zohan85
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Disponibilità al progetto

Ciao a tutti,
come avevo detto ad AndreaD sono disponibile a lavorare al progetto ANTI-SMARRIMENTO. La mia disponibilità in termini di tempo consiste dopo il lavoro (come penso la maggior parte di noi), quindi la sera o il fine settimana. Io avevo in mente una soluzione con Arduino e zigBee per un primo prototipo. Che ne pensate? E' troppo complicato per lo scopo?

Gianpaolo

ritratto di signolo
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circuiti stampati

Io potrei realizzare i circuiti stampati per il prototipo e il montaggio componenti se siete interessati

saluti

ritratto di Emanuele
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Ciao Signolo, che cad

Ciao Signolo, che cad utilizzi?

ritratto di signolo
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Ciao Emanuele, Utilizzo

Ciao Emanuele, Utilizzo Target che da un aspetto professionale ai circuiti!!

ritratto di Emanuele
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Partecipanti al progetto ANTISMARRIMENTO

Signolo: PCB
Zohan85 : Arduino e Zigbee
LobbyKing: Software interfacce PC (eventuale)
AndreaD: normative, specifiche iniziali
DelfinoCurioso : firmware
Jonnyno: PCB

Emanuele: Coordinator (ma chiederei prima ad AndreaD visto che è sua la proposta iniziale)

In poco tempo sembra essersi formata una bella squadra :)

Confermatemi la vostra partecipazione e competenze, così , dopo aver buttato giù una specifica iniziale (che faremo tutti insieme) e deciso la destinazione del progetto (didattico, prototipazione, commerciale) possiamo iniziare a dividere i compiti.

Forse è il caso di tenere questo Forum aperto per i discorsi interni e poi pubblicare open source le varie fasi in bella copia sul Blog, in prima pagina :) Che ne dite?

ritratto di signolo
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Partecipo!!!! :)

Ciao Emanuele, Confermo la mia partecipazione!!! Sarebbe bello se il progetto fosse destinato alla commercializaazione, ma qualunque sia la destinazione io partecipo!! :)

ritratto di lobbyking
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io mi candido a creare

io mi candido a creare eventuali interfacce PC se ce ne fosse bisogno. Anche per me vale il discorso serale come impegno.
Non nascondo anche che non vedo l'ora di "rubare" un po' del vostro know how...

ritratto di zohan85
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Confermo la partecipazione

Confermo la mia partecipazione. Sono d'accordo con Emanuele per quanto riguarda l'esposizione del lavoro sul blog.
Spero davvero che nasca una bella collaborazione.

ritratto di delfino_curioso
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Partecipanti al progetto

Che bello vedere questo entusiasmo!
Sono d'accordo con l'idea di Emanuele di tenere aperto questo Forum per i discorsi interni nella fase preliminare del progetto e poi passare al Blog una volta che abbiamo qualcosa di concreto.
Per quanto mi riguarda, posso dare il seguente apporto:
progetto e realizzo di PCB in piccoli lotti;
(data la domanda fatta in precedenza: uso principalmente Eagle, che trovo valido soprattutto perchè essendo praticamente uno standard in ambito hobbystico permette la leggibilità e lo scambio di file progettuali all'interno di un workgroup con molta facilità - ovviamente senza nulla togliere a Target, ma forse questo aspetto a mio parere non andrebbe escluso );
realizzo firmware in C e/o assembly per microcontrollori PIC e utilizzo Arduino quando mi serve di fare prototipi veloci;
mi è capitato di realizzare interfacce per PC in Java e in C++ (se fosse necessario realizzare tipo un programma di management degli apparati che andremmo a creare).
Per il resto, tanta passione, tempo libero la sera (come nel caso di Gianpaolo), ma soprattutto tanta voglia di vedere la squadra all'opera!
Leggendo i vari post, mi sembra che sia rimasto "vacante" il posto di firmwarista, per il quale mi propongo volentieri.
Il progetto, la tecnologia impiegata, il software e quant'altro sono tutti componenti importantissimi, ma per mia esperienza è il coordinamento del gruppo di lavoro la cosa che conta di più, e se nel tempo ho imparato a conoscere Emanuele leggendo i suoi interventi nel forum, penso che la nostra collaborazione avrà una bella struttura.
Dai ragazzi!

ritratto di Emanuele
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Manca solo AndreaD

Bene, il team si sta delineando, attendiamo solo AndreaD, mi pare giusto, visto che proprio da lui è partita l'idea dell'ANTISMARRIMENTO.

Questi giorni sto ultimando le slide per il prossimo Better Embedded dove terrò un talk sullo sbroglio dei pcb, ma la settimana prossima (mercoledì) posso dedicarmi al progetto con maggiore intensità :)

Nel frattempo sentitevi liberi di iniziare con le specifiche, del resto la prima domanda a cui dobbiamo rispondere è: COSA vogliamo progettare (specifiche tecniche) e subito dopo PERCHE' vogliamo progettarla (hobby, realizzazione prototipi e vendita, prototipi e ricerca investitori, etc) . Le due sono legate.

Una volta decise specifiche e destinazione d'uso, si potrebbe già ipotizzare un articolo da Blog per iniziare a far conoscere le nostre intenzioni. Utile nel caso di futura vendita e/o ricerca investitori/produttori.

Fatemi sapere che ne pensate.

ritratto di AndreaD
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Eccomi

Scusate il ritardo ma impegni lavorativi non mi hanno consentito intervenire sul forum.

Ovviamente mi aggrego molto volentieri.

Andrea

ritratto di Emanuele
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Ciao, come vuoi partecipare?

Ciao, come vuoi partecipare? coordinator, hardware ?

ritratto di AndreaD
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Ruoli

Come da premessa, io non ho esperienze nel campo dell'elettronica, ecco perché ho cercato collaborazione qui per la realizzazione dell'idea.
Per lavoro gestisco progetti lato IT per una Agenzia per il lavoro; in sostanza faccio "concretizzare" informaticamente adeguamenti normativi, nuove linee di busness etc etc.

Dato che normative sul lavoro, database, sql o simili non sono ovviamente contemplati nel progetto, direi che il mio apporto può essere il sostegno a chi ne dovesse necessitare su attività che non presuppongano particolari conoscenze in campo di progettazione elettronica.

Anche per il coordinamento serve un minimo di base di elettronica quindi lascio questo onore ad Emanuele.

Sono a disposizione per confrontarci su idee (Gianpaolo sa che la fantasia non mi manca), problemi e naturalmente se dovesse servire una mano per qualche attività.

Andrea

ritratto di Emanuele
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Bene, siamo tutti, chi vuole

Bene, siamo tutti, chi vuole può esprimersi su Cosa e su Perche

ritratto di signolo
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IO direi, visto il tempo di

IO direi, visto il tempo di crisi, di realizzare prototipi per la vendita!

è solo una mia idea comunque da decidere tutti insieme

ritratto di delfino_curioso
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Si parte

Bene, dunque si parte.
Innanzitutto proporrei di concentrarci sul "cosa" vogliamo monitorare, al fine di capire se occorre progettare un dispositivo  piccolo/ grande, a corto/lungo raggio etc.
Per anti smarrimento, personalmente intendo un sistema wireless composto da una unità RX da portare sempre con sè, dunque piccola e comoda, e una unità TX da inserire nell'oggetto (o negli oggetti) che va controllato.
Un esempio di oggetti da controllare potrebbe essere il cellulare, le chiavi, il portafogli....
Se elementi di questo tipo rappresentano il target del controllo, vien da sè che anche l'unità TX deve essere poco ingombrante.
Un'idea potrebbe essere creare un sistema che si assicura che tra noi e il target non venga mai superata una certa distanza, andando a monitorare certi parametri come ad esempio la forza del segnale ricevuto.
I suoi elementi:
UNITA' RX: minuscola schedina composta da un modulo radio che invia ogni tot secondi un codice all'unità TX; va tenuta attaccata all'oggetto da controllare (es. Il cellulare). Il suo cuore è un micro che esegue fondamentalmente 2 operazioni : 1) invia al modulo radio il codice da trasmettere 2) controlla lo stato della batteria.

UNITA' TX: scheda simile a quella RX nella fattura (modulo radio, microcontrollore, relè, cicalino), va inserita in qualcosa che siamo certi avere sempre indosso. Alla ricezione del codice, ne controlla la forza del segnale.  Se il segnale è inferiore ad una soglia da noi preimpostata, è ragionevole pensare che ci troviamo oltre una certa distanza dal cellulare, quindi scatta il relè che comanda un piccolo cicalino.

Uso: questo sistema parte dal presupposto che uno specifico oggetto sia sempre vicino a noi SOLO IN CERTE SISTUAZIONI (es. quando siamo fuori casa) . le unità vanno perciò tenute accese fintanto che la distanza tra noi e l'oggetto non è ben definita. Se sto in ufficio con il cellulare bene in vista sulla scrivania, risparmio batteria e non accendo le unità...

Pregi di un sistema del genere:  Componenti elettronici semplici, piccoli e facilmente reperibili. allarme immediato in caso di superamento della distanza
Difetti: misurare la distanza in base alla forza del segnale radio è una forte approsimazione, in quanto sono tanti i fattori che influenzano la ricezione il segnale, geometrici, fisici (esempio, mi trovo separato dal mio cellulare da una parete di 30 cm di cemento armato e potrei ricevere un segnale meno potente rispetto a se fossi distante 30 metri dal cellulare ma senza ostacoli in mezzo).

Altra idea potrebbe essere un sistema con il TX che manda le coordinate gps all'RX. 
Pregi: se perdo il cellulare, so più o meno DOVE  l'ho perso e con ragionevole certezza posso anche RITROVARLO.
Difetti: controllo ad opera della persona, consumo energetico, ingombro

Oppure: l'unità TX è dotata di un qualche sensore (forza, accelerazione, pressione, contatto ...)  che rileva lo scostamento e/o la caduta del cellulare rispetto a dove lo teniamo solitamente e avverte l'unità RX Dell'evento.
Pregi: il cellulare praticamente vi sarà sempre "incollato", pena un allarme al minimo allontanamento.
Difetti: eccesso di sensibilità, rischio di frequenti falsi allarmi.

Questi alcuni principii su cui potrebbe basarsi il sistema.
Riguardo invece alle tecnologie, c'è l'imbarazzo della scelta: moduli RF AM, FM, WI-fi, zigbee, moduli ottici, infrarossi, RFId.
Per alcuni miei progetti mi sono trovato bene con dei piccoli moduli radio FSK prodotti dalla HopeRF, chiamati RFM12B, sono estremamente piccoli (2x2 cm), facili da integrare a livello hardware e con un buon supporto di librerie a livello software (sia per microcontrolori Pic che per Arduino e vari prodotti Atmel-based). Sono abbastanza immuni dal rumore e integrano già la circuiteria RSSI per misurare l'intensità del segnale ricevuto.
Zigbee è un protocollo davvero ben fatto, molto supportato, semplice e orientato al risparmio energetico. Il difetto che vedo è che le attuali implementazioni HW di tale protocollo sono abbastanza ingombranti in termini di PCB (ad esempio uno shield xbee per arduino, per quanto piccolo, è comunque scomodo se lo devi tenere attaccato al cellulare).
Mi era piaciuta molto l'idea di un RFid attivo: solo, mi chiedo, tra bobina e quant'altro , il sistema ricevente non verrebbe ad essere particolarmente inombrante ?
Ad ogni modo, resto convinto che iniziare con l' identificare il target del monitoraggio apra le porte a tutto il resto...
Per ora queste sono solo alcune idee iniziali. Fatemi sapere cosa ne pensate.

PS: scusate il post molto lungo

ritratto di lobbyking
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In realtà quello che avevo

In realtà quello che avevo pensato era una tecnologia RFID UHF semi-attiva. L'idea originale era quella di porre sull'oggetto da "cercare" questo RFID che si attiva in trasmissione solo quando legge il segnale inviato dal Reader, in modo da ottimizzare i consumi. avevo pensato anche a un RFID passivo ma dovendo sfruttare la corrente indotta dal segnale del Reader per poter trasmettere, ci sarebbe stato bisogno di tanta potenza emessa dal Reader e le distanze si sarebbero notevolmente accorciate. Pensavo (nella mia inesperienza) che le dimensioni notevoli sarebbero state solo quelle del Reader. Come dicevo non sono un esperto, quindi prendetela come idea buttata la. Anzi mi piacerebbe se qualcuno mi illustrasse i problemi di questa soluzione

ritratto di delfino_curioso
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In realtà quello che avevo

Lobbyking, in questa fase di brain storming ogni idea è ben accetta, quindi ben venga "buttarla là".
RFID è una soluzione interessante, anche considerando che i tag letti dal reader oggi hanno assunto delle dimensioni molto contenute (carte di credito, portachiavi grossi come batterie a bottone CR2032 etc.).
Il problema lo vedrei nel dispositivo reader. Che utilizzo dovremmo farne? INDOSSARLO (es. un braccialetto) ? PORTARLO CON NOI (es. un cellulare)? Da queste considerazioni si valuterebbe poi l'ingombro che dovrebbe avere e i prodotti commerciali da utilizzare.
Tanto per avere un'idea di UN possibile approccio hobbystico all'uso dell'RFID, posto questo link:

http://www.settorezero.com/wordpress/impariamo-ad-utilizzare-i-tags-rfid/

Io ho trovato l'articolo chiaro ed utile.
Dammi/datemi un tuo/vostro feedback

ritratto di signolo
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Mi sembra un idea ottima!! Io

Mi sembra un idea ottima!! Io posso realizzare anche i circuiti stampati!! quindi i prototipi!! Penso che questi moduli siano adatti, per esempio un dispositivo del genere potrebbe esse agganciato al cellulare dove va messo il laccetto...

ritratto di zohan85
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Articolo interessante

Ciao delfino_curioso, ho letto l'articolo con molto interesse e l'idea secondo me è buona. Ho solo un dubbio: questi dispositivi riescono a leggere tags fino ad un massimo di 16 cm. Per la nostra applicazione mi sembrano un po pochi. Quello che voglio dire è che il dispositivo attiverebbe l'allarme di "oggetto smarrito" anche se è a 20 cm da me. Secondo me bisogna fissare specifiche un po' più dettagliate tipo potenza del segnale e distanza ammissibile.

ritratto di lobbyking
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io pensavo a RFID UHF, con

io pensavo a RFID UHF, con frequenze intorno ai 900 Mhz e accoppiamento elettromagnetico. questo aumenterebbe la distanza massima alla quale comunicano RX e TX. inoltre, il fatto che si tratti di RFID semi-attivi, come avevo pensato, implica che il segnale del Reader sia solo sufficiente a attivare il tag, il quale poi, con una propria alimentazione, risponderebbe. questo aumenterebbe ancora il raggio di comunicazione tra Reader e tag. con questa soluzione "teorica" si raggiungerebbero diversi metri.

ritratto di delfino_curioso
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Innanzitutto grazie per i

Innanzitutto grazie per i vostri feedback.
Condivido a pieno l'entusiasmo nel voler affrontare quanto prima i dettagli "operativi" del progetto.
Tuttavia, prima di addentrarci nelle tecnologie da impiegare, invito nuovamente il gruppo a definire
bene che tipo di sistema antismarrimento vogliamo creare, così da avere un quadro di riferimento della situazione.
AndreaD, visto che l'idea di partenza è tua, ti chiederei di aiutarci con qualche punto concettuale non ancora affrontato.
Di base, il concetto sembra semplice, un sistema con una unità "controllore" (per praticità la chiamo RX) che devi sempre portare con te ed
una o più unità "controllate" (per praticità le chiamo TX) da attaccare allo/agli oggetto/i che si vuole monitorare.

Domanda 1: Vuoi portare la RX come fosse un normale oggetto esterno? Non c'è il rischio di scordartela come avverrebbe con il cellulare o le chiavi?
Si potrebbe pensare di integrarla in qualcosa che porti sempre con te, o, più arduo ma fico, fare in modo che SIA quella cosa (es. un orologio con funzione antismarrimento).

Domanda 2: Al superamento della distanza tra TX ed RX, chi dovrebbe "far sentire la sua voce", TX o RX? Ovvero, sei tu a dover essere allertato delle chiavi
smarrite o sono le chiavi a doverti dire in qualche modo "Guarda che siamo finite qui, sotto alla pila di panni da lavare..." (principio del cercare il
telefonino perso facendolo squillare)

Se il resto del gruppo ha domande di carattere concettuale sul sistema, o proposte, fatevi sotto.

Avere gia' queste risposte a mio avviso restringerebbe abbastanza il campo delle specifiche tecniche da tirare fuori.

ritratto di AndreaD
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Tipo di sistema

Ciao a tutti,
vorrei esprimervi quello che pensavo quando ho inserito il post e condividere con voi alcuni elementi.
L'idea di fondo consisteva nella realizzazione, come avete già detto anche voi, di coppie di dispositivi uno emittente e l'altro ricevente di piccole dimensioni sia uno che l'altro in modo tale che possano essere inseriti in portafogli, borse etc. Anche se privo di basi di elettronica avevo pensato anche io a segnali radio, principalmente perché so che la relativa componentistica e realizzazione sono alla portata (per voi esperti naturalemente). Pensavo ad una logica di keepalive: la trasmittente invia al ricevente il segnale ogni X secondi, se il segnale non arriva del tutto o non arriva con una certa intensità, parte un cicalino.
Il segnale lo farei generare dal ricevente (quello che tengo con me) perché se fosse il contrario, nell'ipotesi che la distanza sia abbastanza elevata o la "massa di panni" ben compatta, potrei non sentirlo; mi chiedo inoltre come potrebbe sapere l'emittente (se fa solo l'emittente) che si trova oltre una certa distanza dal ricevente se non riceve nulla da quest'ultimo? perché possa suonare anche l'emittente dovrebbe essere, credo, anche lui ricevente e quindi il rapporto sarebbe duplice tra i due.

Un elemento da considerare è il fatto che potrebbero esistere più coppie sia relative alla stessa persona che possiede più oggetti da preservare dallo smarrimento che relative ad altri soggetti nei paraggi che hanno lo stesso dispositivo; da qui credo la necessità che le frequenze tra le coppie siano sempre diverse; non so se frequenza sia corretto come concetto... penso però che abbiate compreso cosa intendo.

In merito alla commercializzazione, nel post ho inserito il sito di un prodotto carino già in commercio che fa già tutto quanto indicato... quando l'ho trovato io e Gianpaolo siamo rimasti delusi del fatto che l'idea fosse già stata concretizzata e commercializzata. Si potrebbe diversificare in qualche modo ma come notava Gianpaolo in una nostra discussione, qualsiasi diversificazione sarebbe ben presto colmata da chi già è così avanti.
Però le buone idee per diversificare il prodotto sono le benvenute.

Andrea

ritratto di signolo
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Ciao AndreaD, è vero che il

Ciao AndreaD, è vero che il dispositivo è gia in commercio però ho notato che per ogni dispositivo trasmittente che bisogno di un dispositivo ricevente, la nostra innovazione potrebee essere quella di poter avere un numero elevato di trasmittenti per un unico ricevente magari con un display che ci informa su quale oggetto abbiamo perso o dimenticato...

ritratto di Emanuele
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CPUstick

Da una rapida occhiata al dispositivo esistente in commercio (ha dei limiti relativi alla unidirezionalità) ed alle vostre proposte (più dispositivi controllabili e distanze superiori, anche 50 metri, come il dispositivo in commercio) si potrebbe ipotizzare uno sviluppo su piattaforma zigbee con ricetrasmettitore radio.

Considerando che insieme a Rich ho prodotto CPUstick, che ne pensate di utilizzare questa piattaforma per fare i test, utilizzandola come demoboard per poi realizzare una schedina miniaturizzata.
Lo sviluppo è reso semplice anche dall'interfaccia usb e programmazione in simil-basic tramite Hyperterminal (così facciamo lavorare anche Lobbyking) ;)

http://it.emcelettronica.com/cpustick

Detto questo però ribadisco che il primo step saranno le specifiche tecniche e l'obiettivo principale del progetto inteso sia come soluzione ad un problema reale (antismarrimento) che come nostra finalità (destinazione d'uso)

E sarà questo quindi il contenuto del primo articolo pubblicato sul Blog, con i nomi e competenze dei vari membri del team, la cosiddetta CREW :)

Che ne pensate?

ritratto di signolo
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Io direi come specifiche

Io direi come specifiche tecniche:

Distanza massima 15 metri(magari regolabile a nostro piacimento)dopo la quale il dispositivo ci avverte dello smarrimento.

possibilità di avere più dispositivi da applicare ai nostri oggetti gestiti da un unico dispositivo.

e destinazione commerciale

dite anche la vostra

ritratto di delfino_curioso
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Specifiche tecniche

Concordo con signolo, 10-15 metri mi sembrano adeguati per un sistema antismarrimento
(oltre si rischierebbe di bypassare l'effetto "prevenzione dello smarrimento", scopo del nostro sistema).
Aggiungerei:

Schede piccole: dovremmo stare entro i 5 cm quadrati per poterle integrare negli oggetti da controllare senza farle diventare un peso.
Non plus ultra sarebbe, dopo la prototipazione, puntare a componenti SMD con antenna stampata sul PCB (Johnnyno, Signolo, voi sareste
attrezzati per produrre PCB di questo tipo?)

Configurabilità e scalabilità del sistema: vedrei utile poter associare al master (scheda controllore)
ogni nuova scheda slave (controllata) con una procedura di configurazione da pc che permetta di personalizzare i parametri
(es. la distanza che non voglio venga mai superata tra me e il portafogli sarà diversa rispetto a quella tra me e il cellulare :-) ).

Risparmio energetico: Il master deve poter essere acceso on-demand, gli slave dovrebbero essere sempre in funzione. Quindi slave con elettronica semplice e protocolli di trasmissione poco avidi di risorse (zigbee et sim. dovrebbe fare al caso), master un pò più complesso

Comunicazione codificata: qualunque protocollo di comunicazione decideremo di adottare, forse è il caso di adottare qualche meccanismo di identificazione software nello scambio di informazioni tra il master e gli slave

(eventualmente) master come oggetto di uso quotidiano: come vedreste l'idea di fare del master un oggetto comunemente indossabile? mi viene in mente un orologio da polso, con display che ci informa di quale degli slave è iscito fuori dal campo d'azione (da cui l'uso di ID tra i vari slave).

fatemi sapere che ne pensate.

Domanda per Emanuele:
ho letto gli articoli sulla stickCPU. se si decidesse di fare i test con quella, per averla dovremmo fare il contest review4U, comprarla, realizzarla noi? sembra comunque interessante

ritratto di signolo
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Si certo posso realizzare

Si certo posso realizzare circuiti in smd, qui potete vedere dei miei lavori http://fastelectronics.blogspot.it/2012/08/miei-lavori.html

tutto ciò che hai scritto io l'o approvo, una specie di orologio penso sia la cosa più adatta...

ritratto di AndreaD
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Riassumendo

Quindi riassumendo:
- un dispositivo master (da tenere con se) capace di tenere sotto controllo più slave (da inserire negli oggetti da non smarrire)
- superata una certa distanza tra master e slave, il master lo segnala
- normalmente lo slave è trasmittente ed il master rivecente
- anche il master può trasmettere un segnale ad uno degli slave per volta (che quindi può ricevere) per consentire la localizzazione
- è possibile definire distanze differenti per ogni slave (quindi il rapporto tra master e slave dovrebbe essere configurabile)
- aggiungo il master dovrebbe poter attivare/disabilitare il rapporto di controllo con ciascuno slave associato (a volte si portano con se solo certi oggetti a volte altri, a volte ce ne allontaniamo volontariamente e non vorremmo essere perseguitati da segnali acustici)
- dimensioni il più ridotte possibili sia per il master ma ancora di più importante per gli slave.

In merito all'idea di delfino_curioso di integrare il master in un oggetto da indossare è interessante, però non vorrei possa diventare un limite più che un plus; non tutti sarebbero disposti ad indossare un orologio che non sia quello al quale si è affezionati oppure non è di moda etc etc; forse una schedina con un bel design "tecnologico" e moderno potrebbe essere sufficientemente generico per andare bene a tutti sul mercato.

Ho dimenticato qualche passaggio?

Andrea

ritratto di signolo
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E' perfetto ciò che

E' perfetto ciò che haiscritto!!!! mi piace il fatto della schedina tecnologica, infatti oggi si guarda alla griffatura degli orologi ecc ecc...

ritratto di Emanuele
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Cpustick la produciamo

Cpustick la produciamo internamente, e ne ho alcune a magazzino, quindi le posso mettere a disposizione senza problemi :)

Mentre uno inizia a sperimentarci sopra (a livello software si fa presto con StickOS) un altro analizza il transceiver zigbee per verificare come viene riportata la quantità di segnale (quindi la distanza) e gli altri iniziano a studiare la miniaturizzazione.

ritratto di zohan85
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Documentazione interessante

Ciao a tutti,
sono d'accordo con AndreaD per le specifiche di progetto e vedo piacevolmente che si comincia a delineare una visione chiara su COSA vogliamo realizzare. Ho letto la recensione sulla CPUstick e secondo me può essere una buona soluzione per realizzare un primo prototipo. Visto siamo in fase propositiva per quello che riguarda la fattibilità del progetto, volevo condividere con voi della documentazione che ho trovato facendo una rapida ricerca su internet. I link sono i seguenti:
http://www.fub.it/files/MisureRSSIZigBee.pdf
http://tesi.cab.unipd.it/23516/1/Tesi_Damiano_Patron.pdf
Datemi il vostro parere. A me sono sembrati ricchi di punti di riflessione per la nostra applicazione (sopratutto la tesi).

ritratto di signolo
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Quando si inizia?

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Appunti

Allora "CREW", non vi sarete fatti spaventare dal leggere la tesi di laurea segnalata da Gianpaolo, vero?!? :-)
Insieme agli altri documenti segnalati e da ricerche in rete, mi sono appuntato alcune considerazioni riguardo la tecnologia ZIGBEE in rapporto al nostro progetto.
Datemi un vostro parere.

IN GENERALE: si lavora con uno standard, è orientata al risparmio energetico (ho visto che alcuni dispositivi possono andare anche a pile a bottone), permette di creare PAN stabili e senza collisioni nello scambio dei pacchetti.

FASE di PROTOTIPAZIONE:
PRO: si lavora con molta semplicità. Ti prendi uno shield Xbee per Arduino
(http://www.robot-italy.com/download/xbee/easy_bee.pdf)
e crei il coordinator e i vari end device in modo semplice e veloce. Inoltre hai a disposizione librerie SW per estrarre il valore di RSSI e ricavarti valori di localizzazione risolvendo l'equazione di Friis. Presumo sia altrettando semplice fare più o meno le stesse cose con CPUStick.
CONTRO: Non mi vengono in mente

FASE di PROGETTAZIONE DEL PRODOTTO FINALE:
PRO: risparmio energetico, lavoro su standard
CONTRO: Integrare chip 802.15.4 compliant nella nostra schedina (come l'MC13201 di CPUStick) non credo sia una passeggiata , la maggior parte sono in package QFP (qui signolo e jhonnyno mi sapranno dire meglio...). Gli shield Xbee in vendita hanno un form factor troppo grande per le schede slave (dovremmo prenderne i componenti singolarmente e ricostruirci noi la scheda che le ospita). Alcuni modelli mettono a disposizione il segnale RSSI tramite librerie sw, ma finora non mi sembra di aver visto tale segnale portato all'esterno su un PIN.

Qui mi serve il parere di Emanuele: se adottiamo la strada di CPUStick, quando passiamo dal prototipo al prodotto si riesce agevolmente a riutilizzare la sua componentistica plasmandola sulle nostre esigenze?
Mi spiego:
1) Riutilizzeremmo il modulo MC13201 a 2,4 GHz per la parte di comunicazione wireless?
2) Lo stack che implementa 802.15.4 girerebbe su un microcontrollore molto piccolo, come un PIC12F,16F o 18F, un AVR, un Freescale etc etc ad 8 bit (per i nostri scopi, 32 bit mi sembrano tanti)?
3) Riusciremmo ad estrarre il segnale RSSI o altri indicatori simili utili al nostro scopo di approssimare la distanza?

Batto sempre sul tasto delle dimensioni piccole perchè credo sia una cosa molto utile se vogliamo destinare il progetto ad una futura commercializzazione.

A tal proposito vorrei postare anche questa alternativa all'uso di ZIGBEE:
http://www.hoperf.com/rf_fsk/fsk/21.htm
Date un'occhiata, io l'ho trovato utile, magari piace anche a voi

ritratto di zohan85
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Ciao a tutti, anche se ho

Ciao a tutti,
anche se ho cambiato nome sono sempre io.
Prometto che non volevo spaventare nessuno postando una tesi di laurea. Non vi ho chiesto di leggerla tutta (nemmeno io l'ho fatto), ma di discutere sulle parti nostro interesse. Mi sembrava un modo di condividere le informazioni più "pulito" e più funzionale rispetto ad un post lunghissimo con dei link che si ripetono nei contenuti. Non ho raggiunto questo obiettivo evidentemente e vi chiedo scusa per questo.
Comunque rimango in attesa della divisione dei compiti e se posso esprimere un parere sulla tecnologia da utilizzare in fase di prototipazione, io voto per la Cpustick proposta da Emanuele.

ritratto di Emanuele
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Ci siamo quasi!

Direi che siamo quasi pronti per partire! Una bozza di specifica iniziale è già realizzabile, poi nel momento che scriverò il post sul blog potrò revisionarla anche grazie ai vostri commenti (in quel caso sul blog post).

Per rispondere alle domande di delfino:
1) Riutilizzeremmo il modulo MC13201 a 2,4 GHz per la parte di comunicazione wireless?

Penso di si, semmai facciamo una ricerca di mercato per vedere se esiste qualcosa di più performante.

2) Lo stack che implementa 802.15.4 girerebbe su un microcontrollore molto piccolo, come un PIC12F,16F o 18F, un AVR, un Freescale etc etc ad 8 bit (per i nostri scopi, 32 bit mi sembrano tanti)?

Si certo, il 32 bit è solo perché è pronto ( e si programma con hyperterminal)

3) Riusciremmo ad estrarre il segnale RSSI o altri indicatori simili utili al nostro scopo di approssimare la distanza?

Questo sarà uno dei nodi da sciogliere, penso tra le priorità. Chi se ve vuole occupare? Signolo?

INFINE, invito tutti, anche chi si è già espresso, a dettagliare la condizione d'uso. Insomma perché lo facciamo?

La mia idea è prima di tutto per piacere e sfida nel riuscire a realizzare un progetto collaborativo, online ed open source. Poi si potrebbe pensare ad una commercializzazione, piuttosto che partire con una produzione e vendita diretta, direi di realizzare i prototipi e poi cercare aziende interessate a commercializzarlo. In questo modo ci solleviamo da tutti gli impegni commerciali di vendita e marketing (ma anche depliant, imballo, stand etc.)
non credo nessuno di noi sia esperto o ami questo aspetto (fondamentale). Se non è così correggetemi.

ritratto di signolo
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Emanuele, sinceramente credo

Emanuele, sinceramente credo di non essere in grado ad estrarre il segnale RSSI

meglio che mi concentro sulla parte scematica e realizzativa dei PCB

la tua idea per la commercializzazione così pensata penso sia ottima e mi affianco alla tua scelta

ritratto di delfino_curioso
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Ci siamo quasi!

@ zohan85: chiaramente si scherza, nessuno spavento, le letture sono a discrezione personale :-)

@ Emanuele: concordo sulla condizione d'uso. Gusto nel realizzare un progetto insieme nel nostro campo comune di interesse, le tecnologie elettroniche.
Quello che ne faremo una volta realizzato (vendita del prodotto, vendita del prototipo, regalo agli amici....) sarà il passo di decisione successivo,
ma teniamo comunque a mente sin da ora le possibili esigenze di un pubblico (praticità, estetica, scarsa invasività etc).

ritratto di AndreaD
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Condizioni d'uso

Per quanto mi riguarda, lo spirito che guida il progetto consiste nel piacere di condividere con altri una idea che ha svariati ed utili concreti utilizzi; in seconda battuta direi il fatto di dimostrare che è possibile intraprendere una sfida anche in settori "sconosciuti" se si collabora con le persono giuste.
Sulla commercializzazione sono d'accordo; magari si potrebbe fare un passaggio di verifica per un eventuale brevetto; a meno che qualcuno di voi non abbia già avuto esperianza nel farsi rilasciare un brevetto, posso informarmi io.

Andrea

ritratto di zohan85
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Sono d'accordo con Emanuele

Sono d'accordo con Emanuele per le condizioni d'uso del prodotto finale.

ritratto di Emanuele
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Aspettiamo anche gli altri

Aspettiamo le risposte anche degli altri.

Sarebbe bene muoversi tutti uniti.

Inoltre sarebbe opportuno risolvere il problema della distanza, in base alla quantità di segnale ricevuta. Bisognerebbe fare una ricerca preliminare sul transceiver MC13201.

Chi se ne occupa?

ritratto di delfino_curioso
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Emanuele, io in questi giorni

Emanuele, io in questi giorni sto facendo un pò di ricerche sul transceiver citato, potrei continuare senza problemi.
Qualche informazione iniziale:
Il suo datasheet (http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=2&ved=0CC0QFjAB&url=http%3A%2F...) non parla esplicitamente di segnali di tipo RSSI messi a disposizione sui pin dell'integrato.
Sfortunatamente (ma spero di sbagliarmi), nei transceiver 802.15.4 compliant (Zigbee, per intenderci) che ho visto finora , non mi sembra di aver trovato tale caratteristica disponibile a livello HARDWARE, mentre a livello SOFTWARE mi è capitato in più di un'occasione di vedere delle API che permettono di ottenere tale valore in modo relativamente semplice (vedi, ad esempio, lo stack fornito con i moduli XBee, dove ci si accede usando un linguaggio ad oggetti, C++ o Java, ora non ricordo...).

Se si decide di usare quello, ok, ci si concentra su di esso e un modo di risolvere il problema lo troviamo.
Ma prima di iniziare a "fare i compiti" vorrei per l'ultima volta citare altre possibilità viste finora:

http://www.zen-sys.com/modules/Products&Techonology/?id=5&chk=d1a9e91460927f93c86518b2e040...

questo è un modulo RF che integra in un chip di pochi mm^2 sia il transceiver 802.15.4 compliant che un microcontrollore 8051. Ho dato un'occhiata veloce, non so nè se la vendita è diretta ai privati nè il prezzo.
Ad ogni modo vale lo stesso discorso riguardo l'RSSI.

Un altro sistem-on-chip (solo transceiver, in versione QFP) molto interessante per la componente Zigbee del progetto è questo

http://www.ti.com/product/cc2530

prodotto da Texas Instruments. Ho visto che è molto supportato e di risorse in rete ce ne sono diverse, ma anche in questo caso all'RSSI si accede tramite lo stack Z-wave, quindi via software, e non so se tale stack sia rilasciato liberamente.

Inoltre, come già citati, ci sono i moduli XBee della Digi, anch'essi ben supportati, specie nella comunità Arduino.

Ditemi cosa ne pensate.

Vi chiederei però di darmi anche un parere sul modulo che più volte ho postato, l'RFM12B della HopeRF (http://www.hoperf.com/rf_fsk/fsk/21.htm):
so che non si tratta di un modulo Zigbee, lavora in FM a 433 o 868 MHz, ma in meno di 2 cm^2 integra un transceiver completo, in cui il segnale RSSI è disponibile su un pin e ci sono già a livello HARDWARE delle funzionalità per impostare una soglia di potenza oltre la quale si riceve un interrupt. E' molto economico (circa 10 Euro) e ben supportato. Si interfaccia ad un microcontrollore tramite interfaccia SPI e consuma una miseria (inoltre c'è anche una funzionalità di battery level check simile alla soglia dell'RSSI). Non sono un rivenditore di tale prodotto, lo quoto solo perchè per il reale scopo del nostro progetto mi sembra possa essere utile.

Ora smetto con le alternative e mi rimetto al gruppo :-)

ritratto di Emanuele
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ZIgbee o RF ?

La scelta tra Zigbee e RF (433 o 868MHz) era dettata prevalentemente dal fatto che potrebbero esserci più dispositivi collegati. Possiamo sicuramente ragionarci sopra di nuovo, in quanto la soluzione con un chip che integra il trascriver e l'8051 della Zensys mi pare ottima (lo conoscevo già ma non mi era venuto in mente).

A questo punto se con lo Zensys è possibile gestire più canali ed avere il signal strength direi che potrebbe essere la soluzione migliore.

Unico neo legarsi ad un fornitore che vende una scheda piuttosto che a Freescale o TI (CC2530) che vendono solo il chip ed offrono maggiore affidabilità.

Comunque il signal strength è presente anche sul MC13201, questo è il datasheet di riferimento

cache.freescale.com/files/rf_if/doc/ref_manual/MC13201RM.pdf

Che ne pensate?

ritratto di zohan85
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Arrivati a questo punto si

Arrivati a questo punto si presentano tante strade che si possono percorrere perché sul "tavolo" si presentano diverse soluzioni realizzative (sopratutto grazie al contributo di ricerca di delfino_curioso). Penso che per decidere come procedere sulla realizzazione del prodotto finale, si possano realizzare due prototipi. Ad esempio uno con l'utilizzo della CPUstick che monta il transceiver MC13201 e uno che utilizza magari il transceiver RFM12B (mi è sembrata una scheda essenziale nelle sue funzioni e si adatta bene al nostro scopo). Che ne pensate? Potrebbe essere un'inutile perdita di tempo?
Comunque a mio parere il protocollo ZigBee ci aiuterebbe molto, visto che la comunicazione non sarà 1 a 1 ma 1 a "n" dispositivi (mi concentrerei su dispositivi che ne prevedono l'utilizzo).
Decidiamo insieme!

ritratto di Emanuele
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Zigbee

Infatti anche io avevo scelto Zigbee per lo stesso motivo e poi perché ho le CPUstick già pronte e quindi si può partire subito.

Ma sentiamo anche gli altri.

ritratto di signolo
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Per me va bene!!!!

Per me va bene!!!!

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mi pare che il protocollo

mi pare che il protocollo ZigBee sia tra i più diffusi e quindi immagino che questo implichi maggiori soluzioni e risorse. Una domanda alla quale le mie veloci ricerche non hanno saputo dare risposta: uno ZigBee end device (quello che diventerebbe, per esempio, il portachiavi) sarebbe di dimensioni ridotte?

ritratto di delfino_curioso
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ZigBee!

Trovo che le osservazioni che avete fatto siano tutte molto sensate (specie il fatto di non legarsi ad uno specifico
produttore di moduli già pronti ma piuttosto a grandi industrie produttrici di chip), percui quoto anch'io l'utilizzo di ZigBee.

Lobbyking, l'end device dovrebbe essere di dimensioni il più ridotte possibile, ma tra le schede già pronte disponibili
in commercio sono poche quelle molto piccole.
Guardando CPUStick, se utilizziamo i singoli componenti sembrerebbe sia possibile raggiungere un certo grado di miniaturizzazione,
ma occorre lavorare totalmente in SMD con package un pò più scomodi da gestire (il solo MC13201 è un QFN a 32 pad...).
Comunque, credo siano ostacoli sormontabili.

Emanuele, le basi per iniziare sembra ci siano. Come organizziamo la partenza?

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Bene! Questa è la mia idea di partenza:

Bene! Questa è la mia idea di partenza:

-Scriverò un articolo sull'iniziativa ed i passi iniziali da affrontare. Partendo da quello che vogliamo realizzare e la destinazione d'uso. Servirà anche come riassunto di quanto detto in questo thread del Forum che inizia a diventare poco leggibile.

-Visto che non riuscirò prima di venerdì (l'articolo verrà pubblicato venerdì mattina), nel frattempo si potrebbe pensare ad una suddivisione dei compiti:

Chi vuole iniziare a testare la CPUstick? (gliene invio 2 pezzi ed intanto può approfondire le specifiche leggendo gli articoli pubblicati qui sul blog)

Chi vuole occuparsi di scegliere un micro adatto al nostro scopo? PIC o Atmel dire per rimanere sul classico ;)

Chi vuole iniziare ad abbozzare un primo schema elettrico (sulla base di cpustick)?

Se avete in mente altri compiti postateli pure, altrimenti candidatevi per risolvere i vari steps sopra riportati.

ritratto di delfino_curioso
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Se siete d'accordo, io potrei

Se siete d'accordo, io potrei iniziare a documentarmi sul microcontrollore per il progetto.
Avevo iniziato già a dare un'occhiata ad alcune MCU Freescale, tornerei volentieri a spulciare i datasheet Microchip ed ATmel.

ritratto di Emanuele
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Per me OK, puoi includere

Per me OK, puoi includere anche Freescale nella valutazione.

ritratto di signolo
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Testare la CPUstick sarebbe

Testare la CPUstick sarebbe bello... magari facendolo in due sarebbe meglio?

Decidi tu Emanuele

ritratto di lobbyking
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che fare

vorrei rendermi utile... ma come? qualcuno è delle parti di Bari e vuole un assistente che gli porti il caffè?

ritratto di zohan85
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Emanuele , se per te va bene

Emanuele , se per te va bene io vorrei testare la CPUStick. Ho visto che la recensione sul blog è molto completa e chiara e mi piacerebbe prendere confidenza con questa scheda. Ovviamente se tutti sono d'accordo.
Ciao

ritratto di Emanuele
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@signolo @zohan

Visto che il progetto è collaborativo e la richiesta è arrivata prima da Zohan, si potrebbe inviare prima la scheda a zohan per una valutazione software e poi, diciamo dopo una settimana, Zohan potrebbe inviarla a Signolo per una valutazione anche hardware ed eventuali implementazioni/valutazioni software. Nel frattempo Signolo potrebbe iniziare a buttar giù un primo schema elettrico considerando poi che dovrà interagire con Delfino che sta valutando il micro.

Siete d'accordo su questo?

Sarà bene dopo il post si Venerdi suddividere i vari argomenti nel Forum

ritratto di signolo
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Direi che è perfetto!!! Sei

Direi che è perfetto!!! Sei un perfetto coordinatore :)

ritratto di delfino_curioso
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Signolo, nonostante la

Signolo,
nonostante la decisione definitiva sul micro sia ancora da prendere, vorrei comunque anticiparti un'informazione visto che ti occuperai dello schema elettrico.
La maggior parte dei transceiver ZigBee che ho visto finora dialogano con i microcontrollori usando generalmente l'interfaccia SPI, percui suggerirei di prevedere nella tua bozza le classiche linee di tale bus (MISO, MOSI, CLK, CS, nIRQ...) poichè molto probabilmente ci serviranno.
Dal canto mio mi sto orientando verso un micro che supporti, oltre ad altre, anche questa caratteristica.

Ci riaggiorniamo per i dettagli del caso.

ritratto di signolo
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Perfetto grazie per l'informazione..

ritratto di Emanuele
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ANTISMARRIMENTO

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