Arduino diventa professionale. Finalmente!

Arduino Zero Pro

In passato abbiamo criticato la scheda Arduino Uno evidenziando alcune sue criticità hardware ed anche, soprattutto, lamentando la mancanza di una IDE professionale. Tali critiche sono state più volte confermate anche dalla community. Infatti con Arduino IDE è la semplicità a farla da padrone, e questo è grandioso, ma allo stesso tempo lo sviluppo è limitato ad una community di makers, hobbisti, architetti, designer etc. che è appunto il tipo di community per la quale Arduino è nato. Ma i confini di Arduino non sono limitati, non DEVONO essere limitati

Anche gli ing. elettronici ed i professionisti dell'elettronica ne sono rimasti incuriositi e, seppur con poco entusiasmo ma molta diffidenza, soprattutto i senior, hanno iniziato ad affacciarsi nell'ecosistema di Arduino.
Affascinati dalla sua semplicità, anche i professionisti hanno iniziato a sviluppare applicazioni, ma in molti hanno subito evidenziato varie difficoltà.
Ovviamente direi, dato che è un sistema basato sul learning by doing!
Si deve inoltre considerare che Arduino è presente anche in alcuni capitolati di progetti istituzionali e poi viene insegnato anche nelle scuole/facoltà, ma come abbiamo scritto, e questo può essere un grave rischio.

Tutto questo senza la possibilità di un vero DEBUG.

Questa mancanza sarebbe anche risolvibile con l'ausilio del software di sviluppo Atmel Studio ed il relativo hardware, come ad esempio il Jtag MKII che tutti gli addetti ai lavori ben conoscono, ma mentre il software è gratuito e quindi facilmente scaricabile, per l'hardware bisogna investire una certa somma e questo può essere uno scoglio importante per i giovani ingegneri.

Con Arduino M0 Pro cambia tutto, infatti è una scheda con a bordo un microcontrollore a 32 bit, molto più recente e potente dell'ormai datato ATmega328 (il core AVR ha più di 1o anni). L'ARM Cortex M0+ è il micro entry level di ARM, nato proprio per facilitare il passaggio dagli 8 ai 32 bit anche grazie al prezzo molto inferiore a molti micro ad 8 bit. Da non sottovalutare che iniziare con un micro del genere significa poi avere il background necessario e quindi la strada spianata per passare a micro più performanti e quindi applicazioni più complesse. Basti pensare che gli smartphone di ultima generazione montano quasi tutti un micro ARM della famiglia Cortex.

Ma la vera rivoluzione è che sulla stessa scheda possono coesistere sia la semplicità della IDE di Arduino sia la professionalità di Atmel Studio, questo tramite due porte usb separate.

I progettisti junior possono iniziare anche con Arduino IDE e poi passare ad Atmel Studio, ma possono farlo anche i professionisti per una maggiore semplicità iniziale ed anche gli hobbisti/makers puntando al salto di qualità! Ora l'ecosistema è completo.

Vengono abbattute le barriere tra Professionisti e Makers!

Inoltre con la versione M0 (senza Pro) sarà possibile avere la stessa scheda con le stesse performance, quindi la potenza del microcontrollore ARM Cortex M0+ a 32 bit, ma senza il chip di debug e quindi abbattendo i costi in fase di produzione e/o pre-serie.

Noi questi costi iniziali invece li abbiamo abbattuti completamente con la nostra ultima iniziativa: ecco come avere la scheda Arduino M0 Pro a costo zero! (ancora per pochi giorni)

3 Commenti

  1. Ernesto Sorrentino 25 maggio 2015
  2. vincent 8 giugno 2015
    • Emanuele Bonanni Emanuele 8 giugno 2015

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