Arduino nei prodotti domestici, l’assalto al mercato dei Makers ed IoT?

LYT

Iniziano ad affacciarsi sul mercato i primi prodotti per il mercato domestico che offrono la possibilità di essere programmati attraverso la IDE Arduino, le lampadine LYT di Authometion ne sono il primo esempio.

Il mercato delle lampadine comandate da smartphone è stato aperto da Lifx a fine 2012 con una campagna Kickstarter di successo e da quel momento l'offerta è aumentata di continuo, partendo dalle Philips Hue e proseguendo con i prodotti di marche meno note che hanno nel tempo offerto lampadine sufficientemente economiche da diventare discretamente diffuse. Un'offerta che sembrerebbe aver saturato il mercato al punto da non dare spazio redditizio a nuove soluzioni.

In questo contesto Authometion tenta la difficile strada delle lampadine ed IoT introducendo una novità d'interesse e probabilmente predetta da molti, il primo prodotto ad essere progettato e supportato per essere Arduino compatibile. Non si tratta quindi di un hacking o modding di un prodotto esistente, ma di un prodotto nato per essere moddato (modificato), nato per aggredire una fascia di mercato attualmente scoperta, quella a cavallo tra i prodotti destinati ai Makers e quelli all'uso dometisco quotidiano.

Le LYT sono lampadine RGBW con interessanti prestazioni in termini di luminosità e pari altre sul mercato, ma invece di essere distribuite con un telecomando o un'applicazione per smartphone nascono accoppiate con una shield Arduino e delle librerie open-source. La gestione e l'integrazione viene quindi completamente lasciata nelle mani dell'utente.

Per provare a moddare le LYT ho utilizzato Souliss, chi ha seguito il blog un po di tempo negli anni scorsi lo incontrò tempo addietro durante un contest su queste pagine. Souliss è un framework open-source per le smarthome, per essere brevi può essere funzionalmente visto come un'alternativa a ZigBee, quindi è un modo rapido per provare il controllo remoto delle LYT da Android con SoulissApp. Il video mostra i risultati, replicabili in modo semplice seguendo questo tutorial.

L'approccio è abbastanza semplice, la shield è il punto di incontro tra Arduino e le lampadine LYT, che non sono direttamente programmabili, ma offrono delle API per l'interazione. La connessione WiFi è ottenuta attraverso un ESP8266, SoC molto noto nel modo Makers e recentemente supportato nella IDE Arduino mentre una radio a 2.4 GHz è usata come ponte verso le LYT.

LYT Shield Authometion

LYT Shield Authometion

Il possibile successo delle LYT probabilmente orienterà i produttori interessati al mercato Makers verso una nuova nicchia, con prodotti (con relative certificazioni) che aprono una porta alla personalizzazione e potrebbe in futuro portare a vendere due versioni: Consumer e Makers.

Se la scelta di Authometion punta a sfruttare l'onda di Arduino, il prezzo basso del ESP8266 (al centro della foto che segue) è un sicuro incentivo per l'utilizzo nei prodotti commerciali a basso costo, come questo driver RGBWW venduto su Alibaba per 10 dollari, involontariamente diventato un prodotto Arduino-compatibile.

RGB Strip Driver con ESP8266

RGB Strip Driver con ESP8266, credits

I prossimi mesi definiranno il successo o meno di questo approccio misto.

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4 Commenti

  1. keilerblack2 17 settembre 2015
  2. plinio plinio 17 settembre 2015
  3. sysmediasrl 13 ottobre 2015
  4. Linux Linux 4 luglio 2017

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