Considerazioni progettuali sull’Elettro Static Discharge (ESD) nel design di circuiti elettronici

La scarica elettrostatica è il rilascio di elettricità statica quando due corpi si avvicinano e il relativo potenziale sovrasta la rigidità dielettrica del mezzo: esempi familiari includono lo shock che riceviamo dopo essere scesi dall'automobile. In generale, possiamo distinguere due tipi di scariche, quella prodotta dall'apparecchiatura e quella provocata dall'operatore. Alla base di tutto c'è il fenomeno fisico relativo all'accumulo di elettricità attraverso l'induzione elettrostatica e l'effetto triboelettrico. Quando una carica statica si sposta da una superficie all'altra, diventa ESD ( Elettro Static Discharge). ESD è un fulmine in miniatura che si muove tra due superfici che hanno potenziali diversi. L'utilizzo di dispositivi ESD ceramici e al silicio garantisce una maggior protezione nei sistemi elettronici high speed.

Introduzione

ESD richiede un accumulo di cariche elettrostatiche che si verifica quando due materiali isolanti diversi vengono a contatto sotto forma di strofinio, essendo isolanti la carica rimane localizzata generando un campo elettrico e quindi un potenziale (la famosa "scossa"). Uno dei materiali si carica positivamente, l'altro acquista carica negativa. Il materiale caricato positivamente potrà essere a contatto con un altro materiale per trasferire la carica e far avvenire un evento ESD. Quando la carica viene rilasciata su un dispositivo elettronico, il calore intenso della carica può fondere o vaporizzare piccole parti del sistema causando danni che possono essere anche irreversibili. A volte un evento ESD può danneggiare un dispositivo in maniera nascosta, lasciandolo funzionare per un breve periodo. Questo è chiamato un difetto latente, che è difficile da rilevare e riduce la vita del dispositivo.  Molti dispositivi elettronici sono suscettibili di eventi ESD di bassa tensione. Ad esempio, i componenti hard disk sono sensibili solo a 10 volt. Per questo motivo, i produttori di dispositivi elettronici [...]

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2 Commenti

  1. Alessandro renzi 18 ottobre 2016
  2. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 19 ottobre 2016

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