I cellulari più dannosi e quelli più sicuri: il report delle radiazioni

La disputa sulla pericolosità dei cellulari per la nostra salute ha diviso negli ultimi anni scienziati, medici, produttori, rivenditori e ovviamente i consumatori finali ma tra le opinioni discordanti emergono dei dati certi: l’organizzazione no profit EWG (Environmental Working Group)ha stilato una classifica dei cellulari più dannosi registrando le emissioni dei diversi modelli perché se davvero il telefonino è diventato indispensabile forse almeno possiamo scegliere tra quelli meno dannosi.

Le radio frequenze emesse da un cellulare in uso (RF) hanno un’intensità assolutamente non paragonabile a radiazioni notoriamente cancerogene, come ad esempio i raggi X. Tuttavia molti studi ne hanno evidenziato il potenziale per innescare meccanismi dannosi per il nostro organismo, specialmente lo sviluppo del cancro al cervello. E’ stato constatato in linea di massima che la quantità di emissioni dei cellulari può variare da modello a modello ma tutti rientrano (o devono rientrare) nel limite di assorbimento massimo fissato in America dalla FCC (Federal Communications Commission) a 1,6 Watt per kg di tessuto corporeo.

I dati registrati dalla EWG riguardano l’uso a diretto contatto con l’orecchio e per la maggior parte dei modelli il livello di emissioni assorbito dal corpo è ridotto se ad esempio si usa un auricolare. Da questa prospettiva il BlackBerry 8820 è uno dei peggiori modelli con un livello di emissioni che sfiora il limite massimo consentito.

Discorso analogo per il Motorola i880. Tra i cellulari più dannosi per le emissioni prodotte troviamo poi HTC Magic.

Ad un livello medio alto di radiazioni emesse, ma inferiore ai modelli precedenti, si pone Razr V3i di Motorola. L’amatissimo iPhone 3G si pone ad un livello medio (l’assorbimento per kg di tessuto corporeo supera di poco la tacca dell’1). SGH-a137 della Samsung è invece uno dei telefonini cellulari con la più bassa emissione di radiazioni, sempre ovviamente secondo i dati raccolti da EWG.
Sullo stesso livello troviamo anche un design di vecchio stile: Sony Ericsson w518a.

Tra i telefoni più consigliati, sempre da questa prospettiva, c’è uno dei più recenti competitori dell’iPhone: lo smartphone di Samsung I8000 Omnia II. Tra tutti i telefonini presi in esame quello in grado di produrre il livello più basso di radiazioni non è uno tra i più venduti: si tratta di Sanyo Katana II. NTP (National Toxicology Program) sta conducendo ulteriori studi di approfondimento sull’argomento ma i risultati non saranno disponibili prima del 2014.

Ovviamente va considerato che il test non ha coinvolto nella totalità tutti i modelli in commercio. In ogni caso, che il cellulare abbia un livello più o meno alto di emissioni radioattive, è sempre consigliabile usare un auricolare di tipo wireless per ridurre l’esposizione diretta alle onde (anche l’auricolare Bluetooth può aiutare anche se comunque produce un certo ammontare di onde radioattive).

Quel che certo è poi che i bambini sono più esposti (avendo il cranio più sottile ed essendo conseguentemente meno protetti): l’età del primo cellulare si è vertiginosamente abbassata negli ultimi anni ma è opportuno aspettare almeno il compimento del decimo anno per precauzione.

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2 Commenti

  1. Edi82 Edi82 24 Marzo 2010
  2. Edi82 Edi82 23 Giugno 2011

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