I protagonisti di Elettronica Open Source: 3 domande a Giovanni Di Maria

Proseguiamo con la nostra serie di interviste dedicate ai protagonisti dell'elettronica e tecnologia, ovvero gli autori di Elettronica Open Source. Oggi conosciamo Giovanni Di Maria, divulgatore tecnico-scientifico e professionista nel campo dell'elettronica e informatica.

La prima domanda è di presentazione alla community. Raccontaci di cosa ti occupi e qual è stato il percorso intrapreso per raggiungere la tua posizione.

Quando avevo la tenera età di 3 anni, amici e parenti mi porgevano la solita domanda per bambini: cosa farai da grande? Prontamente rispondevo sempre: "Il Falegname e l'Elettricista". La previsione si avverò confermando che già allora avevo le idee ben chiare. Falegname: ho una grande passione per il legno, costruisco piccoli mobili, manufatti e tanti oggetti con questo semplice ma prezioso materiale naturale. Sin da piccolo tale primo amore era molto evidente ed ancora oggi esso è attivo più che mai. Elettricista: ho sempre amato l'elettricità, giocando con le pile, lampadine e fili elettrici avendo già la consapevolezza di non mettere le manine dove non dovevo. E anche questa passione è continuata per tutta la vita, approfondendosi poi in quella che sarebbe diventata la mia attività principale: l'elettronica e l'informatica.  Sono titolare di una azienda individuale, la ElektroSoft, fondata l'11/11/11 (amo anche i numeri e la matematica) e concentro il mio lavoro sulla realizzazione di sistemi elettronici ed informatici per una clientela che, magari, non trova nel mercato tradizionale ciò che possa soddisfare le sue esigenze. A tempo pieno mi occupo anche della didattica e della redazione di articoli tecnici sull'elettronica, sull'informatica, la programmazione e la matematica.  Il mio cammino è stato graduale nel tempo, mi sono fatto conoscere alla comunità di Internet grazie proprio alle mie guide e i miei tutorial pubblicati sulla rete, fatto che mi ha reso abbastanza conosciuto nel settore e che ha anche procurato tanta clientela, proveniente da qualsiasi parte del mondo.

Qual è stata l'esperienza che, più di tutte, ti ha lasciato il segno?

Le esperienze determinanti, a dire il vero, sono state molteplici. Le occasioni che hanno modificato il corso degli eventi lavorativi e professionali sono state tante e, per fortuna, continuano a perdurare ancora. Diciamo che lo sviluppo e l'affermazione lavorativa si è espansa verso diverse ramificazioni, ognuna delle quali ha prodotto effetti determinanti. Pertanto, per fare un po' d'ordine e chiarezza, suddividerò le varie esperienze in più categorie.  A livello di programmatore per computer, fui contattato subito da un'azienda locale, grazie anche alla frequentazione di un corso professionale per PC, nel lontano 1986, nel quale conseguii l'attestato di programmatore e trovai anche la fidanzata (ora moglie). A quei tempi non c'era l'attuale informatizzazione e i PC operavano con i primi sistemi MS-DOS. Appartengo, quindi, ad una vecchia generazione di operatore e programmatore di PC, con le ossa ben formate, dal momento che ho attraversato quasi tutta la storia dello sviluppo informatico. Dal quel momento, e negli anni avvenire, fui contattato e reclutato in parecchie aziende di informatica, ero ancora un ragazzo e avevo ancora tanto da imparare.  Con l'esperienza maturata, si aprì anche un altro ramo, quello dell'insegnamento, e la fortuna volle che parecchi enti di formazione professionale cominciarono a chiamarmi per i corsi. Docenze e supplenze di informatica si susseguirono incrementando di molto il mio bagaglio culturale, ancora povero in questo settore.  I due binari proseguirono insieme per molti anni, finchè si affacciò sulla mia carriera professionale un terzo palcoscenico, forse anche grazie alle mie prime guide e tutorial messi online come docente. Entrai nel mondo delle riviste specializzate e diventai autore di articoli tecnici per la rivista Fare Elettronica. Fu un'esperienza entusiasmante, iniziata nel lontano 2004 e che continua ancora oggi, con la mia promozione a direttore tecnico della stessa testata. Da quel momento i miei contatti commerciali e professionali aumentarono a dismisura e, forse grazie a ciò, ho cominciato a scrivere anche per Elettronica Open Source, con mia immensa soddisfazione. Devo dire che, nel contempo, molte ditte e aziende mi chiamano per lavori continuativi ma, spesso, devo rifiutare gli incarichi, sia per mancanza di tempo che per una sorta di incompatibilità tra le varie attività.  Diciamo che questi sono i tre binari preponderanti della mia attività lavorativa, che continuano a procurarmi lavoro e soddisfazione e che, come detto prima, sono sfociate insieme in quella che è la mia azienda.

Quale consiglio daresti a chi oggi deve prendere una decisione per il proprio percorso di studi o professionale?

Il primo consiglio che mi sento di dare ai giovani che vogliono intraprendere un percorso di questo tipo è quello di avere, innanzitutto, tanto coraggio di fare e di agire. I ripensamenti, in questo settore, sono spesso dannosi e il treno, si sa, passa una volta sola. In secondo luogo, benchè la nostra amata Italia sia un po' limitante in diversi settori, abbiate il coraggio e l'amore di restare in patria. Sono le ricchezze del nostro Paese a renderlo grandioso e con il sacrificio e l'umiltà sono sicuro che qualsiasi ostacolo sarà superato brillantemente. Il terzo consiglio che mi sento di dare è quello di restare sempre aggiornato con la tecnologia e gli ultimi ritrovati della tecnica, ma mai abbassando lo sguardo al passato e dimenticando le precedenti innovazioni. E' corretto usare i microcontrollori e Arduini vari, ma costruire un lampeggiatore con due transistor e una manciata di condensatori può solo incrementare le proprie conoscenze nell'elettronica. Infine, forse perchè è la filosofia preponderante della mia attività, pensate e dedicate i vostri sforzi maggiormente al mondo dei principianti che, probabilmente, sono in maggioranza. Gli articoli, i tutorial, gli schemi, le applicazioni, i siti e quant'altro createli per essere utilizzati e consultati nel modo più semplice possibile. La semplicità e la comprensibilità, infatti, premia sempre, anche ad alti livelli di target finale. E soprattutto abbiate sempre a mente il seguente pensiero: la vita, non è poi così difficile come sembra.

 

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Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 11 maggio 2016

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