Il famoso whitepaper di Bitcoin, presentato dal punto di vista funzionale e algoritmico

Bitcoin

Il white paper di Bitcoin è stato l'innesco della tecnologia blockchain che ad oggi rappresenta uno degli sviluppi più interessanti a livello informatico. Le sue applicazioni sono innumerevoli e mentre nascono nuove blockchain e nuovi progetti è importante capire da dove tutto questo è partito e cosa si trova alla base. Il modo migliore per farlo è esplorare il white paper di Bitcoin, sviscerando tutti i passaggi che avvengono sulla rete (globale e decentralizzata), da un punto di vista algoritmico estremamente preciso che conta sulle tempistiche e sulla formazione dei blocchi per mantenere un altissimo livello di sicurezza e di continuità.

Introduzione

Il whitepaper di Bitcoin è considerato l’inizio della tecnologia blockchain e la fondazione delle crypto valute. Bitcoin è definita come moneta decentralizzata, anche se i concetti di base sono spiegati in maniera non troppo difficoltosa il tutto si complica quando si passa al punto di vista puramente algoritmico/matematico. Ricordiamo che il sistema Bitcoin è un sistema peer-to-peer che si basa sulla libera partecipazione di utenti che mettono a disposizione la loro potenza di calcolo (tramite computer, server o macchine studiate e costruite appositamente per confermare le transazioni del sistema, dette macchine da mining), non dando limiti di alcun genere, quindi permettendo a chiunque voglia far parte della rete l’opportunità di unirsi, senza limiti territoriali e quindi creando de facto una rete globale decentralizzata che conferma e segna sul ledger pubblico (il registro dei blocchi che contiene la storia di tutte le transazioni BTC avvenute dalla prima che avete visto nel link a inizio articolo) tutte le transazioni avvenute. Questo sistema elimina quindi il terzo attore nel classico scambio di valore dall’utente Bob all’utente Alice, essendo il sistema stesso a fare da garante di trasparenza e sicurezza rispetto alla transazione. Uno dei motivi per cui Bitcoin e la tecnologia che lo circonda sono sempre più studiati è che potrebbe rappresentare il futuro dei pagamenti.

3 gennaio 2009, una data che tutti gli esperti di Bitcoin e blockchain conoscono bene. Fu quello il giorno in cui avvenne la prima transazione sulla rete Bitcoin, consultabile da tutti sul ledger pubblico (il registro di tutte le transazioni avvenute da quella data ad oggi) a questo indirizzo: si tratta di 50 BTC nuovi, ovvero generati dal sistema Bitcoin in cambio del lavoro svolto. L’inizio di quella che ad oggi è una vera e propria rivoluzione nel campo tecnologico ci porta immediatamente a spiegare come funziona il sistema: partendo da un esempio semplice di una transazione per poi spiegare e analizzare le basi come il funzionamento dei wallet (che sono una parte di software usata per comunicare con la rete Bitcoin quando si intenda effettuare delle transazioni), la formale definizione delle “monete” che sono in realtà transazioni non spese, quali sono i passaggi che la rete effettua e gli algoritmi/sistemi che servono a convalidare le transazioni e a generare nuovi BTC che vengono immessi nel sistema. [...]

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