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L'utilità e il fascino della Matematica

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E’ risaputo che, tra tutte le branche dello scibile, la matematica è una delle più bistrattate. Da molti viene guardata con perplessità e timore reverenziale, se non con vera e propria avversione; alcuni la reputano addirittura inutile. Anche tra gli acculturati vi sono molti, soprattutto letterati e artisti, che quasi si gloriano di non capire nulla di matematica e fisica, o più in generale di scienza. Stendiamo poi un velo pietoso sui proseliti di Benedetto Croce e Giovanni Gentile, ovverosia su coloro che sono convinti che la vera cultura sia solo quella umanistica. Cerchiamo allora di capire perché la matematica è estremamente più utile e affascinante di quanto molta gente pensi, e perché, come diceva giustamente Gauss, è la regina delle scienze.

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ritratto di Giorgio B.

Ricordo su questo argomento

Ricordo su questo argomento che proprio su queste pagine sono usciti diversi articoli.
Tutte le volte che ho potuto, ed ho ritenuto opportuno, mi sono accordato a quelli che dicono che effettivamente questa materia è fondamentale.
Voglio fare in i complimenti all'autore perché è riuscito ad evidenziare alcune delle materie più importanti ma naturalmente di campi d'azione ce ne sono tantissimi.
Certo, è vero quello che dice quando afferma che "è inammissibile non essere in grado di svolgere perlomeno le quattro operazioni aritmetiche", anche perché almeno queste le insegnano a tutti.
Eppure ci sono tante persone, persone qualunque, che perfino facendo la spesa trovano difficoltà.
Eppure fare la spesa dovrebbe essere la prima "applicazioni" della matematica.

A questo punto vorrei proporre qualcosa: penso che sarebbe utile, se l'autore è d'accordo e se tutti voi anche interessa, vedere qualche caso applicativo.
Per esempio sono stati nominati i giochi ma perché non parlare della "teoria dei giochi"?
Io la conosco poco, non solo sentito parlare.
Penso sarebbe bello approfondirla.

ritratto di Giorgio B.

La riflessione sui film

La riflessione sui film credo, invece, è più difficile dal momento che quella riguarda i gusti che molto spesso anche il livello di cultura di chi guarda. E certamente anche la sua capacità di osservazione e la sua sensibilità.
Ci si può certamente affidare all'opinione degli esperti, o dei critici, però poi ognuno fa valutazioni sue proprie.
È come dire che una donna è bella però non ci piace. Noi diciamo che oggettivamente può essere considerata bella secondo canoni più o meno condivisi però nonostante questo non incontra il nostro gusto personale.
Non so se riesco a spiegarmi.
E purtroppo sono d'accordo ancora una volta con l'autore quando dice che se la matematica non è gradita dipende da come viene insegnata.
Purtroppo il ruolo degli insegnanti è fondamentale ma non molti hanno capito che se insegnassero con partecipazione e dedizione probabilmente i loro studenti sarebbero molto più svegli e appassionati.

ritratto di Piero Boccadoro

Come vedi, Marco, che già

Come vedi, Marco, che già qualcuno che ti fa le stesse richieste che ti ho fatto io :D
E sono anche convinto che molti altri arriveranno…
Ok, non sono esattamente le stesse ma più o meno... Quasi.

Io adesso lo propongo a tutti quelli che stanno leggendo dopodiché ciascuno potrà dire la sua.
La posizione di Marco naturalmente è logica dal momento che la matematica è il suo lavoro, la sua passione… e certamente possiamo immaginarla tutti.
Quello che più difficilmente possiamo immaginare con altrettanta immediatezza è quanto effettivamente la matematica sia fondamentale nella risoluzione di ciascuno dei problemi che affligge la nostra quotidianità.
Più o meno grandi che questi siano.

Ecco per quale motivo io ho pensato di proporre degli articoli di approfondimento a Marco di questo tipo: almeno uno per ciascuna delle branche della scienza che lui ha nominato, individuando un problema tipico, una soluzione canonica ed illustrandone lo svolgimento e la risoluzione.
Per quanto riguarda la medicina e l'ingegneria naturalmente, ma vale anche per gli altri campi, se volete potete provare a richiedere direttamente un contenuto, dal momento che le applicazioni sono davvero infinite.
(Sì, è vero: non faccio altro che ripeterlo ma per me è molto importante! EOS-Book è ON-Demand!!!!!)

Se poi mi posso permettere di fare una piccolissima precisazione, la tomografia assiale computerizzata oggi non ha più nulla di "assiale". Dal momento che stiamo lavorando con segnali digitali e con la trasformata di Fourier bidimensionale, la tomografia è una tecnica che viene definita "semplicemente" computerizzata. :)

Io colgo l'occasione per dire esplicitamente quali sono i problemi che ho proposto io in prima persona: l'analisi Montecarlo applicata a problemi di affidabilità, le relazioni di Kramer-Kronig e le loro applicazioni ed anche un approccio matematico alla crittografia ed un punto di vista più "tecnico".
Quest'ultima idea mi è venuta in mente grazie ai contributi che ha portato a questo blog Daniele Bertaggia, come potete vedere voi stessi qui: http://it.emcelettronica.com/blog/17936

Che ne dite di quest'idea?
Vi piace?
Avete altre idee in mente?

ritratto di illupo89

ciao, secondo me la poca

ciao, secondo me la poca simpatia che gli umanistici hanno per la matematica è dovuta principalmente a :

"La notevole peculiarità della matematica sta nell’assoluta attendibilità delle sue asserzioni, garantita dal sistematico ricorso alla prassi della dimostrazione, che consente di confermare la veridicità di una determinata congettura mediante lo svolgimento di un rigoroso ragionamento logico."

Gli umanisti spesso non sono interessati a trovare la realtà, quindi a dimostrare indiscutibilmente le loro teorie per vari aspetti ma soprattutto perché secondo loro fanno ARTE. Quest'ultima per definizione non deve avere un utilità quindi non deve essere reale, inoltre la logica matematica è basata su condizioni e limiti ben precisi che a volte si scontrano con la fantasia che è fondamentale per un umanista.
Per quanto riguarda la proposta di Piero, anche io sono interessato alle simulazioni Montecarlo, perché ne ho tanto sentito parlare ma non ho mai avuto la necessità di approfondirle matematicamente. Riguardo la proposta di trovare un problema e risolverlo in ogni campo citato non mi esalta particolarmente, ma data la qualità di questo articolo sarà sicuramente una lettura piacevole.

ritratto di Ivan Scordato

complimenti ed ulteriore segnalazione

Complimenti per l'ottimo articolo :)
La segnalazione che voglio fare è quella che riesco a leggere gli articoli premium senza effettuare il login..
Come mai?

ritratto di Emanuele

Test sul server

Stiamo facendo dei test (comunque dopo pochi secondi l'articolo si offusca)

ritratto di Ivan Scordato

Ok ho capito, ma non è troppo

Ok ho capito, ma non è troppo difficile togliere "l'offoscatura" :)

ritratto di Marco Giancola

Vi ringrazio dei complimenti.

Vi ringrazio dei complimenti. Sono lieto che abbiate apprezzato l'articolo.
Mi piacerebbe conoscere il giudizio di Edi82, che, non molto tempo fa, ha scritto un articolo sullo stesso identico argomento.
Per quanto riguarda gli argomenti che mi avete proposto (soprattutto Piero che me ne ha suggeriti un'infinità), cercherò di accontentarvi.
Ci risentiremo a settembre. Buone vacanze a tutti.

ritratto di Andres Reyes

Complimenti per

Complimenti per l'articolo,ciò che mi ha sempre affascinato della matematica è il misterioso legame tra i numeri e il mondo, ciò che il fisico ungherese Eugene Wigner definiva "l’irragionevole efficacia della matematica", ma da dove nasce questa corrispondenza?
La natura è scritta in simboli matematici come ci suggeriva Galileo o forse è l'unico linguaggio che riusciremo ad interpretare?
E’ la stessa questione che turbò Albert Einstein per tutta la vita: ” Com’è possibile che le scienze matematiche, pur prodotte dal pensiero umano indipendentemente da qualsiasi esperienza, si adattino così perfettamente agli oggetti della realtà fisica?”.
Affascinante come la matematica abbia una base biologica ed uno sviluppo culturale come dimostrano molte ricerche di matematica cognitiva.

ritratto di slovati

Ottimo articolo, ritengo che

Ottimo articolo, ritengo che della matematica non si parli mai abbastanza, nonostante la sua importanza e applicabilità siano universalmente note. Non dimentichiamo poi la funzione "formativa" che deriva dallo studio della matematica, particolarmente importante per i giovani. Si sa che molti non amano la matematica, per diversi motivi, e questo è un peccato. Diversi possono essere i motivi di questo non-amore, tra i quali, come citato dall'autore nell'articolo, vi può essere il fatto che la stessa non sia stata spiegata "bene".
Ciò che i matematici nel corso della storia hanno formulato o scoperto, prima o poi, trova un'applicazione pratica. Si pensi all'aritmetica binaria, considerata per molto tempo quasi una curiosità, sino a quando, con l'avvento dei circuiti digitali prima, e dei microprocessori poi, è diventata il pane quotidiano di ingegneri, fisici, e informatici.
A questo proposito mi piace ricordare (come già fece Martin Gardner in un suo articolo apparso su Scientific American) la citazione di un brano letterario, a testimonianza che la matematica, che si voglia oppure no, che la si ami oppure no, è parte integrante di tutto il nostro mondo:

"Un biglietto rosso spuntava fra il tergicristallo e il parabrezza; con cura lo lacerai in due, quattro, otto pezzi."
(Vladimir Nabokov, Lolita)

ritratto di Marven

Vorrei raccontare un piccolo

Vorrei raccontare un piccolo aneddoto simpatico che conferma ulteriormente che la matematica fa parte della nostra vita di tutti i giorni, anche se non l'abbiamo studiata.
Conobbi un falegname che custodiva gelosamente 9 piccole tavolette di diverso spessore, chiesi come mai erano così importanti, mi rispose che combinandole tra loro riusciva ad ottenere spessori che variavano da 1 a 142 millimetri, gli spessori delle tavolette erano di 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34 e 55...

Sono sicuro che anche voi state già pensando lo stesso nome che mi è venuto in mente in quel momento: Fibonacci :-)

è proprio vero, anche se non ce ne accorgiamo, la matematica fa parte della nostra vita...

ritratto di Piero Boccadoro

:) E la cosa più sorprendente

:)
E la cosa più sorprendente è che fibonacci è un nome che probabilmente quel falegname non conoscerà mai ma è la forza della matematica: per avvertirne il peso e l'utilità non c'è bisogno alcuno di formalismi :)

 

 

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