Raspberry PI tutorial: navigazione in internet e controllo remoto

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In questo secondo articolo relativo al primo utilizzo di Raspberry, vedremo come navigare in internet con il nostro Mini PC, come risolvere i più comuni problemi relativi alla navigazione, l’integrazione dei plugin necessari per una corretta visualizzazione delle pagine web e come poterlo controllare da remoto senza doverlo necessariamente collegare ad un monitor.

 

Browser internet…quale?
Nella distribuzione che abbiamo installato la volta scorsa, Raspbian, troviamo tre browser per la navigazione internet preinstallati: Midori, Dillo e Netsurf. Questi tre browser sono molto leggeri e permettono una navigazione abbastanza fluida, tuttavia vi sono alcune differenze riguardanti la compatibilità con i linguaggi ed i protocolli utilizzati nelle pagine web come JavaScript, HTML5, FTP.
Netsurf e Dillo, per esempio, sono privi del supporto a JavaScript, quindi durante la navigazione tutte le funzionalità ed i contenuti realizzati con tale metodo non verranno riprodotti, tuttavia questo permette, se pur a discapito dei contenuti, di avere una navigazione più rapida e fluida rispetto a Midori.
Da un lato non vi è il supporto a JavaScript per Dillo e Netsurf, dall’altro questi due browser hanno piena compatibilità con i protocolli come l’FTP, assente in Midori. Possiamo quindi scegliere il browser più adatto al nostro tipo di navigazione in web basandoci proprio sui siti maggiormente frequentati e sopperire alla mancanza di un particolare supporto utilizzando un browser diverso. Un difetto comune a questi tre browser che è stato riscontrato da molti, è che non sempre l’impaginazione delle pagine avviene in maniera corretta, e il difetto si presenta maggiormente nei casi in cui tali browser vengano avviati quando a RasPI è collegato uno schermo con una bassa risoluzione, o nel caso in cui si utilizzi l’adattatore HDMI-DVI o l’uscita S-Video.
Se avete seguito la guida precedente per la configurazione della stampante tramite CUPS, vi potrà esser capitato una non corretta impaginazione della pagina di configurazione da parte di Midori come segue:

In questo caso, l’utilizzo del browser Dillo avrebbe risolto il problema dell’impaginazione.

 

Browser alternativi
L’errata impaginazione delle pagine web da parte dei browser preinstallati, si risolve utilizzando un browser internet alternativo. Vediamo quindi come installare due valide alternative basate su Firefox e Chrome, due tra i browser più conosciuti.

 

Iceweasel, è un browser internet basato sul progetto Gnuzilla, progetto che aveva l’obiettivo di rendere disponibile il software della suite Mozilla utilizzando però soltanto codice libero, ed ecco perché il nome Gnu-zilla. Iceweasel, eredita gran parte delle features del fratello maggiore, oltre alla grafica infatti, gran parte dei plugin messi a disposizione per Mozilla Firefox sono compatibili con questo browser a codice libero.
Già presente tra i pacchetti di Raspbian, per installarlo dobbiamo semplicemente avviare il terminale ed inserire il comando:

sudo apt-get install iceweasel

Ad installazione terminata, se ci rechiamo nel menù di start, troveremo Iceweasel nella categoria Internet insieme ai browser già presenti in Raspbian. La navigazione con Iceweasel è abbastanza fluida e veloce, integra il supporto a JavaScript quindi verranno visualizzati i contenuti in tale linguaggio e l’impaginazione avviene sempre nel modo corretto.

 

 

Chromium, come ricorda il nome, è un browser internet basato sull’ormai famoso Google Chrome. Il progetto Chromium punta a fornire un browser Open Souce veloce, sicuro e molto stabile. Anche qua, come per Iceweasel, la grafica è molto simile al browser da cui deriva, da quale eredita anche la compatibilità con i vari addons. Come prima, lo installiamo via terminale e siamo pronti per navigare.

 

Sudo apt-get install chromium

 

 

Vi sono molte discussioni, sopratutto nel forum ufficiale RasPI, su quale sia il miglior browser in fatto di compatibilità con i vari linguaggi utilizzati nel web, la velocità nel caricare le pagine e la fluidità nello scorrerle, tuttavia ognuno dice il suo parere e non si arriva mai ad una conclusione. A mio avviso, Iceweasel e Chromium sono ottimi browser molto fluidi e veloci, ma facendo una ricerca in rete si trova sempre chi dice l’opposto. Lascio quindi a voi la possibilità di scegliere quale usare, e perché no, provarne altri e dirci come vi trovate.

 

 

Flash Player, video e SWF

Appena fatta un po’ di pratica con la navigazione internet e RasPI, vi accorgerete subito che nessuno dei browser è in grado di riprodurre un video su Youtube o delle animazioni in SWF, questo perché Adobe non ha rilasciato una versione di Flash Player compatibile con il processore AMR di RasPI, l’unica versione compatibile con tali processori è stata rilasciata per Android e non è quindi possibile installarla su Raspbian.
Per poter riprodurre i filmati ed i contenuti SWF, è tuttavia possibile installare Gnash, un player in grado di integrarsi con i browser installati e di riprodurre i contenuti che di solito vengono visualizzati con Flash Player.
Come sempre, ci rechiamo sul terminale e con i seguenti comandi installiamo Gnash:

sudo apt-get install gnash
sudo apt-get install browser-plugin-gnash

Installato Gnash, siamo pronti per visualizzare qualche video da youtube, ma, non possiamo aspettarci fluidità anche durante la visione. RasPI infatti fatica molto a riprodurre i video presenti all’interno dei browser internet ed alcune volte la riproduzione avviene a scatti ed è quasi impossibile seguire con fluidità il video, tuttavia ricordiamoci che stiamo già chiedendo molto ad un PC grande quanto una carta di credito…


Controllo remoto e comandi via SSH

A volte può essere necessario poter controllare RasPI da remoto per esempio nel caso in cui non si abbia a disposizione uno schermo da potergli collegare, per questo ci viene incontro un protocollo supportato da RasPI e già abilitato di default.
Tra le opzioni di inizializzazione viste la volta scorsa, vi era l’opzione “ssh” la quale permetteva di abilitare o disabilitare la possibilità di collegarsi a RasPI via SSH. Ma cos’è questo SSH?
SSH è un particolare protocollo di comunicazione di rete il quale permette di stabilire una connessione cifrata tra due dispositivi per poter controllare il dispositivo “host” o dispositivo al quale ci si collega, tramite linea di comando, un pò come avviare RasPI ed aprire il terminale, solo che da remoto e quindi da un qualsiasi altro PC o dispositivo come Smartphone con Android o IOS collegato alla stessa rete. Se non abbiamo disabilitato l’opzione ssh durante la fase di inizializzazione siamo già pronti per cominciare, in alternativa se l’avete disabilitata, magari per sbaglio, possiamo sempre tornare alla schermata di inizializzazione digitando:

sudo raspi-config

da terminale. Abilitato il protocollo ssh, dobbiamo essere a conoscenza di alcuni dati fondamentali: il nome utente e la password di RasPI ed il suo IP. Sicuramente sapete già il nome utente e la password, che se non avete cambiato di default sono “pi” e “raspberry” mentre per l’ip, una volta connesso RasPI alla rete, da terminale diamo il comando:

ifconfig

e ci verranno proposti tutti i dati relativi alla connessione Ethernet o Wifi. A noi interessa l’IP quindi ci segneremo l’indirizzo presente alla voce “inet addr” o “indirizzo internet”.

 

 

In alternativa, possiamo utilizzare un computer connesso alla stessa rete per visualizzare la pagina di configurazione del modem da noi usato che solitamente si trova all’indirizzo “192,168,1,1” e da li vedere i dispositivi connessi ed il loro IP. A questo punto non ci rimane che connetterci via SSH al nostro RasPI. In base al sistema operativo da quale vogliamo connetterci, vi sono due modi:

Linux e Mac

Se utilizziamo Linux od un Mac, non dobbiamo installare nessun tipo di software aggiuntivo poiché tutto quello che ci serve è il terminale. Avviato il terminale dobbiamo inserire un comando strutturato così:

ssh NomeUtente@IpRasPI

Utilizzando i dati di accesso di default ed ipotizzando l’indirizzo IP di RasPi come 192.168.1.5 avremo per esempio:

ssh pi@192.168.1.5

Confermiamo, e se i dati immessi sono corretti ci verrà chiesta la password di accesso all’utente “pi” ed infine apparirà la linea di comando pronta ad attendere le nostre comunicazioni.

 

 

Windows

In Windows non è possibile usare il comando “ssh” da terminale o Dos, dobbiamo quindi appoggiarci ad un software in grado di creare un collegamento con protocollo SSH verso un altro dispositivo. Vi sono vari programmi più o meno complessi per questo uso, uno in particolare è Putty. Con un interfaccia molto semplice, Putty ci permette di stabilire una connessione con il nostro RasPI ed avere, anche su Windows, una finestra contenete la riga di comando in attesa di un nostro ordine. Installato ed avviato Putty, immettiamo l’indirizzo IP su “Host Name” e selezioniamo SSH, così facendo verrà impostata automaticamente la porta 22, di default per questo tipo di protocollo. Clicchiamo su “Open” e non dovremo far altro che immettere nome utente e password.

 

 

Ora però probabilmente vi starete chiedendo, ma se volessi avere il controllo remoto del desktop? Nulla di più semplice!
Dal terminale dell’interfaccia di RasPI o semplicemente dalla riga di comando appena ottenuta tramite connessione SSH, ci basterà installare VNC, il classico software per il controllo remoto. Digitiamo quindi:

sudo apt-get install tightvncserver

ed avverrà l’installazione del necessario per il controllo remoto. Ad installazione terminata, non ci rimane altro che avviare il server VNC ed impostare una password d’accesso per le future connessioni. Digitiamo:

vncserver :1 -geometry 800×600 -depth 24

Analizziamo questo comando: la prima parte indica che vogliamo avviare la funzione server di VNC ed il numero di questo server, “-geometry” indica la dimensione in pixel della finestra che apparirà sullo schermo del nostro computer, mentre “-depth 24” stabilisce semplicemente un set di colori a 24 bit, più che sufficienti per la visualizzazione ottimale dello schermo in remoto di RasPI.
Confermato il comando, ci verrà richiesta una password che dovrà poi essere immessa da colui che tenterà di accedere al desktop remoto, ed infine se vogliamo inserire una password di “sola lettura” ovvero nella connessione remota che verrà a stabilirsi utilizzando tale password non potremo modificare nessun tipo di file, ma solo aprirli e leggerli. Inseriti i dati richiesti, ci verrà comunicato che il server VNC è ora in funzione ed anche il numero di tale server.

 

 

Ora RasPI è configurato correttamente, non ci rimane altro che scaricare ed avviare l’applicazione lato “client” sul nostro PC o Smartphone collegato alla stessa rete di RasPI. Un buon client è TightVnc, molto semplice ed intuitivo, oltre ad essere anche multipiattaforma e quindi installabile su qualsiasi sistema operativo. Se utilizziamo Windows possiamo scaricare il file eseguibile (.exe) mentre se utilizziamo Linux o Mac vi è un apposita versione in Java. Da utenti Windows, dopo l’installazione basterà semplicemente avviare il “Viewer” mentre per eseguire il programma scaricato in Java avviamo il terminale, e dopo esserci spostati nel percorso in cui si trova il file digitiamo:

java -jar NomeProgramma.jar

 

e ci si aprirà TightVNC in attesa dell’inserimento dei dati di connessione. Alla richiesta “Remote Host” inseriamo semplicemente l’indirizzo IP del nostro RasPI, mentre su “Port” va indicata la porta di accesso la quale, se non abbiamo avviato più di un server VNC su Raspi, sarà 5901 od in alternativa 590x ed al posto di x andrà messo il numero precedentemente comunicato da RasPI. Confermiamo cliccando su connetti, ed ecco che dopo la richiesta dell’inserimento della password apparirà il desktop del nostro RasPI!


In conclusione
Se siete interessati al mondo RasPI ma non avete ancora fatto il passo dell’acquisto perchè limitati dalla mancanza di un monitor per poterlo usare, ora sapete che il monitor può essere visto come un “accessorio opzionale” ed è quindi possibile prendere  il totale controllo di RasPi da remoto via linea di comando o con tutto l’ambiente desktop. Più avanti vedremo come realizzare un piccolo server simile a DropBox con RasPi e potremo sfruttare il controllo remoto per lasciare RasPi in una posizione a noi comoda anche priva di monitor durante tutto il tempo in cui lavorerà come server per ospitare i nostri dati.

 

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9 Comments

  1. Luigi Francesco Cerfeda 15 febbraio 2013
  2. Luigi Francesco Cerfeda 16 febbraio 2013
  3. Luigi Francesco Cerfeda 16 febbraio 2013
  4. Lucasss 16 febbraio 2013
  5. giamby3000 9 giugno 2013
  6. Lucasss 10 giugno 2013
  7. giamby3000 10 giugno 2013
  8. Lucasss 10 giugno 2013
  9. giamby3000 11 giugno 2013

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