Apple Energy: la fonte energetica solare di Apple

Il colosso Apple che tutti conosciamo per le varie soluzioni tecnologiche quali iPhone e iPad, ha deciso di operare nel settore energetico con la sua filiale Apple Energy LLC per vendere energia solare prodotta dai suo impianti fotovoltaici di Cupertino e Nevada.  La presentazione della domanda alla Federal Energy Regulatory Commission (FERC) per la vendita di energia in eccesso è stata fatta il 6 giugno 2016, e si prevede che nell’arco di due mesi la Apple potrebbe cominciare a dare i propri contributi nel mercato. L'approvazione della domanda potrebbe aprire un nuovo scenario e nuove grandi ambizioni nel campo dell’energia solare (e non solo).

L’energia

L’idea della vendita di energia non dovrebbe scandalizzare il mercato in quanto Apple non è assolutamente leader in questo campo e non dovrebbe influenzare a sua volta il prezzo. Stando a questo però l’introduzione di una nuova azienda, estremamente conosciuta nel settore tecnologico consumer, implicherà e non poco effetti sul mercato globale. L’idea della Apple è creare con le proprie stazioni fotovoltaiche dei veri e propri centri di ricarica per le future Apple Car. Le Apple Car sono ancora nelle prime fasi di sviluppo sotto il nome in codice “Project Titan”, con l’obiettivo di progettare un auto elettrica tipo minivan con l’opzione di guida autonoma. Il progetto dovrebbe essere pronto per il mercato verso il 2019.

L’energia solare è di gran lunga la più grande risorsa energetica (infinita) disponibile sulla terra; attualmente si stima una potenza globale dell’ordine dei 300 GW grazie alla presenza dei vari impianti fotovoltaici.

Con i crescenti investimenti nel settore dell'ingegneria dei materiali e le relative tecnologie elettriche ed elettroniche, l’energia solare dovrebbe continuare la sua crescita con l’obiettivo di poter soddisfare in un prossimo futuro il fabbisogno complessivo energetico della terra.  Gli analisti prevedono per quest’anno una riduzione dei prezzi dei moduli solari pari al 5%, che dovrebbe contribuire ad un deciso investimento in questo settore (figura 1).

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Figura 1: Scenario mondiale della produzione di energia solare [Fonte: International Energy Agency, IEA]

Il cambiamento climatico è una vera e propria minaccia per il futuro della vita umana. Supponiamo di voler ridurre il nostro rischio di incontrare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici, questo si tradurrebbe in una forte riduzione delle emissioni globali di gas ad effetto serra, circa 70% entro il 2050. Per far ciò quindi abbiamo bisogno di implementare tecnologie energetiche a basse emissioni di gas inquinanti, e l’energia solare potrebbe aiutarci in questo.  Nel 2007 Google ha investito una quantità enorme di denaro in energia eolica, solare e geotermica, con una serie di progetti presso la propria sede. Nel 2010 Google Energy ha fatto il suo primo grande investimento in energia rinnovabile con un progetto di parchi eolici in Nord Dakota (USA) generando circa 169,5 MW di potenza, abbastanza per alimentare circa 50.000 case.

Apple Energy

Data la competenza di Apple e il grande impegno ad utilizzare energia rinnovabile per alimentare i suoi fabbisogni, non è una sorpresa forse che l’azienda di Cupertino vuole garantire piena autonomia per le proprie esigenze. Gli impianti solari di Cupertino e Nevada potrebbero subire numerosi investimenti per incrementare il fabbisogno energetico. Bloomberg, per esempio, è un altro impianto solare da circa 130 MW con sede a San Francisco e con numerosi investimenti già programmati da parte della Apple.

Attualmente, quando molte aziende e privati decidono di vendere energia possono farlo solo alle imprese (fornitori) del settore energetico. Quello che Apple avrebbe in mente, invece, è venderla direttamente ai clienti finali nella stessa stregua dei colossi energetici (figura 2).

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Figura 2: Impianto fotovoltaico della Apple a Cupertino (California, USA)

In sostanza, Apple sta cercando la possibilità di vendere l'energia rinnovabile generata ad altre aziende e consumatori a prezzi al dettaglio. Senza l'approvazione della FERC, Apple sarà in grado di vendere la sua energia per i fornitori a prezzi all'ingrosso. Per la Apple si aprirebbe una nuova strada come fornitore di energia, consentendo alla società di sfruttare i propri investimenti nelle energie rinnovabili per generare nuove entrate da un mercato completamente nuovo. In Cina la Apple si sta espandendo in modo significativo con investimenti nel settore dell'energia pulita, in particolare con la costruzione di circa 200 megawatt di impianti fotovoltaici nelle varie regioni, al fine di produrre l'equivalente dell'energia utilizzata da oltre 265.000 case in un anno. Il nuovo Campus Apple in procinto di essere completato nel 2016, avrà una struttura al 100% green con un impianto fotovoltaico privato più grande al mondo.

Conclusioni e considerazioni

Ora, molte aziende potrebbero seguire l'esempio. Anche se Apple e Google (Google Energy) sono tra un numero relativamente piccolo di grandi aziende che investono il proprio capitale negli impianti di energia rinnovabile, questa nuova società (Apple Energy) potrebbe contribuire a sbloccare l'accesso per gli altri.  Il nuovo rapporto ambientale dell’azienda di Cupertino stima un fabbisogno energetico dei vari impianti in grado di coprire oltre il 90% del proprio consumo. La Apple dovrà trovare quindi un modo di equilibrare l'offerta di energia pulita in accordo alle proprie grandi strutture quali centri di produzione ed Apple store. Ovvero, ottimizzare la produzione di energia con nuovi impianti e cedendo a sua volta quella in eccesso per la vendita.

L’evento potrebbe segnare l'inizio di una ristrutturazione globale del mercato energetico.

Apple è un forte sostenitore contro il cambiamento climatico e il nuovo business permetterà di vendere energia elettrica esclusivamente pulita.  E così, circa dieci anni dopo l'iPhone che ha cambiato gli aspetti della nostra vita, un nuovo grande cambiamento potrebbe segnare l’inizio di una rivoluzione nel campo energetico; aprendo così molte strade verso altri mercati in crescita.

 

 

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Una risposta

  1. Maurizio Di Paolo Emilio Maurizio 30 luglio 2016

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