Camera slider DIY low cost con Arduino [Progetto completo]

Se sei un appassionato di fotografia, video editing e se ami il fai da te stai leggendo l’articolo giusto. In questa guida illustrerò come realizzare la centralina elettronica per un Camera Slider con Arduino, facendoti risparmiare un bel pò di denaro e dandoti la possibilità di avvicinarti al mondo dell’elettronica e della programmazione open source con Arduino. Di seguito vedremo come interfacciare un motore stepper con Arduino per motorizzare il carrello del nostro slider e creare un menù su un LCD che permetta di configurare secondo le esigenze l’intero sistema. Vedremo il progetto sia dal punto di vista della circuiteria elettronica che da quello della programmazione su Arduino.

L’ obbiettivo di questo articolo è fondamentalmente quello di mostrarti il mio prototipo completamente testato e funzionante e renderlo “open” per chiunque volesse realizzarlo e migliorarlo.

Esistono varie soluzioni sul mercato, da quelle professionali e semi-professionali di marchi ormai noti a kit assemblabili stile ‘fai da te’, ma sono forse prodotti piuttosto cari per time-lapser e videomaker “entry-level”. La ‘mission’ di questo articolo è sicuramente quella di ridurre notevolmente i costi, realizzando a casa propria un camera slider.

Cos'è un camera slider?

Il camera slider (chiamato anche “dolly”) è una delle attrezzature più utilizzate nel cinema, nel film making e soprattutto nella fotografia. L'invenzione del dolly sembra attribuibile al regista e tecnico canadese-statunitense Allan Dwan, anche se qualcuno sostiene sia invece un brevetto del 1912 dell'italiano Giovanni Pastrone.

Si tratta di un sistema che si possa spostare in modo liscio e fluido per muovere una macchina da presa per realizzare video in movimento o per muovere una reflex per realizzare time-lapse in movimento. Solitamente un sistema del genere ha ruote che scorrono su binari, ma molti usano carrelli o sedie a rotelle. Io ho testato la mia centralina su un sistema dotato di un carrello che, grazie a dei cuscinetti a sfera, si muove su dei binari.

Un esempio tipico di slider non motorizzato è il seguente:

s-l1600 2

Per adattare la mia centralina con motore ad un camera slider non motorizzato, come quello sopra mostrato, ho chiesto supporto ad HackSpace Catania per la realizzazione di alcuni sostegni stampati in 3D. Nello specifico è stato realizzato un supporto in materiale PLA che grazie all’ inserimento di due viti sorreggesse il mio motore stepper. Il motore stepper è stato poi ancorato a una cinghia agganciata al carrello dello slider.

Se non hai la possibilità di avere a tua disposizione una stampante 3D, esistono infiniti modi per realizzare un carrello, potresti anche adottare la soluzione “skate dolly” di Stavros Koulis da cui ho preso ispirazione per future evoluzioni del progetto e che ti mostro qui di seguito:

sketer dolly non motorizzato

skete dolly non motorizzato

skate dolly motorizzato

skate dolly motorizzato

 

Benefici dell'utilizzo del camera slider

  • fare piccoli movimenti di camera in maniera precisa e armoniosa
  • giocare con la profondità di campo
  • seguire un soggetto in movimento
  • rivelare l’ambientazione che ci circonda
  • creare dinamicità alla ripresa

Time-Lapse

La più importante applicazione di un sistema camera slider è sicuramente la fotografia time-lapse.

La fotografia time-lapse (dall'inglese 'time': "tempo" e 'lapse': "intervallo", quindi fotografia ad intervallo di tempo), o semplicemente time-lapse, è una tecnica cinematografica nella quale la frequenza di cattura di ogni fotogramma è molto inferiore a quella di riproduzione. A causa di questa discrepanza, la proiezione con un frame rate standard di 24 fps fa sì che il tempo, nel filmato, sembri scorrere più velocemente del normale.

Un filmato time-lapse può essere ottenuto processando una serie di fotografie scattate in sequenza e opportunamente montate o attraverso video che verranno poi accelerati. Filmati di livello professionale, vengono prodotti con l'ausilio di videocamere e fotocamere provviste di intervallometri ovvero di dispositivi di regolazione, del frame rate di cattura o della frequenza degli scatti fotografici, su uno specifico intervallo temporale; alcuni intervallometri sono connessi al sistema di controllo del movimento della telecamera in modo da ottenere effetti di movimento, quali panning e carrellate, coordinati a differenti frame rate. Il time-lapse trova un largo impiego nel campo dei documentari naturalistici. Mediante questa tecnica cinematografica, è infatti possibile documentare eventi non visibili ad occhio nudo o la cui evoluzione nel tempo è poco percettibile dall'occhio umano, come il movimento apparente del sole e delle stelle sulla volta celeste, il trascorrere delle stagioni, il movimento delle nuvole o lo sbocciare di un fiore.

La fotografia time-lapse è considerata una tecnica opposta alla fotografia ad alta velocità e non deve essere confusa con l'animazione a passo uno. Un esponente di rilievo nel campo del time-lapse è il regista e direttore della fotografia statunitense Ron Fricke che ha utilizzato questa tecnica nel cortometraggio IMAX Chronos (1985) e nel film Baraka (1992).

La Centralina Elettronica

 slider_v3.0_bb

Di seguito il particolare del jack con i relativi collegamenti colorati: [...]

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6 Commenti

  1. Giuseppe Silano 28 luglio 2015
  2. VINCENZO VINCENZO 28 luglio 2015
  3. dario.esp1 28 luglio 2015
  4. VINCENZO VINCENZO 2 agosto 2015
  5. antoniofalduto 29 dicembre 2016
  6. VINCENZO VINCENZO 2 gennaio 2017

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