Come creare una rete Ethereum privata con il Raspberry Pi

L’utilizzo della tecnologia blockchain non si limita all’ambito delle criptovalute: la sua natura distribuita e la capacità di verificare la validità di ogni transazione inserita nella rete apre interessanti e importanti applicazioni nel settore dell’Internet of Things, dove può aiutare a realizzare una piattaforma di scambio distribuita. Scopriamo in questo articolo come creare una rete Ethereum privata, partendo da zero, utilizzando un comune Raspberry Pi 3

Introduzione

Precisiamo anzitutto che l’obiettivo dell’articolo non è quello di realizzare un sistema per fare il mining della criptovaluta Ethereum, ma piuttosto quello di sviluppare una piattaforma embedded a basso costo attraverso la quale sperimentare l’utilizzo della rete Ethereum. Blockchain, la tecnologia alla base di molte criptovalute tra cui Ethereum e Bitcoin, è una sorta di libro mastro gestito attraverso una rete peer to peer le cui dimensioni aumentano man mano che nuovi blocchi sono aggiunti alla rete. Ad ogni blocco sono associati i dati relativi a una precisa transazione e una marca temporale (detta anche timestamp). Tutte queste informazioni sono criptate attraverso un algoritmo con elevato grado di sicurezza (tipicamente lo SHA-256 o una variante simile): l’informazione così ottenuta è sicura, memorizzata in modo permanente e non più modificabile. Anche se la rete Ethereum possiede una propria criptovaluta (denominata Ether), la tecnologia utilizzata è la stessa alla base del Bitcoin. La principale differenza rispetto a quest’ultima è la possibilità di utilizzare la rete non soltanto per la creazione delle transazioni, ma anche per la creazione e lo scambio degli smart contract. Come indicato nella documentazione ufficiale Ethereum, uno smart contract è composto da due parti: il codice che lo implementa e i dati che identificano lo stato del contratto. I contratti sono solitamente scritti in un linguaggio ad alto livello (tipicamente Solidity, basato su Javascript) e poi compilati in bytecode per essere caricati sulla blockchain ed essere eseguiti dalla Ethereum Virtual Machine (EVM). Esistono numerose applicazioni client per Ethereum, a partire dalla prima implementazione (geth) scritta nel linguaggio Go. Nel prossimo paragrafo esamineremo il primo passo relativo alla creazione di una rete Ethereum privata: l’installazione di geth. [...]

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Una risposta

  1. Giovanni Di Maria Giovanni Di Maria 10 gennaio 2019

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