Stato dell’arte e prospettive future del mercato Internet of Things

Il mercato globale IoT è in crescita esponenziale. Dalle statistiche si evince infatti che ha raggiunto quota 745 miliardi di dollari nel 2019. Tuttavia per renderci conto della sua crescita non è necessario analizzare dati, statistiche e previsioni di mercato, basta guardarsi intorno per capire quanto siano diventati importanti i dispositivi connessi, e quanto, tecnologie emergenti come Industrial Internet of Things, smart home, smart city, smart factory, smart metering, siano già realtà.

INTRODUZIONE

Il mercato globale dell’Internet of Things (IoT) comprende software, applicazioni, connettività, dispositivi intelligenti e servizi. Nel 2018 ha raggiunto un valore di 130 miliardi di dollari e le previsioni sono altrettanto ottmistiche. L’IoT è parte integrante delle attività quotidiane, pensiamo ad esempio a una lampada programmata per spegnersi da remoto, a un termostato impostato per adattarsi alle condizioni esterne e alla possibilità di un utilizzo efficiente delle apparecchiature elettroniche di uso quotidiano, come elettrodomestici, sistemi di condizionamento e riscaldamento. La tecnologia IoT non riguarda quindi solo la gestione dei dati in cloud, ma ingloba una serie di applicazioni intelligenti appartenenti a settori differenti e trasversali, quali domotica, infotainment per auto, smart metering, fino alle più spinte applicazioni industriali. La messa a punto di un’infrastruttura di rete robusta consente di connettere e gestire un elevato numero di dispositivi intelligenti dotati di un’interfaccia wireless integrata. Sono in notevole aumento gli investimenti in protocolli wireless embedded, sensori, infrastruttura cloud, applicazioni mobile o per il web, al fine di garantire un’efficace connettività e sicurezza.

UNO SGUARDO AL MERCATO

I dati delle statistiche e le relative previsioni parlano chiaro. Il mercato Internet of Things è in piena crescita, si rileva infatti un incremento in molti segmenti del mercato. Il numero di dispositivi connessi sarà di circa 30 miliardi entro il 2020 e 75 miliardi entro il 2025. In Italia il mercato IoT ha un valore attuale di 5 miliardi di euro. A livello globale in pole position troviamo Stati Uniti e Cina con quote di mercato rispettivamente di 194 e 182 miliardi di dollari, seguiti da Giappone con quota 65.4 miliardi di dollari. Dal punto di vista della connettività stiamo assistendo all’espansione delle reti di comunicazione wireless LPWAN (Low Powered Wide Area Network) caratterizzate da bassa potenza, ampio raggio e dati di piccole dimensioni, e alle sperimentazioni della connettività 5G. Molte applicazioni IoT integrano algoritmi di Intelligenza Artificiale che può fungere da centro di controllo ad esempio per la gestione  del traffico in una città o una fabbrica. Si prevede che entro il 2020 i produttori globali investiranno 70 miliardi di dollari in soluzioni IoT basate su dispositivi collegati a Internet che utilizzano sensori e processori installati per comunicare tra loro e interagire con noi mentre raccolgono e condividono dati e informazioni.

INDUSTRIAL INTERNET OF THINGS

L’Industrial Internet of Things (IIoT) riguarda le soluzioni IoT implementate all'industry 4.0. Le applicazioni più diffuse sono legate allo Smart Factory per il controllo in tempo reale della produzione e la manutenzione predittiva dei macchinari all’interno delle fabbriche, allo Smart Logistics che si basa sulla tracciabilità dei beni interni al magazzino e lungo la supply chain, allo Smart Lifecycle per l’ottimizzazione del processo di sviluppo di nuovi modelli e l’aggiornamento dei prodotti. I fattori propulsivi che spingono verso l’adozione di protocolli IIoT sono la maggiore efficienza ed efficacia, unitamente ad alti livelli di sicurezza. Una delle più importanti direzioni di sviluppo dell’IIoT è l’analisi e la gestione dei dati raccolti ancora poco sfruttati rispetto al loro potenziale. La direzione di crescita che determinerà la diffusione globale dei dispositivi IoT sarà anche legata alla possibilità di gestire fabbriche intelligenti da remoto. L’assetto dei settori industriali con l’implementazione dell’IoT cambierà radicalmente, a partire dall’assemblaggio di singoli prodotti, passando poi per il process control. La spesa per realtà aumentata e virtuale (AR/VR) sarà di 160 miliardi di dollari nel 2023, rispetto ai 16.8 miliardi di dollari relativi al 2019. Il CAGR per la spesa in AR e VR sarà del 78.3%. Sempre più aziende utilizzano hardware, software e servizi di realtà aumentata, inclusi visualizzatori, interfacce e applicazioni personalizzate, per modificare radicalmente i processi produttivi, le linee di assemblaggio, la diagnostica e la manutenzione industriale.

Figura 1: Applicazione con interfaccia Augmented Reality per operazioni di diagnosi e manutenzione

La disponibilità sul mercato di oggetti smart per la casa come gli home speaker, veri e propri assistenti vocali per la casa connessa, è il motore propulsivo per la crescita del settore della smart home. Si tratta di dispositivi intelligenti che consentono di impartire ordini attraverso comandi vocali, per gestire oggetti connessi quali sensori, lampadine intelligenti o termostati. Il loro funzionamento si basa su sistemi di riconoscimento vocale basati sull’Intelligenza Artificiale. I sistemi basati su algoritmi di AI permettono di semplificare l’interazione tra l’utente e gli oggetti intelligenti connessi, attraverso l’uso della voce, con la possibilità di introdurre gli assistenti vocali in molte applicazioni avanzate come quelle domestiche e automotive. A ciò si aggiungono i dispositivi di videosorveglianza, sistemi di sicurezza e sistemi di gestione dei consumi energetici all’interno degli edifici, il cui ambito di diffusione e implementazione è comunemente noto come smart building. Per quanto concerne le soluzioni inerenti le misurazioni intelligenti dei consumi o smart metering in grado di leggere dati e trasmetterli a distanza attraverso l’uso di dispositivi  installati in utenze domestiche, stiamo assistendo all’immissione sul mercato di contatori elettrici intelligenti di seconda generazione, smart meter gas e finanche contabilizzatori di calore che possono essere gestiti da remoto. I contatori intelligenti che consentono a ogni utente di conoscere e gestire tutti i propri consumi controllando dettagliatamente anche i consumi dei singoli elettrodomestici, diventeranno realtà, con inevitabili vantaggi derivanti dal monitoraggio e controllo in tempo reale dei propri consumi. Si tratta di dispositivi di misurazione elettronica dei consumi, che permettono di intervenire da remoto sull’impianto per evitare sprechi e dispersioni energetiche, con conseguente riduzione dei costi dell’energia.

Figura 2: Contatori smart in serie

INTERAZIONE INTERNET OF THINGS-AUTOMOTIVE

I dispositivi del macromondo IoT sono implementati anche nelle auto che sono sempre più connesse. Non stiamo parlando solo di dispositivi smart di assistenza alla guida, grazie infatti ad appositi smart speaker implementati nelle auto, è possibile un’interazione tra gli utenti e il veicolo. Un dispositivo intelligente, chiamato eCall, permette in caso di incidente, con la sola attivazione di un pulsante, di richiedere eventuali soccorsi. Ma non è tutto per quanto riguarda il settore IoT-automotive. L’autonomous driving, seppure ancora in fase di sperimentazione, prototipazione e testing, ha ottimi margini di crescita in un contesto in cui la connettività sta diventando la chiave delle interconnessioni, pensiamo ad esempio ai protocolli di comunicazione Vehicle to Vehicle (V2V), Vehicle to Infrastructure (V2I) e Vehicle to Network (V2N). L’IoT sta trasformando il modo in cui abbiamo concepito finora il trasporto. Smartphone e automobile possono dialogare e il veicolo è in grado di ricevere avvisi in tempo reale sul traffico o di pagare da solo pedaggi d’accesso e parcheggi. L’implementazione di IoT e componentistica elettronica all’automotive è il punto in cui stanno convergendo la maggior parte delle nuove tecnologie.

CONCLUSIONI

Le possibilità di sviluppo dell’Internet of Things sono infinite. Molto dipenderà dalle linee programmatiche che i produttori del mercato globale adotteranno al fine di rendere i dispositivi connessi il più possibile compatibili tra loro e aumentare cosi’ il grado di interoperabilità e integrazione, senza tralasciare gli aspetti legati alla sicurezza. Le previsioni delle società di analisi sono ottimistiche: nel 2023 il mercato IoT a livello globale dovrebbe sfiorare quota 318 miliardi di dollari.

 

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