E' online a partire da oggi il nuovo numero della rivista di elettronica Firmware 2.0. All'interno della rivista troverete contenuti di approfondimento sul tema Test & Measurements - DIY Tools, e potrete leggere articoli tecnici, progetti, guide e tutorial a puntate inerenti le tecnologie emergenti e le nuove tendenze del mercato elettronico. Ecco alcuni degli articoli presenti in questo numero: "Progetto di un amplificatore a basso rumore", "Il ruolo della simulazione nell’affidabilità di chip e semiconduttori", "Corso di Elettronica Applicata - L’oscillatore Hartley", e molto altro.
EDITORIALE
Misurare l’invisibile
Il futuro del T&M tra dati, AI e complessità
Cari lettori,
c’è stato un tempo, neanche tanto lontano, in cui il test e la misura erano considerati l’ultimo miglio dello sviluppo elettronico. Necessari, certo, ma raramente protagonisti. Oggi non è più così. Il settore Test & Measurements è diventato un nodo strategico, un punto di convergenza tra progettazione, validazione e persino manutenzione predittiva. Il cambiamento profondo è trainato da tre forze principali: complessità dei sistemi, digitalizzazione dei processi e integrazione dell’Intelligenza Artificiale. Sicuramente ve ne sarete accorti anche voi, lavorando ogni giorno tra oscilloscopi, analizzatori di spettro e piattaforme software sempre più intelligenti e veloci.
I dispositivi che progettiamo (ad esempio i sistemi embedded, i nodi IoT, l’elettronica automotive, etc.) sono sempre più interconnessi e difficili da caratterizzare, e questo rende il test più sofisticato e più critico. Stiamo andando oltre la semplice verifica del corretto funzionamento di un dispositivo. Oggi occorre capire come, quando e perché potrebbe non funzionare. E in questo ci aiuta la rapida evoluzione degli strumenti. Le piattaforme di misura diventano intelligenti, modulari, software-defined, spesso controllabili via API e integrabili nel nostro flusso di lavoro, mentre il laboratorio si sposta, almeno in parte, nel cloud. Ed ecco entrare in gioco una delle novità più interessanti, l’analisi automatizzata dei dati di misura, strumento prezioso che aiuta i progettisti nell’estrarre insight da volumi di dati che un tempo sarebbero stati ingestibili. L’evoluzione dei sistemi T&M abbraccia anche l’adozione dell’AI. Si vedono già applicazioni concrete come diagnostica predittiva, riconoscimento di pattern anomali, ottimizzazione dei setup di test, che allontanano progressivamente l’AI dalla prima fase sperimentale. Certo, non siamo ancora al punto in cui una macchina sostituisce l’ingegnere, ma il supporto che può offrire è sempre più rilevante. E questo apre anche ad una riflessione. Quanto siamo pronti, come professionisti, a fidarci di questi strumenti?
Analizzando il mercato T&M, le prospettive sembrano solide. La spinta arriva da settori strategici come automotive (con l’elettrificazione e l’ADAS), telecomunicazioni (5G e oltre) e Industria 4.0. Tutti ambiti in cui la qualità e l’affidabilità non sono parametri negoziabili, e dove il test diventa un elemento distintivo, non un costo da comprimere. Ma c’è anche una sfida di carattere culturale. Il mondo delle misure richiede competenze sempre più ibride che spaziano dall’elettronica al software, fino alla data analysis. Non basta più saper usare uno strumento, bisogna comprendere il preciso contesto in cui quel dato nasce e viene utilizzato. E allora la domanda è aperta. Siete pronti a ripensare il vostro modo di misurare? Perché, in fondo, misurare significa conoscere. E oggi, più che mai, conoscere è potere progettuale.
Buona lettura!
Il sommario di Firmware 2.0 #64







