Epidemia zombie: c’è qualcosa di reale?

Avete mai pensato di potervi trovare in una situazione reale di epidemia di zombie? Avete mai pensato come si potrebbe svolgere una storia simile se fosse reale? Se non lo avete fatto, questo è forse il momento di pensarci su perché sotto a tutte queste storie di fantasia, serie tv e bufale che girano per la rete forse si nasconde una piccola verità e questa non sarebbe altro che la possibilità di una vera esistenza di fatti incredibili e non proprio di fantasia, esistenza di alcuni casi dei quali sono anche documentati e causati realmente da virus esistenti. Alcuni esperti sostengono addirittura che questi virus potrebbero essere l’arma di un attacco terroristico. Vediamo in questo articolo dove finisce la fantasia e inizia la verità e se è davvero necessario cominciare a preoccuparsi.

La gente “ama” gli zombie

Se si è amanti di programmi, film e serie tv del genere horror, fantascienza e thriller sicuramente si è anche amanti di tutte quelle storie di tematica zombie, epidemie e una lunga lotta alla sopravvivenza. Si potrebbe elencare con facilità una lista di quanta roba del genere è amata da un gran numero di persone, motivo proprio per il quale le storie zombie sembrano essere facilmente reperibili quando si fa zapping alla televisione (a proposito, attenti a non diventare vittime dei media, qui un altro interessante articolo ManipolataMENTE: ecco come la tecnologia controlla la massa). È proprio l’esistenza di un grande pubblico amante del genere che non ferma la continua e costante crescita della lista di programmi di questo tipo e che, anzi, spinge alla creazione di sempre nuove serie perché è il pubblico stesso a chiederne di nuove: il successo della tematica zombie è tale da aver permesso di creare una lista quasi infinita tra film e serie tv e comunque mai destinata a finire, ma anzi sempre in aumento. Tanto per citarne alcuni, tra le serie tv ricordiamo l’intramontabile The Walking Dead, prodotta dal 2010 e tutt'ora in produzione e che è stato accompagnato anche da un suo spin-off dal titolo Fear The Walking Dead, a seguire iZombie caratterizzato anche da una vena comica, Ash vs. Evil Dead, Z-Nation, serie mandata in Italia in onda e in chiaro esclusivamente da DMAX, Dead Set e tantissimi altri e per citare invece alcuni film è possibile nominare La Terra Dei Morti Viventi, World War Z, Apocalypse Of The Dead, la serie REC che conta al momento di quattro uscite al cinema, Resident Evil con cinque capitoli già alle spalle ed un sesto in prossima uscita, serie del grande schermo famosa per essere la versione cinematografica del videogioco omonimo e la lista ovviamente non si ferma qui ma è sufficiente per rendere l’idea del grande panorama esistente a carattere horror - zombie.

La causa è sempre il virus

La causa principale di queste epidemie zombie di fantasia è sempre e ripetutamente una e nonostante ciò non stanca mai: un virus che, per errore o per volontà del cattivo, viene sprigionato ed entra in contatto con gli organismi umani e ogni qualvolta basta vedere un solo contagio per dar luce a una intera popolazione a carattere mondiale affetta da tale batterio. Nel caso della serie tv di Resident Evil, ma anche nella serie dei videogiochi, il virus prende nome di Virus T, invece nei capitoli di Rec l’infezione non ha un nome preciso, ma ciò che è concesso sapere è il ceppo, cioè la malattia da cui ha inizio tutto: il virus è simile a quello della reale rabbia, ma aggravato da una mescolanza nel sangue di una “possessione”, insomma il tutto nasce dalla storia di una bambina che mostrava segni di possessione demoniaca, ma sotto spoglie di infezione batterica che si rifa ai sintomi della rabbia.

Dove inizia la realtà e finisce la fantasia

Seguendo quanto detto poco più su, abbiamo dunque compreso che la causa del contagio parte sempre dall'orrendo virus, orrendo inteso non solo per le conseguenze ma perché appunto horror e, come visto, trova similitudine nei comportamenti con virus realmente esistenti.
Ma quali sono i sintomi del parassita, virus o batterio che sia? La sintomatologia di una tale infezione prevede:

  • primo fra tutti, un rallentamento del battito cardiaco e del consumo di energia dell’organismo;
  • la perdita di equilibrio, quindi una cattiva deambulazione;
  • la degenerazione del cervello, più esatto dire della parte razionale, causando l’incapacità intellettiva e l’annullamento della personalità;
  • conseguentemente dunque, stimolazione della parte aggressiva dell’uomo rendendolo feroce e irascibile;
  • la coagulazione del sangue, che seppur scorrendo più lentamente, non causa la morte dell’infetto in seguito ad eventuali emorragie da gravi ferite.

I virus reali

Per cominciare, precedentemente si è citata la malattia virale della rabbia che causa una reale infiammazione acuta del cervello negli esseri umani, ma anche negli animali; questa infezione non è l’unica ad avere qualcosa in comune con il fantasioso virus zombie - Virus T, o come lo si voglia chiamare, poiché nella grande esistenza di malattie del genere al mondo si può parlare anche di malattia del sonno, lebbra, sindrome di Cotard, malattia di Creutzfeldt-Jakob, Amok, necrosi ed ebola. In questo caso ne abbiamo prese in considerazione un po’ tutte incluse quelle simili per modi di dire e fare (esempio, la malattia del sonno e capiremo perché), ma quelle che richiedono più attenzione sono solo alcune e il perché lo spiegheremo illustrando le cause e conseguenze di ciascuna di esse.

La malattia del sonno

La malattia del sonno renderebbe le persone simili a zombie poiché causata da un parassita detto Trypanosoma brucei trasmesso dalla mosca tse-tse, malattia molto comune in Africa. Il professor Sanjeev Krishna dell’Università di Londra esprime al riguardo di tale parassita “inizialmente può causare mal di testa, dolori muscolari e, forse, prurito. Ma nelle fasi successive, quando i parassiti hanno invaso il cervello, le vittime hanno difficoltà di concentrazione, diventano irritabili, i loro discorsi sono difficili da capire e smettono di mangiare. Non riescono a dormire la notte e viceversa per loro diventa quasi impossibile rimanere svegli durante il giorno. Così, alla fine, il loro modo di comportarsi assomiglia a quello degli zombie”; da qui dunque si evince come sia più che una vera infezione a carattere zombie, solo una sintomatologia causata dalla mancanza appunto di sonno e in fondo, sarà successo un po’ a tutti di sentirsi “zombie” dopo una nottata passata in bianco.

La lebbra

La lebbra è oramai una malattia debellata ma presente ancora solo in alcune zone dell’Eurasia e del Nord Africa: in comune con l’infezione zombie ha l’effetto della sola decomposizione della carne. Dunque, neanche qui da preoccuparsi, o perlomeno in termini di epidemia zombie si intende.

La sindrome di Cotard

La sindrome di Cotard è una malattia molto rara al mondo e chi ne è affetto si crede morto o crede morti gli altri, convinto di avere i propri (o quelli degli altri) organi vitali fermi, cioè morti, mal funzionanti o addirittura assenti. Tale sindrome deve il suo nome al neurologo francese Jules Cotard che diede vita a questa condizione per la prima volta nel 1880.

La malattia di Creutzfeldt-Jakob

La malattia di Creutzfeldt-Jakob sarebbe causa di ingestione di cattiva carne di manzo o contaminata dalla malattia della “mucca pazza”. Tra i sintomi di tale condizione si ha la perdita di memoria, deficit visivi, cambiamento di personalità e di giudizio e la mancanza di coordinamento. La situazione peggiora al punto tale da non avere il controllo dei propri impulsi e delle contrazioni volontarie, arrivando anche all'espulsione involontaria delle feci.

La malattia Amok

L’Amok è una condizione tipica che attacca principalmente nei paesi del Sud-est asiatico, della Malesia, dell’Indonesia e della Nuova Guinea. Questa sindrome ha come principale sintomo una tale violenza, un’esplosione di ferocia e l’amnesia. Dapprima l’infetto si ritira e chiude in se stesso e successivamente sfocia nel danneggiare e aggredire gli altri, in poche parole diventa un omicida. Queste prime quattro sindromi descritte, dunque, hanno sì somiglianze con un individuo zombie, ma non hanno realmente gli stessi effetti e conseguenze da rendere descrivibile tale un umano: queste malattie sono semplici credenze dell’umano infetto (vedesi la sindrome di Cotard) o fatti conseguiti da una cattiva regolazione di impulsi o bisogni primari (vedesi malattia del sonno e la malattia di Creutzfeldt-Jakob). Descritte queste, andiamo a vedere più nel dettaglio quelle non ancora illustrate.

La rabbia

La rabbia è quella malattia che forse può dar vita ad una più forte preoccupazione al riguardo: essa è caratterizzata da un alto grado di follia che va via via aumentando arrivando a sfociare in puro delirio. Tale malattia è possibile venga contratta attraverso un morso da chi ne è affetto e il malcapitato a sua volta, oramai contagiato, è spinto dall'irrefrenabile impulso di mordere un’altra persona, praticamente si crea una catena, un continuo contagio quindi a susseguirsi. La rabbia è dunque la malattia che probabilmente si avvicina più di tutte a una sindrome da zombie, sia per sintomatologia che per metodologia di infezione. Chi è affetto da rabbia è destinato a vivere una serie di malesseri: delirio, deterioramento mentale, agitazione, paralisi totale o parziale, comportamenti bizzarri e maniacali. La rabbia è un’infiammazione acuta del cervello che porta tutt'oggi a una quota di circa 55 mila morti ogni anno.

La necrosi

La necrosi è invece la causa in seguito ad una grave ferita, lesione, intossicazione o infezione. Il nome di tale condizione trova origine dal greco che ha il significato legato ai cadaveri e alla morte. Nella necrosi la pelle di una persona umana malata inizia a decomporsi pian piano, ma le funzioni cerebrali restano sane e non vengono intaccate. Tutti i tessuti oramai morti terminano di funzionare e inviare i segnali al sistema nervoso e le cellule necrotiche rilasciano sostanze chimiche pericolose e tossiche. Ad ogni modo il contagio non può avvenire poiché non è una malattia infettiva, dunque a fatti vi sono poche possibilità che la malattia porti ad una vera e propria epidemia “zombie”.

L’ebola

L’ebola, come la rabbia, rientra tra le malattie da virus che più soddisfano le descrizioni da epidemia zombie, sia come modalità di infezione che come sintomatologia. L’infezione da ebola, anche detta febbre emorragica Ebola, è causata dal contatto con alcuni animali infetti specie particolare per pipistrelli e scimmie; i sintomi sono vari: nella prima fase di contagio si riscontrano nausea, vomito, diarrea, febbre, mal di gola, dolori muscolari, mal di testa, alterazione della funzione epatica e renale; si aggiungono a questi, le emorragie che possono essere sia interne che esterne, cioè facilmente visibili fuori l’organismo.

La falsa diffusione di complotti e accuse

Perché parliamo di ebola correlata al discorso zombie? Molto spesso, e anche più recentemente, si è sentito tanto parlare di un forte ritorno del virus ebola (e al riguardo vi rimando a questo link Emergenza Ebola: come la tecnologia può fermare la diffusione) per il quale non avendo ancora una cura precisa in quanto al momento ci si può solo preoccupare di reidratare il corpo con semplice acqua e zucchero, è un reale fattore di rischio di morte solitamente quasi certo per il malcapitato che lo contrae: si parla di una percentuale tra il 50% e il 70% di morte certa. Inoltre, l'ebola risulta altamente infettiva tra gli esseri umani, dunque è molto prevedibile che chi mostra di esserne infetto venga isolato al fine di non dar vita ad una epidemia della stessa e, infatti, in una situazione non tenuta sotto controllo si stima che potrebbe diffondersi ad oltre 5 milioni di persone in soli due mesi. Proprio per tutti questi fattori che caratterizzano il virus ebola, cioè modalità di contagio e alto numero del tasso di mortalità, si sono risvegliate discussioni e preoccupazioni riguardo un’eventuale grave infezione a grandi numeri e non solo, ma dato spazio anche a tanti complotti e tante teologie su una possibile relazione col virus zombie. Si ipotizza che il virus dell’ebola possa divenire un’arma biologica soprattutto nelle mani dei terroristi, ma la cosa più incredibile è che si accusa il governo Americano della creazione stessa di tale virus: si pensa che l’ebola sia un virus artificiale e sviluppato appositamente per dar vita a certe situazioni, attacchi ed eliminazione di vite umane. Naturalmente, è davvero poco realistica tale accusa nata forse dalla voglia di seminare del panico inutile o forse semplicemente far girare delle bufale. Per aggiungere una curiosità in più sull'ebola, se ricordate come è stato scritto in precedenza, si è nominato il famoso Virus T protagonista della serie di Resident Evil e sul web è facile trovarne qualcosa al riguardo, come ad esempio che “Il T-Virus è un mutageno con una struttura a RNA sintetizzato artificialmente, altamente rapido e tossico capace di alterare la struttura cromosomica del suo portatore a livello cellulare. Il Virus T è una versione modificata del Virus Progenitore, creato modificando geneticamente il Virus Ebola”; ovviamente un’altra storiella da web e poche prove, anzi molto probabilmente è una descrizione data dagli appassionati della serie cinematografica e videoludica, ma ecco spiegato un altro motivo del perché l'ebola venga identificata come principale malattia a rischio di infezione da zombie.

Conclusioni

Nonostante uno studio accurato di tutte queste malattie può non farci preoccupare in termini di epidemia zombie, quindi di morti che si risvegliano e tentano di assalire i non contagiati, gira voce comunque di qualche altro virus realmente capace di ciò: stiamo parlando del virus chiamato Solanum, ma tranquilli anche qui non si hanno prove documentate con foto o altro. E così si continua a sperare.

 

 

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Una risposta

  1. Alessandro Alessandro 15 febbraio 2020

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