Linux nel mondo embedded e IoT

Per diverso tempo dalla sua invenzione, il sistema operativo Linux è stato interpretato come un'entità marginale nel mondo dell'informatica tradizionale. Agli occhi di alcuni utenti di computer, Linux era qualcosa di misterioso e a tratti incomprensibile. L'approccio è però radicalmente cambiato con l'introduzione di implementazioni di Linux più intuitive e robuste, progettate per essere utilizzate dalla community informatica, nonché dagli esperti e professionisti di sistemi embedded. 

Introduzione

Il sistema operativo Linux ha fatto passi da gigante in diversi campi: nel mercato consumer è ad esempio una valida opzione per l'uso in dispositivi embedded impiegati in ambienti industriali. L'aumento della distribuzione di apparecchiature intelligenti dedicate al mondo dell'Internet of Things (IoT) ha reso indispensabile disporre di un sistema operativo in grado di gestire le richieste delle tecnologie innovative di ultima generazione. E' lecito quindi chiedersi se Linux può soddisfare queste esigenze e perché ha senso come sistema operativo per l'uso in dispositivi embedded. Ma soprattutto, perché utilizzare dispositivi embedded basati su Linux nelle applicazioni industriali, IoT e IIoT.

Linux, molto oltre un sistema operativo di nicchia

Originariamente è stato considerato come un sistema operativo di nicchia, ma la popolarità di Linux è cresciuta ben oltre ciò che il suo stesso inventore avrebbe potuto immaginare. Linux è un software open source che ha notevolmente contribuito alla sua adozione da parte della community informatica di tutto mondo. Il termine "open source" significa che chiunque può utilizzare e modificare il software nel modo che preferisce, purché metta il codice sorgente a disposizione degli altri utenti. In questi anni, sono stati migliaia gli sviluppatori che hanno lavorato per estendere e migliorare la funzionalità del kernel originale sin dal suo primo rilascio al pubblico. Questo impegno costante ha portato anche alla creazione di diverse distribuzioni Linux per fornire funzionalità specifiche agli utenti, dalle community scientifiche a quelle ingegneristiche, e per diversi ambienti informatici. Fino a poco tempo fa, l'uso di Linux era pensato per una nicchia di utenti tecnicamente più esperti e disposti a "combattere" con la riga di comando per portare a termine il proprio lavoro. Il costante miglioramento delle interfacce utente ha reso possibile a chiunque abbia competenze informatiche, anche solo rudimentali, di eseguire un ambiente Linux. Questi sviluppi sono alla base della crescita della popolarità di questo sistema operativo che è in continua evoluzione. Ma quali sono i vantaggi nell'utilizzo di Linux? Possiamo sicuramente dire che esistono molti motivi per cui Linux potrebbe essere considerato un sistema operativo ideale per qualsiasi tipo di ambiente informatico, sia per utenti singoli che per organizzazioni. In primis, la sua natura gratuita e open source: queste sono senza dubbio due valide motivazioni per il suo utilizzo. L'eliminazione del costo della licenza di un sistema operativo può rappresentare anche una importante fonte di risparmio per un'organizzazione.

Molti dei programmi commerciali più utilizzati hanno equivalenti open source disponibili nelle distribuzioni Linux o come pacchetti aggiuntivi, riducendo ulteriormente i costi del software. Inoltre, il fatto che sia possibile modificare i componenti del sistema operativo in base alle proprie esigenze è un aspetto estremamente interessante per molte realtà. A partire da una distribuzione Linux di base, il sistema operativo può essere customizzato per soddisfare specifici standard o modificare le funzionalità in modo che si applichino solo alla propria installazione. Ciò, infatti, non è possibile con i sistemi operativi commerciali progettati per servire una base di utenti ampia e generalizzata. Un sistema operativo Linux è completamente personalizzabile e può essere implementato per soddisfare gli obiettivi aziendali o precise strategie operative di un'azienda. Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello della sicurezza. La sicurezza e la stabilità sono aspetti essenziali di un sistema operativo, e Linux li soddisfa entrambi. I server Linux sono conosciuti come piattaforme stabili che spesso funzionano per anni senza la necessità di un riavvio, e ciò grazie alla loro architettura. Le vulnerabilità di Linux sono state ben documentate e adeguatamente affrontate anche grazie al lavoro costante dei tanti programmatori addestrati che approfondiscono le parti interne del kernel. Nell'era della cybersecurity, la capacità di mantenere i sistemi sicuri sta diventando ogni giorno più critica man mano che le minacce informatiche continuano ad aumentare. Linux è certamente più sicuro di altri sistemi operativi, anche grazie alla sua natura open source. Ad oggi, le distribuzioni Linux sono disponibili praticamente per qualsiasi tipo di piattaforma informatica. Ad esempio, ci sono distribuzioni perfette per le situazioni in cui le risorse informatiche sono scarse ma la funzionalità è fondamentale. Nel corso degli anni si sono formate molte community online, attraverso le quali gli sviluppatori possono collaborare e condividere il codice. I gruppi e le community, come avviene anche nel settore dei makers elettronici, sono hub strategici sia per acquisire informazioni sia per sviluppare il proprio progetto. Utilizzare le risorse rese disponibili da questi gruppi può essere determinante per sfruttare e ottimizzare al massimo la potenza e la flessibilità del sistema Linux.

Linux nel mondo embedded e IoT: un binomio possibile

Linux è molto utilizzato anche nei dispositivi embedded, nell'industria e nell'IoT. La maggior parte dei vantaggi dell'utilizzo di Linux negli ambienti informatici generali vale anche per i dispositivi embedded che costituiscono l'ossatura portante dell'automazione industriale, delle implementazioni IoT e della digitalizzazione. Quando pianifichiamo un progetto IoT o di automazione industriale, l'utilizzo di dispositivi embedded che eseguono Linux dovrebbe essere tra le nostre opzioni. I dispositivi embedded che eseguono Linux hanno maggiori probabilità di rimanere attivi e meno probabilità di essere bloccati da attacchi di malware. Consideriamo anche che i processi di raccolta e controllo delle informazioni sono funzioni critiche dei dispositivi embedded utilizzati nelle linee di assemblaggio o negli impianti industriali. Un vantaggio è anche legato ai costi di licenza del sistema operativo: con centinaia o migliaia di dispositivi IoT, il prezzo può essere un fattore determinante per la fattibilità di un progetto.  L'impiego di una distribuzione Linux gratuita elimina tali costi. In particolare, in contesti embedded la scelta di Linux risulta vantaggiosa per la sua capacità di funzionare bene in distribuzioni leggere e il modo in cui può essere personalizzato.

I dispositivi embedded impiegati in un'implementazione IoT o di automazione industriale non avranno generalmente la capacità di memorizzare componenti del sistema operativo estesi che non sono necessari per il loro funzionamento. La personalizzazione offerta con una distribuzione Linux consente di utilizzare in modo efficiente i dispositivi embedded in qualsiasi modo abbiamo bisogno. L'accesso completo al codice open source consente di mettere a punto il sistema operativo per la nostra specifica implementazione. Infine, l'utilizzo delle risorse disponibili può offrire guida e supporto durante tutto il processo di sviluppo e implementazione. Le community forniscono strumenti, formazione e supporto per facilitare la creazione di prodotti personalizzati basati su Linux per qualsiasi tipo di architettura embedded. C'è abbastanza spazio per infinite innovazioni nei sistemi IoT che non possono essere completamente affrontate da sistemi operativi generici, per cui vale sicuramente la pena prendere in considerazione Linux per i dispositivi embedded nelle applicazioni industriali e dell'Internet of Things.

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