Arduino: speriamo non diventi il solito “italian job”

Arduino e disponibilità

Il mondo dei Makers è stato scosso nelle ultime settimane da alcuni articoli apparsi su importanti testate giornalistiche italiane che hanno riguardato il tanto amato Arduino. Di Arduino abbiamo scritto in diverse occasioni, dalla moltitudine di progetti realizzati, alle preoccupazioni per l'entrata di Arduino nelle scuole, fino all'analisi tecnica per renderlo adatto ad usi professionali e tutte le volte lo abbiamo fatto con l'entusiasmo e la volontà di migliorare progetto ed ecosistema e di coinvolgere la community. Questa volta invece quella che scriviamo è solo una storia triste.

E' stato riportato da varie fonti che è in corso una guerra interna tra i fondatori, in particolare uno del gruppo sarebbe entrato in conflitto con gli altri quattro. Il problema potrebbe anche essere abbastanza circoscritto se la persona uscente non fosse il responsabile delle produzioni e quindi di fatto le abbia bloccate. Infatti da alcune settimane, nello store ufficiale quasi tutte le schede della famiglia Arduino sono terminate.

La cosa è stata resa ancor più grave dalla nascita di un nuovo portale web arduino. Questo non solo deve aver irritato i restanti soci ma ha creato confusione tra la community.

Sul web, solo in italiano per fortuna, si sono scatenate le polemiche. Hanno iniziato a circolare articoli che parlano di residenza Svizzera, di produrre in tutto il mondo, di spostarsi in Cina, insomma, da quanto riportato, sembra emerga una voglia di andar via dall'Italia. Questa stessa Italia che è stata orgogliosa di accogliere Arduino come Made in Italy e per made si intende proprio realizzarlo, produrlo.

Ovviamente gli amanti dei cloni cinesi si sono scatenati, del resto perché non comprare un Arduino identico in Cina a 4 euro quando quello italiano costa 20?

Sicuramente questa battaglia non solo confonde la community con il doppio sito e con lo store ufficiale senza schede, ma leggendo i vari articoli usciti, sembrerebbero quasi giustificati coloro che comprano il clone cinese... "tanto nello store ufficiale sono terminati", "tanto vogliono spostare la produzione fuori dall'Italia"

Quella che era una bella cosa è stata trasformata in un pasticciaccio brutto che sarebbe stato meglio fosse rimasto circoscritto agli interessati.

Devo dire che il mio timore era che la stampa internazionale proseguisse questa sorta di gossip fatto da quella italiana gettando fango, anche se indirettamente, su quello che invece è, a mio avviso, un orgoglio italiano!

Fortunatamente è arrivato un comunicato (pseudo) ufficiale da una fonte sicuramente più autorevole dei vari giornali italiani (dei quali ho poca fiducia sia per lo stato nel quale si trova la stampa italiana, sia perché non credo che nessuno degli autori abbia mai programmato una Arduino)

Questo il link che vi consiglio di leggere: Massimo Banzi sta combattendo per Arduino

Infine vorrei ribadire, cosa che viene spesso dimenticata, che Arduino non è un microcontrollore, e nemmeno una scheda innovativa o tecnologicamente avanzata e, se vogliamo dirla tutta, nemmeno una novità in quanto deriva dal datasheet Atmel per quanto riguarda l'hardware e da Wiring per quanto riguarda il software di sviluppo.

Arduino invece è un movimento, è stato il precursore ed è il fulcro del movimento maker!

Litigi a parte, questo spero rimanga sempre "the good italian job".

Banzi è sempre stato il front-end, colui che si è esposto in prima persona su Arduino, nel bene e nel male, parlando al MIT, al TED e nei più importanti posti (relativamente alla tecnologia) del mondo ed allo stesso tempo rispondendo sui forum a inevitabili critiche (fisiologiche quando si ha successo) e problematiche tecniche.

Considerando che, come detto prima, Arduino non è un progetto di valore per la scheda in sé (clonabile per pochi dollari in Cina e comunque basata su hardware e software open source pre-esistenti) risulta evidente che il valore di Arduino E' nel movimento, nell'ideologia e NON nella scheda.

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8 Commenti

  1. Emanuele Bonanni Emanuele 23 marzo 2015
  2. VALERIO_ 23 marzo 2015
    • Emanuele Bonanni Emanuele 23 marzo 2015
  3. FranZi 23 marzo 2015
  4. Sempre.Barnum 24 marzo 2015
  5. Emanuele Bonanni Emanuele 27 marzo 2015
  6. VALERIO_ 30 marzo 2015
  7. edisira edisira 2 maggio 2015

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